Praia A Mare, iniziato lo screening della popolazione con il test rapido Covid 19

PRAIA A MARE – 2 mag. 20 – Iniziata ieri la campagna di screening alla popolazione con il test rapido “Covid 19”. L'acquisto era stato fatto nei giorni scorsi ed ora il consigliere con delega alla salute, Pasquale Fortunato, ed il sindaco, Antonio Praticò, hanno annunciato l'avvio dei prelievi nella struttura del “palazzo delle esposizioni”. Dall'amministrazione, fanno sapere che saranno testate, inizialmente, le categorie a rischio; cittadini che, in funzione dell’attività lavorativa prestata, sono da considerare particolarmente vulnerabili al contagio. Subito dopo, saranno testati i cittadini che, su segnalazione dei medici di medicina generale, presentano delle “comorbidità significative per la comparsa di gravi complicanze dell’infezione virale”. Sarà quindi utilizzato il “Test rapido covid-19 igg/igm”.

“Si tratta – spiegano in una nota il sindaco Praticò ed il consigliere Fortunato - di una metodica rapida che consente di valutare la siero-prevalenza della popolazione praiese nei confronti del Covid-19, mediante evidenziazione degli anticorpi IgG e IgM,espressione di un contatto con il virus.


I pazienti saranno testati in maniera seriale, al giorno 0-7-14, con una goccia di sangue prelevata dal polpastrello, per verificare in soli 15 minuti la determinazione qualitativa degli anticorpi IgM e IgG anti-Covid-19. Secondo i test effettuati il risultato negativo nel soggetto che utilizza il kit è sicuro al 100%, mentre l’esito positivo è altamente affidabile (82% di sensibilità nei primi giorni di infezione e 94% dopo 10 giorni). In questo modo il sospetto positivo, vista la rapidità della risposta, ha comunque la possibilità di isolarsi e chiedere un approfondimento del suo caso, mediante la ricerca Pcr dell’Rna virale nelle secrezione respiratorie, con tampone naso-faringeo”. Si inizia, quindi, con le categorie a rischio e soltanto in una terza fase il test sarà eseguito liberamente ai cittadini disponibili, previa prenotazione. Alla campagna di screening hanno garantito l’adesione i medici di medicina generale, dottori: Mario Veltri, Vincenzo Grisolia, Anna Malvarosa, Pasquale Viceconte e Angelo Riccardi, e gli infermieri professionali Angela Avena, Aldo Dieni, Maria Magrino e Angela Carnevale.“Uno dei principali target della Sanità pubblica, nell’ambito di fenomeni epidemici come l’attuale – si legge ancora nella nota - è quello di far emergere un numero sempre maggiore di soggetti positivi, ma asintomatici, e quindi potenzialmente contagianti, ed avviare i sintomatici ad un più precoce trattamento terapeutico efficace. Ci sono, infatti, numerose evidenze che depongono per una maggiore efficacia dei trattamenti disponibili, se avviati nelle fasi iniziali della compromissione respiratoria. Il test ha valore esclusivamente di tipo epidemiologico e screening della popolazione interessata dall’eventuale contagio. In caso di risultato definito “negativo”, significa che non si è venuti a contatto con il virus in uno spazio temporale definito utile per la produzione di anticorpi (almeno 7-10 giorni). Da ciò deriva l’obbligo di ripetizione del test a scadenze pre-stabilite. In caso di esito, invece, definito “positivo”, significa che sono venuto a contatto con il virus e di avere una protezione immunitaria nei confronti dello stesso, valutata attualmente nell’ordine di 6 mesi circa. E’ inteso, però, che l’eventuale persistenza del virus nell’organismo dovrà essere confermata, o esclusa, dal test attualmente in uso per la ricerca dell’RNA virale nell’apparato respiratorio ( metodica PCR con tampone naso-faringeo). Come tutti i test diagnostici possono esserci falsi negativi e falsi positivi”.


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