Praia a Mare, contatori idrici: De Lorenzo chiede ufficialmente di annullare l'ordinanza

Le motivazioni in una lettera inviata al sindaco e ai consiglieri. In assenza di risposta, l'ex assessore, preannuncia l'avvio di un'azione legale #praiaamare


PRAIA A MARE – 12 nov. 19 - Dalle parole ai fatti. Il consigliere Antonino De Lorenzo, ex assessore della Giunta Praticò, ha inviato al sindaco ed ai consiglieri di maggioranza la richiesta di revoca dell'ordinanza che prevede, entro sessanta giorni dalla data dell'otto novembre, lo spostamento di tutti i contatori dell'acqua all'esterno delle abitazioni, con l'intervento del personale del comune per il montaggio dell'apparecchio e la piombatura; il tutto a spese dei cittadini.

L'ex assessore De Lorenzo chiede: “La revoca immediata dell’ordinanza, al fine di trattare l’argomento nell’assemblea consiliare attraverso la discussione per l’approvazione di un moderno regolamento oltre che di misure atte a contrastare in modo più incisivo gli allacci fraudolenti, lo spreco incondizionato e l’utilizzo smodato di acqua sia da parte del pubblico che del privato, oltreché a valutare, laddove fossero presenti, le relazioni in materia della Polizia locale e gli eventuali studi di fattibilità inerenti l’efficientamento della rete idrica comunale, strumenti che dovrebbero essere presenti attesa l’ordinanza di cui all’oggetto e le premesse e considerazioni in essa contenute. Si precisa che decorsi sette giorni dal ricevimento della presente, senza ulteriori comunicazioni, il sottoscritto adirà le vie legali nelle sedi giudiziarie più opportune”.

La richiesta di De Lorenzo è ampiamente motivata e lo stesso De Lorenzo fissa alcuni paletti. Ritiene infatti: “che l’acqua è un bene assolutamente primario e importantissimo nella vita di ognuno di noi, è a favore di misure atte a migliorare il servizio di erogazione della stessa e alla lotta agli allacci fraudolenti”. Ma, secondo De Lorenzo, la carenza di acqua nel periodo estivo non è imputabile soltanto alla presenza o meno di un contatore elettronico e comunque tale condizione deve essere affrontata con i gli strumenti ordinari di cui l’Ente è dotato e il con relativo personale dedito al controllo del territorio. Secondo De Lorenzo, inoltre, l’atto “risulta materialmente inapplicabile attesi i tempi troppo ristretti per adempiere alle prescrizioni in esso contenute; per sostituire tutti i contatori presenti sul territorio comunale in 60 giorni, ne dovrebbero essere installati oltre 100 al giorno. La sostituzione e lo spostamento del contatore sulla via pubblica, in particolare per i numerosi di condomini presenti nel territorio comunale, rappresenterebbe una vera e propria ristrutturazione dell’immobile che andrebbe a generare dei costi insostenibili per i cittadini”.

Sempre secondo De Lorenzo, “Non è necessario acquistare il contatore presso l’Ente comunale bensì sarebbe sufficiente indicare le specifiche tecniche dello stesso onde mettere il cittadino in condizione, in un determinato e accettabile lasso di tempo, di provvedere in proprio all’acquisto; la maggior parte dei contatori dotati di telelettura a distanza non hanno necessità di accessi da parte del personale dell’Ente comunale per la relativa lettura; in ogni caso, sarebbe più opportuno responsabilizzare il cittadino attraverso una procedura di autolettura prevedendo, ove questa non fosse trasmessa nei tempi adeguatamente previsti, anche una sanzione; nell’era digitale, è ragionevole ipotizzare anche la realizzazione di un’app dedicata all'autolettura come già realizzato da diverse società erogatrici di servizi pubblici; la materia trattata nell’ordinanza di cui all’oggetto può essere normata attraverso una modifica al regolamento comunale del servizio di distribuzione interna dell’acqua potabile che, nonostante le modifiche intervenute negli ani 2012 e 2015, risale interamente al 1963!!!; la suddetta ordinanza risulta impossibile da rispettare e se dovesse cosi rimanere genererà un contenzioso enorme tra il Comune e i Cittadini anche con risvolti penali per questi ultimi; l’atteggiamento del sindaco con l’atto in oggetto è assolutamente vessatorio nei confronti di tutti i Ccttadini ed è privo di misure atte a contrastare allacci fraudolenti e miglioramenti nell’erogazione del servizio nella zona Laccata e Foresta che sono notoriamente le frazioni che soffrono, in particolare nel periodo estivo, maggiormente la carenza nell’erogazione di acqua potabile; oramai le ordinanze sindacali stanno sostituendo il ruolo politico e di indirizzo che la Giunta e il Consiglio Comunale rivestono in una democratica ed efficiente gestione dell’Ente Comunale”.

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