• miocomune.tv

Praia A Mare, fase 2: le regole del comune per chi fa servizi di ristorazione

PRAIA A MARE – 3 mag. 20 - Il sindaco di Praia a Mare, Antonio Praticò, sentito il capogruppo di “Noi Per Praia”, Norina Scorza, ha disposto le linee guida per i locali dei servizi di ristorazione. Una serie di procedure per evitare che torni lo spettro del contagio e per fare in modo che la fase 2 trovi attuazione in tutta sicurezza. A partire da domani le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) potranno effettuare l'attività con asporto, fermo restando l'obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all'interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi. Nelle disposizioni era già previsto che chi voleva avviare tali servizi doveva effettuare preventiva comunicazione al Comune. Sono stati stabiliti anche gli orari rispettando i seguenti orari: bar, pasticcerie, gelaterie e similari dalle ore 7.00 alle ore 18.00; ristoranti, pizzerie, rosticcerie, gastronomie, tavole calde e similari dalle ore 19.00 alle ore 21.30. “L'ingresso nel locale dei clienti per l’asporto dovrà avvenire una sola persona per volta, con gli obblighi già accennati. La consegna degli alimenti ai clienti dovrà effettuarsi in idoneo contenitore da asporto. L'amministrazione ha previsto che le disposizioni dovranno essere rese pubbliche ai clienti con apposita cartellonistica da apporre in maniera ben visibile all’interno e all’esterno dei locali. E' stato fatto obbligo ai titolari delle attività di effettuare preventivamente un intervento di sanificazione dei locali interessati, certificato da ditta autorizzata che deve indicare i prodotti utilizzati ed allegare le schede tecniche di quest'ultimi. Il certificato dovrà essere esposto presso la sede dell'attività. Inoltre, laddove siano presenti impianti di ventilazione e climatizzazione, deve essere garantita la disinfezione anche di quest'ultimi e, ove necessario, la sostituzione dei filtri. “Deve essere garantita la disinfezione degli ambienti con frequenza di almeno una volta al giorno e comunque in funzione dei turni di lavoro, garantendo in ogni caso il ricambio d'aria. Tale disinfezione può essere svolta tramite le normali metodologie di pulizia; utilizzando prodotti disinfettanti ad attività virucida, concentrandosi in particolare sulle superfici toccate più di frequente (es. porte, maniglie, tavoli, servizi igienici ecc.). Gli adempimenti di sanificazione e di disinfezione devono essere previsti in un documento nel quale sono descritte le attività, la loro periodicità, le schede dei prodotti utilizzati; l'attività eseguita dovrà essere riportata, da parte del titolare dell'attività, ordinariamente in un registro da esibire in caso di controlli da parte degli organi preposti. L'ammissione del personale alle attività lavorative deve essere preceduta da visita medica che verifichi e certifichi il buono stato di salute dell'interessato, effettuata da qualunque medico esercente la professione ed iscritto all'ordine. La visita medica, da effettuare ad ogni dipendente prima che riprenda le attività lavorative, sarà diretta ad accertare l'assenza di sintomatologia da Covid 19 e in particolare verterà sull'accertamento dell'assenza di infezioni respiratorie acute, sintomi di febbre, tosse, dispnea. È necessario che venga rilevata la temperatura corporea a ciascun dipendente prima dell'avvio delle attività lavorative e che venga inibita l'attività in caso di temperatura pari o superiore a 37,5 c°. E” fatto obbligo di tenere a disposizione negli ambienti di lavoro gel o altre sostanze igienizzanti. Nei locali devono essere sempre garantite le distanze di sicurezza tra i dipendenti distanziando le postazioni di lavoro e modificando i turni per ridurre il numero di persone presenti contemporaneamente negli ambienti dove si prepara il cibo. I lavoratori devono essere formati e sensibilizzati sulle nuove norme e sulla necessità di adottare misure igieniche più stringenti (lavare le mani più spesso del solito, non toccare il volto, ecc), mentre gli utensili e le superfici della cucina devono essere igienizzati con maggiore frequenza. Per garantire la sicurezza dei dipendenti, i datori di lavoro devono fornire appositi dispositivi di protezione, cioè camici, mascherine, guanti e cappellini, assicurando che gli stessi vengano utilizzati. Per quanto riguarda i fornitori, deve essere limitato l'accesso a persone esterne ed evitato il contatto tre queste e i dipendenti. Devono essere fissate fasce orarie in cui possono essere eseguite le consegne delle materie prime, favorendo la trasmissione della documentazione di trasporto per via telematica.

0 visualizzazioni
  • Pagina Facebook miocomune
  • miocomune
  • Youtube miocomune
  • Instagram miocomune
  • LinkedIn
Iscriviti alle Newsletter
Segnalazioni e info
contatto mail: miocomune@gmail.com

Copyright © Miocomune. Tutti i diritti riservati. - quotidiano on line (Reg. inf. 01/2012, Trib. Paola)