Praia a Mare, esami diagnostici: prenotazioni chiuse in ospedale. I sindaci protestano

Pasquale Lamboglia, sindaco di Tortora, e Antonio Praticò, sindaco di Praia a Mare, hanno inviato una lettera di vibrata protesta ai rappresentanti istituzionali


Praticò e Lamboglia

PRAIA A MARE – 8 nov. 19 - L'ennesima situazione di disagio per i pazienti, fin troppo “pazienti” del Tirreno cosentino. A prendere ufficialmente in considerazione la questione, con una vibrata protesta, sono i sindaci di Praia a Mare, Antonio Praticò, e di Tortora, Pasquale Lamboglia. A suscitare le polemiche c'è la chiusura delle prenotazioni degli esami diagnostici nel presidio ospedaliero di Praia a Mare.

Una situazione che i sindaci giudicano in violazione alla legge. Un fatto gravissimo, secondo i due sindaci, in una situazione già di per sé difficile per i cittadini che non hanno più punti di riferimento nel settore della sanità. “Come sindaci – scrivono Praticò e Lamboglia – ci chiediamo perché l'ospedale di Praia a Mare, che in questi due anni di riapertura ha dato lustro e risultati positivi in termini di efficienza e di ottima sanità, non possa offrire un servizio vitale per la popolazione dell'alto Tirreno cosentino, oltre che della Basilicata e della Campania che ogni giorno si rivolge al nostro presidio ospedaliero, a causa di una disposizione scellerata ed inopportuna oltre che irresponsabile dettata dal direttore dell'unità ospedaliera di radiologia dello spoke di Cetraro Paola, al quale non fa sicuramente capo la radiologia di Praia Mare”.

I due sindaci scrivono al commissario ad acta, Saverio Cotticelli, alla direttrice generale dell'Asp, Eremini Pellegrini, e ancora ad Antonio Belcastro, Stefano Giusti, Luciano Tramontano, Antonio Lopez e Angela Riccetti. I due sindaci sottolineano le numerose lamentele: “Di tanti cittadini che recatisi presso gli sportelli Cup dell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza si sono visti negata la possibilità di prenotare esami diagnostici. In data 5 novembre – scrivono Lamboglia e Praticò - con una nota a firma del Dottor Antonio Lopez, in violazione di legge, è stata disposta la chiusura delle prenotazioni degli esami diagnostici presso il presidio ospedaliero di Praia Mare. Questo fatto gravissimo in un contesto sanitario calabrese già deficitario, tende a penalizzare fortemente le persone che hanno necessità assoluta ed immediata di eseguire esami fondamentali per la diagnosi e la cura”.

I sindaci sostengono che in base alla legge è vietato sospendere le attività di prenotazione delle prestazioni: “Pertanto – scrivono – il dottor Lopez è tenuto ad astenersi dall'emanare direttive che violano la legge o che esulano dalle sue competenze”. Poi i due sindaci commentano: “Basta sopportare i soprusi di chi vuole colpire il presidio di Praia a Mare”. A Cotticelli, chiedono che venga ripristinato immediatamente l'indispensabile servizio di prenotazione presso i Cup dell'Azienda sanitaria: “Con la certezza che vorrà assumere le decisioni del caso, nominando il responsabile della radiologia di Praia Mare, che non può essere il dottor Lopez, in quanto facente parte dello Spoke Cetraro Paola. Al direttore sanitario dell'ospedale di Praia a Mare chiediamo di esercitare il suo potere di legge evitando di subire simili umiliazioni silenziosamente, tenuto conto che è di sua conoscenza che l'ospedale e autonomo e non fa parte dello Spoke”.

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