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Cosenza, stop ai treni Paola-Castiglione: Di Natale chiede un piano straordinario

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
2 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min

La tratta ferroviaria Paola–Castiglione Cosentino sarà interrotta dal 13 dicembre 2026 al 27 gennaio 2027 per la manutenzione della galleria Santomarco. Il consigliere provinciale sollecita Regione, Rfi e Trenitalia: collegamenti sostitutivi adeguati, coincidenze e informazioni agli utenti prima della chiusura.

6 ottobre 2026 – 13:38

Paola–Castiglione Cosentino, stop ai treni: Di Natale chiede un piano

Dal 13 dicembre 2026 al 27 gennaio 2027 sarà interrotta la tratta ferroviaria Paola–Castiglione Cosentino, sulla linea Cosenza–Paola, per interventi di manutenzione straordinaria nella galleria Santomarco. La sospensione comprenderà l’intero periodo natalizio, quando lavoratori e studenti fuori sede tornano in Calabria. Il consigliere provinciale Graziano Di Natale chiede un piano straordinario per garantire collegamenti alternativi e limitare i disagi.

Al centro del suo intervento ci sono le conseguenze per pendolari, famiglie e viaggiatori, oltre all’accessibilità dell’area urbana cosentina. La richiesta è di definire e comunicare in anticipo come saranno organizzati gli spostamenti durante la chiusura.



Santomarco, lo stop sulla linea Cosenza–Paola

La galleria Santomarco è già stata individuata per i lavori di raddoppio della linea. La sospensione annunciata tra dicembre e gennaio riguarda gli interventi di manutenzione straordinaria: un periodo che coincide con le festività e con i rientri dei calabresi che studiano o lavorano fuori regione.

Per Di Natale, il rilievo del collegamento impone di affrontare la chiusura anche sul piano dei servizi ai cittadini.

"La chiusura della tratta ferroviaria Paola–Castiglione Cosentino, annunciata dal 13 dicembre al 27 gennaio per consentire i lavori nella galleria Santomarco, è una notizia che non può essere affrontata come una semplice questione tecnica. Parliamo di un collegamento strategico per Cosenza e per un’intera provincia e di uno stop prolungato destinato ad avere conseguenze concrete sulla vita di migliaia di persone".



Lavori necessari e trasporti da organizzare in anticipo

Il consigliere provinciale riconosce la necessità degli interventi per la sicurezza e l’ammodernamento delle infrastrutture. Chiede però che la preparazione dei lavori sia accompagnata da una programmazione dei trasporti capace di ridurre le difficoltà per chi utilizza la linea.

"È evidente che quando gli interventi riguardano la sicurezza e l’ammodernamento delle infrastrutture devono essere realizzati. Nessuno può pensare di contrapporre la necessità dei lavori alle esigenze degli utenti. Ma proprio perché l’interruzione è programmata con largo anticipo, è indispensabile che altrettanto per tempo venga predisposto un piano capace di ridurre al minimo i disagi".

La scadenza indicata è il 13 dicembre, giorno di avvio dell’interruzione. Prima di quella data, sostiene Di Natale, gli utenti devono poter conoscere le alternative disponibili e i tempi necessari per raggiungere le proprie destinazioni.



Servizi sostitutivi, frequenze e tempi di viaggio

Il punto centrale riguarda l’organizzazione dei collegamenti sostitutivi: quanti servizi saranno previsti, con quali frequenze e con quali tempi di percorrenza. A questi aspetti si aggiunge la gestione del traffico sulle strade, chiamate ad assorbire gli spostamenti durante la sospensione ferroviaria.

"Non possiamo arrivare al 13 dicembre e scoprire soltanto allora come verranno gestiti quarantacinque giorni di interruzione. Occorre conoscere subito quali saranno i servizi sostitutivi, con quali frequenze, quali tempi di percorrenza e quali misure verranno adottate per evitare che autobus e viabilità ordinaria vadano in sofferenza".

La richiesta riguarda anche la capacità dei servizi rispetto al numero di utenti: "Servono collegamenti sostitutivi adeguati al reale flusso dei passeggeri e un’informazione chiara e tempestiva".

Per pendolari e studenti conteranno la frequenza delle corse e la durata dei viaggi. Per chi rientrerà durante le festività, Di Natale richiama anche la necessità di coincidenze efficaci. Sono aspetti che il consigliere chiede di affrontare insieme, nella definizione del piano straordinario.


Le festività natalizie al centro delle preoccupazioni

Il calendario della chiusura è uno dei passaggi su cui insiste il consigliere provinciale. L’interruzione si estenderà dal periodo precedente al Natale fino alla seconda metà di gennaio, coinvolgendo gli spostamenti delle festività e i rientri in provincia.

"La chiusura comprende le festività natalizie, quando aumentano gli spostamenti e tanti calabresi rientrano nella nostra provincia. Non si può consentire che un territorio già penalizzato sul piano infrastrutturale subisca un ulteriore isolamento proprio in uno dei periodi di maggiore mobilità dell’anno".

L’obiettivo indicato da Di Natale è garantire alternative concrete per tutta la durata dei lavori, tenendo conto sia delle esigenze quotidiane di chi si sposta per studio o lavoro sia dei viaggi legati alle festività.



Il confronto richiesto a Regione, Rfi e Trenitalia

Per definire il piano, Di Natale sollecita un confronto tra Regione Calabria, Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia, Provincia, Comuni interessati e altri soggetti competenti. La richiesta comprende servizi sostitutivi sufficienti, coincidenze e interventi sulla viabilità.

"Chiedo che Regione Calabria, Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia, Provincia, Comuni interessati e soggetti competenti si confrontino immediatamente per definire un vero piano straordinario della mobilità. Non bastano soluzioni tampone: bisogna programmare servizi sostitutivi sufficienti, coincidenze efficaci e interventi sulla viabilità, comunicando ai cittadini con largo anticipo ogni dettaglio".

Nel comunicato non sono riportati orari, frequenze o percorsi dei servizi sostitutivi. Sono i dettagli che il consigliere chiede di rendere noti prima della chiusura, insieme alle misure per assicurare le coincidenze e contenere i disagi sulla rete stradale.

Di Natale annuncia infine che vigilerà sull’organizzazione dei collegamenti durante il cantiere.

"Le infrastrutture si ammodernano per avvicinare i territori, non per lasciarli soli durante i lavori. Cosenza e la sua provincia non possono essere messe su un binario morto. Vigileremo affinché ai lavori necessari corrisponda un’organizzazione altrettanto seria e affinché nessun cittadino venga lasciato senza un’alternativa concreta".

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