Praia a Mare, il consigliere Marsiglia: «Con la crisi in atto, tariffe da rivedere»

PRAIA A MARE – 17 apr. 20 - Il Piano tariffario dell'anno in corso, discusso in consiglio comunale è passato con il voto della maggioranza, ma sotto il fuoco incrociato delle opposizioni. Il consigliere Francesco Marsiglia ha espresso la sua contrarietà alle tariffe che l'amministrazione del sindaco Praticò ha approvato. «Lo stiamo predicando da diversi anni – ha dichiarato - ma in questa seduta consiliare la nostra voce è più alta, la nostra contrarietà su queste tariffe è mostrata con più fermezza. Le tariffe applicate sono decisamente troppe alte e, se alla crisi cronica che ha interessato i mercati europei sin dal 2010 e che si sta protraendo, inseriamo anche la crisi economica dovuta all'emergenza sanitaria del Covid-19 che ha costretto alla chiusura forzata le imprese e le attività ritenute non essenziali, la situazione diventa preoccupante». Anche la consigliera Malvarosa, a nome di “Noi per Praia” ha affrontato l'argomento che, fra l'altro, a giudizio delle opposizioni poteva essere rinviato o, comunque, affrontato in maniera diversa. Secondo Marsiglia: “E' preoccupante per tutti, anche per quelle famiglie e quei contribuenti cittadini che hanno sempre adempiuto al loro dovere. Ora anche loro sono in difficoltà e rischierebbero di non poter osservare i loro doveri da cittadini ...con pesanti ripercussioni sulle entrate comunali. Una crisi – afferma Francesco Marsiglia - che colpisce indistintamente tutti; le imprese costrette alla forzata chiusura

e quindi alla non produttività, i lavoratori costretti a rimanere a casa per la chiusura delle attività ...e ancora non siamo certi che tutto questo possa finire. Sarebbe un atto di rispetto verso tutti provvedere a rimodulare in diminuzione tutte le tariffe; citiamo ad esempio il canone per la concessione di spazi e aree pubbliche pagato dagli esercizi pubblici. Non sarebbe stato più logico ridurlo, considerando che sin da ora le attività a causa delle restrizioni del Dpcm del 04 marzo e che usufruiscono della concessione di spazi pubblici permanenti ora non possono utilizzarli?». La situazione è ancora critica e c'è confusione. Infatti Marsiglia aggiunge: «Nessuno di noi sa ancora quanto durerà e come ne uscirà. Vi è la convinzione diffusa che comunque la nostra esistenza cambierà, ma nessuno è in grado di dire come. Per questa situazione in cui ci troviamo ci spaventa la condizione in cui si trovano ora le famiglie ... e non solo dei meno abbienti; ci preoccupa la ripresa, la cosiddetta fase 3; gestione e superamento della recessione nazionale e internazionale che non sarà sicuramente breve».

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