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Plastica sui balconi in Calabria: Tridico interroga l’Ue

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
3 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

L’eurodeputato del Movimento 5 Stelle riferisce sulle interruzioni nella raccolta e chiede alla Commissione europea nuovi interventi sulla filiera del riciclo. Sostegno ai nove sindaci del Cosentino che hanno chiesto al prefetto un tavolo di crisi

1 ottobre 2026 - 16:44

plastica sui balconi: Tridico all’Ue e sostegno ai sindaci

Plastica accumulata sui balconi, nei garage e davanti ai portoni a Corigliano Rossano e in altri comuni, dove, secondo quanto riferisce Pasquale Tridico, la raccolta si è fermata per le difficoltà della filiera del riciclo. L’eurodeputato e capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo annuncia una nuova interrogazione alla Commissione europea: chiede se le misure adottate siano sufficienti e quali interventi intenda assumere per evitare altre sospensioni in Calabria e negli altri territori.

«Il prezzo di una crisi europea lo stanno pagando le persone che rispettano le regole», dichiara Tridico, richiamando l’impegno delle famiglie nella raccolta differenziata.



La crisi del riciclo e le richieste alla Commissione


raccolta della plastica ferma: Tridico torna all’Ue

Tridico ricorda di avere già segnalato il rischio di sospensione della raccolta con una precedente interpellanza. Nella risposta, riferisce, la Commissione aveva richiamato le misure adottate per sostenere il settore e contrastare le distorsioni del mercato della plastica riciclata.

Secondo l’eurodeputato, la concorrenza della plastica vergine e di quella riciclata importata da Paesi extra Ue a prezzi inferiori ha continuato a mettere in difficoltà gli impianti europei. Nella sua ricostruzione, la saturazione dei piazzali ha provocato un blocco della filiera, con conseguenze sulla raccolta nelle case dei cittadini.

«Ho presentato una nuova interrogazione, per chiedere alla Commissione se consideri ancora sufficienti le misure adottate e quali iniziative intenda assumere per aggredire le cause della crisi», afferma.

Le richieste riguardano, in particolare:

  • lo stato di attuazione dei codici doganali distinti per la plastica riciclata;

  • il monitoraggio dei flussi di importazione;

  • le condizioni di equivalenza previste dall’articolo 7, paragrafo 10, del regolamento imballaggi;

  • il possibile utilizzo del Circular Economy Act, che Tridico indica come atteso entro la fine dell’anno, per sostenere la domanda di plastica riciclata europea e garantire sbocchi di mercato stabili.



Il rischio di costi in bolletta e il tavolo di crisi

Tridico segnala anche una possibile conseguenza economica per i cittadini: il rischio che i Comuni debbano smaltire come indifferenziato materiale già separato dalle famiglie.

«I Comuni rischiano di dover smaltire come indifferenziato quello che cittadini scrupolosamente differenziano, con costi che finiscono in bolletta», sostiene l’eurodeputato. La dichiarazione prospetta un rischio, senza indicare aumenti già applicati o quantificarne l’entità.

Tridico esprime quindi sostegno ai nove sindaci che, secondo quanto riporta, hanno chiesto al prefetto un tavolo di crisi:

  • Corigliano Rossano: Flavio Stasi;

  • Acri: Pino Capalbo;

  • Mendicino: Irma Bucarelli;

  • Crosia: Maria Teresa Aiello;

  • Belvedere Marittimo: Vincenzo Cascini;

  • Trebisacce: Franco Mundo;

  • Praia a Mare: Antonino De Lorenzo;

  • Pietrapaola: Manuela Labonia;

  • Mandatoriccio: Cataldo Iozzi.

Il prossimo passaggio indicato dall’eurodeputato è la risposta della Commissione europea alla nuova interrogazione. «Quando arriverà la risposta della Commissione, la porterò a quel tavolo», conclude.

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