Praia a Mare, l'ex assessore De Lorenzo chiede delle risposte certe all'amministrazione Praticò

PRAIA A MARE – 27 mag.20 - Il dibattito politico nella cittadina è aperto da tempo e i toni restano accesi. Il consigliere De Lorenzo, ex assessore della Giunta Praticò, porta avanti un'opposizione dura e determinata. Chiede: una seria valutazione di quanto richiesto anche attraverso un tavolo tecnico e trasparente tra l’amministrazione e i sindacati presenti sul territorio. “E' assolutamente necessaria e non procrastinabile. Non ricevere risposta alle proposte fatte, sia per i balneari che per gli altri settori della filiera turistica, è quanto meno offensivo per tutti i lavoratori interessati”.

De Lorenzo ribadisce la contrarietà alle “chiusure” del sindaco. I balneari di Praia a Mare “sono di fronte ad un muro rappresentato dalle ordinanze del proprio sindaco che di fatto hanno bloccato l’opportunità concessa dalla Regione Calabria di iniziare il montaggio delle strutture”. Secondo l'ex assessore si dovrebbero rilasciare tutti i titoli concessori con scadenza 2033 e si dovrebbe consentire il montaggio immediato delle strutture revocando le ordinanze precedenti e non ponendo limiti di orari. Ci sono delle proposte protocollate dal 7 maggio. “Aumentare, laddove possibile e senza ulteriori costi per i concessionari, le superfici demaniali degli stabilimenti balneari (anche solo in profondità). Consentire ai concessionari di aumentare le zone d’ombra presenti negli stabilimenti balneari attraverso la presentazione di una semplice comunicazione, onde consentire loro di mantenere il maggior numero di tavoli possibile nella massima sicurezza e di creare apposite aree per i bambini che non potranno avere un parco giochi come quello presente in quasi tutte le strutture negli anni passati. Snellire e velocizzazione tutte le procedure inerenti il rilascio dei titoli edilizi la cui istruttoria ha già dato esito positivo. Prevedere che gli stabilimenti balneari esistenti possano installare, in regime di edilizia libera, strutture amovibili quali bagni o spogliatoi in aggiunta a quelli esistenti e per la sola stagione 2020, qualora le emanande direttive del Governo dovessero richiedere ulteriori spazi di tale tipologia. Consentire l’utilizzo, per le fasi di montaggio delle strutture balneari e di pulizia delle stesse, di mezzi meccanici al fine di velocizzare le fasi di allestimento rallentate a causa del periodo emergenziale. Prevedere la possibilità, per le imprese balneari, di montare la struttura parzialmente in modo tale da garantire solo i servizi essenziali e la posa sedie e ombrelloni. Prevedere lo sgravio per i tributi per i quali non si è usufruito del servizio a causa della chiusura dell’attività per lo stato emergenziale in atto. Il sindaco e insieme a tutta l’amministrazione comunale non capisce che i balneari, come tutti gli attori della filiera turistica, quest’anno, andranno incontro a perdite economiche certe e, invece di apprezzare la volontà di offrire un servizio anche in un periodo cosi difficile, continua a tenere il lungomare chiuso, la spiaggia chiusa a chi abita ad oltre 200 metri e impedisce a tanti padri di famiglia, bisognosi di lavorare, di iniziare a montare la propria struttura balneare. A tanto si aggiunge lo stallo in cui il comune è nuovamente caduto in relazione al rilascio dei titoli concessori con scadenza 2033. È già da 15 giorni che non vengono più rilasciati titoli concessori rinnovati palesando una condizione di grande disparità tra chi ha, giustamente, visto rinnovata la concessione, e chi aspetta da oltre un anno. In questo quadro complesso le richieste già presentate rappresentano dei punti nodali per poter affrontare, nel migliore dei modi, la prossima stagione”.

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