Praia a Mare, aliquota Imu invariata in un periodo di crisi. "Noi per Praia vota contro

PRAIA A MARE – 16 apr. 20 - Il gruppo di opposizione “Noi per Praia” è critico nei confronti della maggioranza. Il consiglio comunale dei giorni scorsi, contestato dal consigliere De Lorenzo, ex assessore della Giunta Praticò, che ha abbandonato la seduta, motivando la sua decisione, ha approvato le aliquote 2020 della nuova imposta Imu. La consigliera Maria Pia Malvarosa, ha contestato le scelte della maggioranza, facendo rilevare l'eccessiva pressione sui cittadini in un periodo in cui, invece, si richiederebbe una maggiore attenzione.

“Nel mezzo di una crisi senza precedenti, come quella del coronavirus – si legge in una nota del comune di Praia a Mare rivolta ai rappresentanti di Governo - prevalgono smarrimento e ansia determinati dall’incertezza dettata dalle prospettive di evoluzione e diffusione del Covid 19, che portano a prevedere tempi indeterminati, ma sicuramente lunghi. La conseguenza di ciò e di tanto, ne siamo pienamente convinti, sarà che tutti i cittadini, costretti a rimanere a casa e pertanto in assenza di lavoro e con le proprie attività chiuse, non riusciranno sicuramente a far fronte alle incombenze derivanti dai tributi comunali, senza entrare nel merito di tutte le ulteriori incombenze a cui ogni cittadino quotidianamente deve far fronte”. Ma, fa rilevare la consigliera d'opposizione: «Nonostante le buone intenzioni palesate, oggi veniamo chiamati ad approvare l’aliquota della nuova Imu (a cui si accorpa la Tasi), sempre alle medesime condizioni, con tassi elevatissimi e senza praticare, pur dovendo, viste le premesse, alcuna riduzione.


Riteniamo sconcertante che dopo aver definito la situazione attuale come periodo di crisi senza precedenti al fine di ottenere aiuti dallo Stato, non ne teniate conto nel momento in cui chiedete le tasse a cittadini in difficoltà, che non possono andare a lavorare, che non producono reddito da oltre un mese e che non sanno quando potranno produrne. Praia è un paese che vive quasi esclusivamente di turismo, la cui economia già precedentemente provata sta oggi vivendo un durissimo momento di crisi non solo sanitario, ma anche socio- economico che fa presagire una prospettiva nera dei prossimi mesi. Al momento le attività commerciali sono chiuse dai primi di marzo ed è stato stabilito il blocco fino al 3 maggio; ciò fa sì che anche le realtà commerciali più stabili comincino ad essere in difficoltà, senza contare coloro che svolgono lavori saltuari o a giornata e tenendo conto inoltre che non sappiamo se tale blocco continuerà e se al suo termine saranno effettuabili, anche con eventuali restrizioni, i servizi turistici per la prossima stagione.

Il tutto con evidente ricaduta sull’intera economia del territorio. Come pensate i cittadini potranno affrontare tale pressione fiscale, se già facevano fatica negli anni passati?». Secondo “Noi per Praia”, invece, bisognava considerare la situazione attuale e la possibilità prevista dal decreto fiscale 2020 di ridurre l’Imu fino ad azzerala. Perciò la proposta, non accolta, che «la nuova Imu venga ridotta dalla tariffa massima prevista dalla legge e applicata da questa maggioranza dell’11.4‰, ad un’aliquota inferiore, la più bassa possibile, così da consentire ai cittadini di respirare ,mettendoli anche in condizione di poter pagare (è evidente che con aliquote così alte difficilmente l’ente riscuoterà), e all’ente di reperire comunque le risorse per i servizi essenziali, salvo diverse e più favorevoli previsioni provenienti dai prossimi decreti del Governo.Per quanto concerne la misura della riduzione e l’aliquota da fissare, come precisato al punto precedente, vorremmo fare una proposta più concreta e precisa indicando specificatamente quale riduzione di spesa effettuare per coprire un abbassamento delle tasse. Tuttavia, ciò non è possibile in quanto i sottoscritti non sono stati messi in condizione di fruire dei documenti necessari nei giorni immediatamente precedenti il Consiglio Comunale previsti dalle legge per la consultazione degli atti, considerato che già da giovedì pomeriggio nessun ufficio era telefonicamente reperibile e che i due giorni prima del Consiglio, peraltro festivi, la Casa comunale era chiusa, pertanto chiediamo che la seduta venga rinviata di almeno 5 giorni nei quali ,garantendoci la consultazione di ogni atto correlato alle delibere, possiamo individuare una proposta più dettagliata».


L'intervento dell'ex assessore Antonino De Lorenzo sul Bilancio (Leggi)


La Giunta comunale di Praia a mare approva le linee guida per la dilazione dei tributi

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