Praia a Mare, pulizia spiaggia: l'ordinanza del sindaco e la risposta di Italia nostra

PRAIA A MARE – 3 giu. 20 - Dopo l'ordinanza del sindaco Praticò, sulla pulizia della spiaggia, l'associazione Italia nostra dell'alto Tirreno, chiamata in causa proprio nell'atto dell'amministrazione, interviene e invita il comune di Praia a Mare ad assumersi “le proprie responsabilità per aver disposto che la raccolta dei rifiuti a Fiuzzi in superficie ed interrati avvenga nel modo in cui ha stabilito”. In pratica si ordina ai concessionari di non utilizzare mezzi meccanici. Tale decisione ha generato molto sconcerto. Interrati, ci sono tronchi di grandi dimensioni che sarebbe più facile eliminare con i mezzi meccanici.

L'ASSOCIAZIONE "SNOBBATA”

Ma, tornando al documento di Italia nostra, l'associazione afferma: “Dopo averci snobbato per anni, dopo aver ignorato ogni nostra proposta, e potremmo fare un lunghissimo elenco, dopo aver lasciato che i nostri appelli per la tutela delle cose più belle che abbiamo cadessero nel vuoto, dopo aver scritto anche di recente nell'ordinanza n. 4 del 19 febbraio scorso che Italia Nostra perseguiva “un disegno criminoso volto a delegittimare l'operato dell'amministrazione comunale con affermazioni false, calunniose e diffamatorie”, ora il comune di Praia a Mare pone a base dei suoi provvedimenti una nostra comunicazione e i nostri post di Facebook”.

L'USO DEI MEZZI MECCANICI

Spiegano gli ambientalisti: “Una cosa è usare mezzi meccanici per modificare l'assetto naturale della spiaggia, e su questo la posizione di Italia Nostra è stata sempre chiara e netta, altra cosa è utilizzare appositi mezzi meccanici per facilitare alcune fasi della raccolta di tali rifiuti e in quell’area, raccolta che si presentava obiettivamente particolarmente difficile per la situazione di interramento nella sabbia di una parte consistente degli stessi. Rimuovere tali rifiuti con l'ausilio di appositi mezzi meccanici senza alterare l'orografia della spiaggia, ci sembrava e ci sembra cosa ragionevole e da accogliere, casomai con i dovuti controlli, considerato che la rimozione della straordinaria quantità di rifiuti che il mare ha riversato sulle spiagge di Fiuzzi doveva avvenire da subito, immediatamente, a carico del comune e non aspettare che questi rifiuti si triplicassero, alimentando uno spettacolo indecoroso delle spiagge di Praia a Mare, rifiuti che ora i concessionari balneari sono costretti a rimuovere per avviare le loro attività”

LE AREE SIC E ZSC In quanto poi al richiamo che si fa nell’Ordinanza Sindacale n. 277/2020 della presenza delle aree SIC-ZSC sul territorio di Praia a Mare , alla loro tutela e quindi alla necessità di limitare gli impatti derivanti da produzione di polveri e intorbidimento delle acque che potrebbero riflettersi negativamente sull'ambiente marino, a noi viene da sorridere nel pensare a questi improbabili elementi di disturbo, comunque evitabilissimi, quando il comune di Praia a Mare non si è mai preoccupato, malgrado le innumerevoli nostre segnalazioni, di intervenire sulle reali cause che costituiscono concreta minaccia per gli Habitat Marini e Terrestri che caratterizzano i SIC-ZSC Isola di Dino e Fondali Isola di Dino -Capo Scalea, da ultimo vedi i rifiuti presenti nella parte sommitale dell'isola Dino. E in quanto alle polveri che si solleverebbero sulla spiaggia con i mezzi meccanici, perché il comune non si preoccupa anche, proprio in questa fase, delle polveri che in copiosa abbondanza sollevano i cosiddetti soffioni con cui si puliscono le strade del comune? Quelle si potrebbero provocare danno all'ambiente ed alla salute.

