Praia a Mare, i presunti casi di coronavirus e le polemiche sulle barriere cemento

PRAIA A MARE – 25 mar. 20 - La reazione immediata è stata quella della chiusura delle strade di accesso al comune di Praia a Mare, superando ogni iniziale ritrosia a prendere un provvedimento del genere, se non in accordo con i comuni dell'alto Tirreno, al confine con la Basilicata: Tortora e Aieta. Una donna napoletana che presenta tutti i sintomi riconducibili al virus Covid-19, ha cambiato le strategie dell'amministrazione comunale del sindaco Antonio Praticò. La “villeggiante” campana è stata trasferita in ospedale dove è stato effettuato il tampone. Si è ora in attesa del risultato ufficiale. Ma la situazione di salute non è apparsa buona. La napoletana aveva raggiunto la città turistica nei giorni scorsi, così come hanno fatto molti altri cittadini provenienti anche dalle aree del nord ex zona rossa.

Un secondo caso è stato segnalato oggi, ma si attendono le conferme ufficiali che sono quelle relative al tampone.

Questa situazione tiene in tensione tutti i sindaci dell'alto Tirreno cosentino, perché potrebbero essere diversi i proprietari di seconde case ad aver deciso di trascorrere il periodo di emergenza nelle cittadine balneari, notoriamente meno affollate in questi mesi. Proprio ieri, il sindaco Praticò ha confermato di aver già emanato, sin dall'inizio dell'emergenza, 160 ordinanze di quarantena obbligatoria. Questa è la dimostrazione che molti cittadini hanno ben pensato di scegliere i comuni rivieraschi come “rifugio” dall'epidemia. In ogni caso, nell'alto Tirreno cosentino, la maggior parte dei sindaci, con diverse modalità, ha predisposto controlli serrati e, al momento, i casi registrati sembrano essere ridotti. Nei vari comuni sono stati intensificati i controlli nelle abitazioni estive e qualche sindaco, come è accaduto nel comune di Diamante, ha anche mandato via, prima ancora che venisse emessa l'ordinanza, cittadini non residenti. Una scelta dettata dalla necessità di evitare eventuali contagi. Lo stesso sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, nei giorni scorsi ha anche chiuso la stazione ferroviaria ed ha inibito l'ingresso nel territorio cittadino con controlli costanti notte e giorno.

LA CHIUSURA DELLE STRADE A PRAIA A MARE E LE POLEMICHE

La chiusura delle strade comunali di Praia a Mare ha generato un po' di polemiche tra i due paesi confinanti, la stessa Praia a Mare e Tortora. La decisione, secondo quanto ha riferito il sindaco Antonio Praticò, doveva essere presa di comune accordo con le amministrazioni comunali di Tortora e Aieta. Ma poi, qualcosa sembra non aver funzionato. L'iniziativa era stata ritenuta necessaria anche alla luce del presunto caso di coronavirus, del quale riferiamo anche nelle cronache regionali. La vicenda è sorta già venerdì scorso e lo stesso sindaco Praticò ha ammesso di essersi interessato mantenendo “grande riservatezza”, rimanendo in contatto costante con il medico che ha in cura la paziente. Nella giornata di domenica, alla luce del presunto caso, con l'ausilio della polizia locale era stato organizzato un sistema di chiusura delle strade che avrebbe dovuto coinvolgere i tre paesi confinanti, Praia a Mare, Tortora ed Aieta, evitando quindi, per esempio, di “blindare” il lungomare strada unica sia per Praia a Mare che per Tortora. Si è svolta una riunione al comune di Tortora con l'intento di chiudere i varchi e presidiare la statale 18 cercando di bloccare gli accessi dal nord. La lunga discussione non ha portato ad una conclusione. Ma, secondo quanto riferisce lo stesso Praticò, gli amministratori di Tortora e la Polizia locale si sarebbero riservati di fornire una risposta entro lunedì scorso. Non avendo ricevuto risposta, il sindaco Praticò, ha preso la decisione di far posizionare i cosiddetti “New Jersey” in cemento nelle strade di accesso al comune, compreso il lungomare Sirimarco, praticamente strozzato a metà. «In un momento di difficoltà – ha dichiarato il sindaco Praticò – dovremmo essere impegnati a collaborare per salvaguardare i cittadini. Mentre si assiste ad un vero e proprio sciacallaggio. Tutto questo mentre c'è chi sostiene che sarebbe stato necessario chiudere ai confini di Tortora e Praia a Mare che rappresentano un territorio unico». Praticò ha poi confermato di aver firmato, sino a ieri, 160 ordinanze di quarantena, tutti cittadini provenienti da altre città. L'invito del sindaco è alla collaborazione nella chiusura di alcune strade e nell'istituzione di posti di blocco mirati che permettano di controllare agevolmente eventuali ingressi. Ai praiesi, l'immancabile appello a restare in casa per evitare contagi. Ai colleghi di Tortora e Aieta, l'invito a darsi da fare per collaborare con le forze dell'ordine nel controllo del territorio.

DA TORTORA L'INTERVENTO DEL CONSIGLIERE RAFFAELE PAPA

Il consigliere d'opposizione Raffaele Papa interviene sulla vicenda della chiusura delle strade e sul mancato accordo con il comune di Tortora. «Sono consigliere di minoranza del comune di Tortora – afferma Papa - e solo dopo le pubbliche dichiarazioni del sindaco Praticò sono venuto a conoscenza di quanto accaduto. Avrei preferito che tutta la questione venisse gestita in modo diverso e magari partecipata a tutti i consiglieri. Così non e stato, mi rendo conto che la situazione è particolare per via della grave emergenza e gli animi di tutti, specie di chi ha responsabilità pubbliche, possono essere turbate e preoccupate per il da farsi, ma proprio per questo mi auguro che si faccia chiarezza anche da parte di sindaco, amministratori ed uffici tortoresi che il sindaco di Praia a Mare ha chiamato in causa». L'invito del consigliere di opposizione è a non dividers e a cercare di affrontare le questioni cercando di proteggere popolazione e territorio. «Ora è il tempo di ingenerare fiducia e speranza e questo mio breve intervento, lungi da qualsiasi tipo di polemica, vuole soltanto contribuire a fare chiarezza ed a far conoscere alla cittadinanza tutta le motivazioni per le quali non è stato possibile gestire ed eventualmente accettare quanto proposto dal sindaco Praticò, che avrebbe tra l'altro evitato quelle terribili barriere di cemento sul corso principale, che richiamano scenari che nessuno vuole neanche immaginare. Sono fortemente convinto che la collaborazione tra le varie forze presenti in consiglio comunale e la sinergia tra i comuni di Aieta, Praia a Mare e Tortora sono un bene di primaria importanza da salvaguardare e costruire sempre più, nell'esclusivo interesse delle rispettive comunità. Purtroppo siamo solo all'inizio di una vera e propria guerra contro un nemico subdolo, invisibile e per sconfiggerlo c'è bisogno dell’apporto e sostegno di tutti, oltre ogni confine o appartenenza politica, ed auspico che i tre comuni possano ritrovare uno spirito fattivo e di collaborazione per un piano di sicurezza dell'intero comprensorio, dichiarando fin da ora la mia piena disponibilità ad ogni forma di costruttiva partecipazione. on sappiamo se il peggio deve ancora arrivare, ci auguriamo certamente di no, ma non possiamo farci trovare impreparati ed essere pronti significa combattere già da oggi, ci sarà tempo per confrontarsi e scontrarsi, ora è un gioco la vita di tutti, di fronte a ciò il resto diventa relativo e marginale.

Insieme ce la faremo».


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