Porti sull'alto Tirreno: tutti hanno un progetto

L'iniziativa della Regione Calabria accende nuovi desideri. #scalea #santamariadelcedro #diamante #sannicolaarcella #praiaamare #tortora


Il sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere

SANTA MARIA DEL CEDRO – 29 ott. 19 - L'annuncio della Regione Calabria, di circa dieci giorni fa, ha risvegliato vecchie “fantasie” sulla realizzazione di porti turistici lungo gli ottocento chilometri di costa calabrese. In particolare, l'alto Tirreno cosentino che, in passato, aveva progettato almeno un porto per ogni paese. La stessa area turistica, al momento ne possiede uno solo a Belvedere Marittimo e, come è noto, uno avviato e mai costruito a Diamante. La Regione ha pubblicato un avviso esplorativo attraverso il quale intende operare una ricognizione delle iniziative da parte dei Comuni relative alla realizzazione di nuovi porti o di rifunzionalizzazione dei porti esistenti non funzionanti. L'iniziativa rientra nel percorso di sviluppo avviato già dal 2017 per la valorizzazione e il recupero della portualità, che ha previsto un impegno di risorse di matrice regionale pari a circa 120 milioni di euro. L'annuncio della Regione Calabria ha contribuito a risvegliare le menti dormienti su questa problematica. Il sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, impegnato da tempo a recuperare fondi regionali ed europei da investire nel territorio, anche in questo caso ha drizzato subito le antenne ed ha immediatamente recuperato dal cilindro magico l'idea progettuale di un approdo turistico da realizzare all'interno di un ampio spazio alla foce dell'Abatemarco, nel territorio del suo comune. Una darsena da realizzare all'interno, protetta con un braccio a mare. Tutto questo accade, mentre a Diamante si continua a discutere sulla realizzazione del porto, rimasta ferma da diversi anni. Una struttura sulla quale sono stati scritti fiumi di inchiostro e che è rimasta immobile per una serie di vicissitudini. Per il “porto delle nebbie” non si intravede ancora una via d'uscita. Intanto anche Praia a Mare e Tortora sembrano essere uniti per realizzare una struttura portuale all'ingresso della Calabria. A Scalea, si pensa ad un porto da costruire con il vicino comune di San Nicola Arcella nella zona della “Baia del Carpino”, mentre i consiglieri di opposizione Orrico e Tenuta premono per riaprire i cassetti contenenti l'idea progettuale del porto da realizzare attorno a Torre Talao. Bisognerà attendere per capire se qualcuno riuscirà a concretizzare le idee. L'importante è che una volta avviata, l'opera, venga completata affinché non resti una “cattedrale nel deserto”.

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