Paola, “Cavallo di ritorno”, un uomo di35 anni colto sul fatto e arrestato

Le indagini condotte dai carabinieri coordinati dal capitano Giordano Tognoni e dal luogotenente Alfio Calì. #paola


L'indagato

PAOLA - 27 ott. 19 - Un paolano di 35 anni, Francesco Belligerante, è stato associato ai domiciliari su disposizione del giudice del Tribunale di Cosenza, Pietro Santese, perché accusato d’aver messo in atto la subdola pratica del “cavallo di ritorno” a danno di un concittadino a cui era stata rubata l’automobile. L’uomo, che ha precedenti per droga, dovrà ora rispondere di estorsione e ricettazione. Secondo l’accusa, infatti, avrebbe tentato di spillare 2mila euro al proprietario della utilitaria per consentirgli di riaverla indietro. L’automezzo era stato sottratto furtivamente alla vittima in viale dei Giardini e sul caso venne sporta denuncia ai carabinieri. Lo stesso querelante, successivamente, dopo aver ricevuto la richiesta estorsiva, si era recato nuovamente in caserma per integrare l’esposto con i nuovi dettagli, ossia con la richiesta di “aiuto” offerta da Belligerante per fargli riavere l’automobile, in cambio di ben 2mila euro. Dopo il furto della Fiat Panda, infatti, la vittima venne contattata dal cognato che lo informava di conoscere un uomo che avrebbe potuto aiutarlo a riavere l’automezzo. Dopo alcuni istanti, fu proprio Belligerante a richiamare la vittima, informandolo di conoscere gli autori del furto e che per riavere il mezzo si sarebbe dovuto recare con lui a San Fili. Qui, nei pressi di un distributore di benzina, è terminata la “farsa”, grazie alle indagini del capitano Giordano Tognoni e del luogotenente Alfio Calì. Francesco Belligerante è stato arrestato e i tanti messaggi whatsapp con la vittima lo hanno incastrato.

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