Praia A Mare, due ambulanze rotte: servizio affidato ai privati

Aggiornato il: feb 17

L'allarme lanciato da Vincenzo Casciaro della Cgil: l'ennesimo problema della sanità dell'alto Tirreno


PRAIA A MARE – 14 feb. 20 – “Le autoambulanze sono rotte, lavorano i privati” è l'allarme lanciato da Vincenzo Casciaro, segretario generale Fp-Cgil del comprensorio Pollino-Sibaritide-Tirreno. L'ennesima situazione di disagio nel settore della sanità calabrese e, in particolare, dell'alto Tirreno cosentino. Due ambulanze dell'ospedale di Praia a Mare, entrambe di proprietà dell’Asp, secondo quanto fa sapere il sindacalista della Cgil, sono entrambe rotte e ferme in officina, in attesa di essere riparate. La prima è in officina addirittura da quasi un anno. La rottura della seconda, ferma da alcuni giorni, ha comportato l’assenza del servizio 118 sull’intero territorio. Servizio che oggi viene garantito dalla convenzione che l’Asp è costretta a rinnovare con gestori privati. Allo stesso tempo, gli Autisti assegnati al 118 di Praia a Mare, sono stati collocati in ferie forzate, non potendo svolgere il loro lavoro per carenza di mezzi.

«Da troppo tempo – afferma Vincenzo Casciaro - stiamo assistendo a un inesorabile declino della Sanità pubblica, in particolare sulla fascia tirrenica; questo ulteriore episodio ci consegna una foto poco edificante di un modello sanitario che non sta più in piedi: personale insufficiente, strutture sanitarie bisognose di interventi manutentivi, interi reparti e ambulatori in sofferenza per carenza di risorse umane e di attrezzature, ora anche i mezzi rotti. Tutto ciò, inevitabilmente, finisce per tradursi in una sempre maggiore sfiducia del cittadino nei confronti della Sanità pubblica, e finisce anche con il favorire il privato, come nel caso del servizio di ambulanza, che ora a Praia a Mare viene gestito con mezzi privati e autisti privati, ma con soldi pubblici. Sono i soldi della Sanità pubblica, che vengono sottratti da quelle casse per andare a foraggiare i privati, solo perché non si fanno investimenti e si continua a navigare a vista. E a rimetterci – conclude Vincenzo Casciaro - non sono solo le casse della Sanità, o i cittadini, ma anche gli autisti del sistema sanitario di Praia, che sono costretti a utilizzare le proprie ferie per sopperire all’assenza dei mezzi in loro dotazione».

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