Praia a Mare, dati sul turismo: il Distretto Golfo di Policastro conferma

Per il gruppo bisogna tener conto dei dati Istat. Chiusa la polemica sulle presenze in calo


PRAIA A MARE – 1 gen. 20 - Lo studio sulle presenze turistiche effettuato dal gruppo di coordinamento del Distretto turistico del Golfo di Policastro, nei giorni scorsi aveva rilevato una serie di dati. Alcuni dei quali “certificavano” un calo di presenze a Praia a Mare. Quei dati mostravano trend positivi alla voce “presenze turistiche” per le principali località dell'area: alto Tirreno cosentino, costa lucana e bassa provincia di Salerno, tranne che per Praia a Mare: 186.554 nel 2018, a fronte di 218.384 soggiorni del 2014, con una diminuzione che ammonta a 31.830 notti (-14.6%). I dati erano stati contestati dall'ex assessore al Turismo, Antonino De Lorenzo, ma la conferma c'è ed arriva dall'osservatorio sul turismo della Regione Calabria. Si legge: “In merito all'indagine 'Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi - anno 2018', il dato definitivo riguardante il Comune di Praia a Mare per l'anno 2018 a cui fare riferimento è disponibile consultando la banca dati Istat”. Maurizio Biasi, coordinatore dell'area statistica dell'osservatorio sul turismo della Regione Calabria, risponde così alla richiesta di chiarimenti dal Gruppo di coordinamento per l'adesione al protocollo di intesa per il costituendo Distretto turistico Golfo di Policastro. I numeri erano stati contestati da Antonino De Lorenzo, consigliere comunale, ex assessore al Turismo del Comune di Praia a Mare, che li aveva definiti “non veritieri” perché non provenienti dall’osservatorio turistico calabrese. L'osservatorio regionale, invece, invita proprio a far riferimento ai dati Istat e lo conferma anche al coordinatore del gruppo, Antonio Mandarano.

«All'indomani della pubblicazione dei dati – afferma infatti Antonio Mandarano – il dottor Antonino De Lorenzo ci aveva spedito una e-mail contenente una stima di 224.001 presenze turistiche nel 2018. Essendo i dati Istat in nostro possesso sensibilmente diversi (oltre 37mila presenze di differenza) abbiamo chiesto conferma o smentita all’osservatorio sul Turismo della Regione Calabria, ottenendo un giudizio positivo su quanto da noi prodotto. In alcuni contesti social, De Lorenzo ha invece ironizzato, parlando di 'dati estrapolati da Topolino'. Mi stupisce – afferma Antonio Mandarano – che l'ex assessore non abbia contezza dei flussi turistici reali che hanno interessato il proprio comune nel 2018. A mio avviso, gli amministratori dei comuni turistici dovrebbero conoscere quantomeno i dati inerenti i movimenti dei clienti negli esercizi ricettivi, anche per poter mettere in atto le politiche necessarie per sviluppare un settore che costituisce l'unica fonte di reddito per tantissime famiglie del nostro territorio». Per quanto riguarda l'alto Tirreno, il coordinamento del distretto turistico riferiva che a Scalea era stata ottenuta la migliore performance in termini di crescita assoluta, nel 2018, le presenze registrate sono state 322.452, nel 2014, si erano fermate a 248.648, l’aumento netto è del 29,7%. In controtendenza, invece, rispetto ai dati nazionali, regionali e distrettuali, le presenze turistiche nel comune di Praia a Mare.

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