L'ORDINANZA DEL SINDACO PRATICO'

L'ordinanza del sindaco di Praia a mare dello scorso 28 maggio, genera ulteriori discussioni, soprattutto nell'ambito dei gestori degli stabilimenti balneari. La questione riguarda anche le modalità con cui dovrà essere effettuata la pulizia della spiaggia. Non potranno essere utilizzati mezzi meccanici. E le mareggiate hanno portato tanto materiale che si è stratificato. Il sindaco Praticò, nella sua ordinanza, forse anche per giustificare le decisioni prese cita la nota degli ambientalisti di Italia nostra: “Preso atto e verificato quanto rappresentato da Italia Nostra, conseguentemente l'Ufficio Tecnico comunale – si legge testualmente - trasmetteva ai sopra indicati concessionari demaniali, le note prot. nn. 7149, 7150 del 11/03/2020 e seguenti, con le quale nell’autorizzare l'avvio delle operazioni di montaggio veniva rappresentato quanto segue: “...le operazioni di pulizia, preventive e necessarie alle attività di installazione di cui alla vostra comunicazione, dovranno avvenire, manualmente, mediante raccolta differenziata delle varie tipologie di rifiuto, tramite preventiva selezione e accantonamento differenziato degli stessi.” Un'operazione complessa.

Il sindaco Praticò “ordina”: “su tutto l’arenile sito in località Fiuzzi-Capo Arena (Tratto ricompreso tra Via Acri e fino al confine con il Comune di San Nicola Arcella), interessato dalla presenza di stabilimenti balneari e dalle aree di interesse comunitario e di rilevanza ambientale Sic, sopra indicate: che preventivamente al concreto avvio delle operazioni, ogni concessionario, a corredo delle annuali comunicazioni e certificazioni di avvio operazioni, dovrà trasmettere all’autorità comunale concedente, la documentazione riportante i dati di tutti i soggetti che interverranno, a vario titolo, nelle operazioni di montaggio e pertanto che avranno accesso all’area in allestimento; che ogni concessionario dovrà comunicare i dati relativi all'eventuale ditta/e che procederà all'esecuzione dei lavori di installazione della struttura balneare nonché dell’elenco di tutti i soggetti/lavoratori che avranno accesso all'area in concessione, durante la fase di montaggio, distinto per qualifica/ruolo, trattandosi di obbligo giuridico anche per la corretta effettuazione dei controlli previsti. Le operazioni di pulizia, con riguardo ai rifiuti che ancora risultano riversati sull’arenile per effetto delle mareggiate registratesi nei mesi passati, dovranno avvenire, manualmente, mediante raccolta differenziata delle varie tipologie di rifiuto, tramite preventiva

selezione e accantonamento differenziato degli stessi. I tronchi rimasti sull’arenile dovranno essere rimossi, mediante preventivo taglio/riduzione in porzioni di dimensioni ridotte e trasportabili, per come tra l’altro già avvenuto in passato; fatta eccezione dell’utilizzo di piccoli mezzi meccanici (mini escavatori – trattori), utilizzabili per la rimozione dei rifiuti a suo tempo interrati e procedere al ripristino dello stato superficiale del solo arenile in concessione, i rifiuti presenti unitamente a quelli riportati in superficie dovranno, in ogni caso, essere raccolti separatamente e in maniera

differenziata in base alla loro tipologia, evitando assolutamente rastrellamenti indifferenziati con conseguente formazioni di cumuli o ancor più grave il seppellimento/interramento degli stessi”.

438 visualizzazioni
  • Pagina Facebook miocomune
  • miocomune
  • Youtube miocomune
  • Instagram miocomune
  • LinkedIn
Iscriviti alle Newsletter
Segnalazioni e info
contatto mail: miocomune@gmail.com

Copyright © Miocomune. Tutti i diritti riservati. - quotidiano on line (Reg. inf. 01/2012, Trib. Paola)