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Ospedale unico del Tirreno: c'è chi boccia la proposta di De Tommaso

Ospedale unico del Tirreno cosentino, sindacati, politici, cittadini: c'è chi boccia la proposta di De Tommaso


Ospedale unico del Tirreno cosentino, sindacati, politici, cittadini: c'è chi boccia la proposta di De Tommaso

PAOLA – 11 ago. 23 - La UIL-FPL Tirreno cosentino, nelle persone di Robertino Serpa, Luigi Adele e Giuseppe Di Bella, appresa la proposta avanzata dal Sindaco di San Lucido, commenta:” Apprendiamo con tanta amarezza e delusione -affermano i sindacalisti - della proposta esposta dal primo cittadino di San lucido in una nota stampa apparsa sui mezzi di informazione in cui lo stesso afferma che basterebbe un ospedale nuovo, sapendo anche lui che per adesso è una vera e propria utopia. Peccato solo che se ne accorge troppo tardi della vera urgenza e problematica che attanaglia il sistema sanitario sul Tirreno cosentino da più tempo, e che da più tempo abbiamo messo in luce.



Negli anni -precisano - siamo stati il primo sindacato Uilfpl a manifestare la volontà di una nuova costruzione unica sul tirreno cosentino con tutte le branche specialistiche necessarie, ci sorprende come il primo cittadino sembra aver scoperto l'acqua calda. Si sarebbe dovuto preoccupare dei propri cittadini, tutelarli, indossare la fascia e manifestare contro la spoliazione del nosocomio Paolano anziché spostare il dibattito su altro distraendo l'opinione pubblica.

Probabilmente- aggiungono- non sa che spostando la chirurgia di Paola si creerebbe una reazione a catena che comporterebbe di conseguenza la chiusura di altri reparti collegati fra di loro e indivisibili come ortopedia, centro trasfusionale e per ultimo cardiologia. Per questo ci battiamo perchè per una volta si parli di miglioramento dei nosocomi di Paola e Cetraro. È da 20 anni che assistiamo a passerelle politiche con promesse di miglioramenti e risparmi che invece puntualmente si risolvono in tagli e chiusure di reparti continui a danno solo della povera gente, favorendo la sanità privata. La nostra battaglia -concludono- va avanti e non lasceremo che si faccia disinformazione da parte di chi non conosce minimamente i veri problemi dell'ospedale”.


GRAZIANO DI NATALE

PAOLA - “Non volevo intervenire ma capisco che c’è chi non vuole mettersi contro il governatore della Calabria e anziché scendere nelle piazze, tra la gente a difendere il diritto alla salute e la struttura ospedaliera di Paola, si cimenta in proposte strampalate”. Graziano Di Natale, già consigliere regionale della Calabria, interviene sulla proposta avanzata dal sindaco di San Lucido sulla realizzazione di un ospedale unico sul Tirreno cosentino. Secondo Di Natale, la situazione è la seguente: “Il dindaco di San Lucido, nonostante sia stato sempre invitato e nonostante sia stato sempre assente, non trova altra soluzione, oltre dire che la nostra battaglia è faziosa e che propone quindi la costruzione di un nuovo ospedale. Dimentica che in Calabria, il 6 dicembre del 2007, è stato stipulato un protocollo d’intesa tra il ministero della Salute e la Regione Calabria per la realizzazione di quattro nuovi ospedali: Sibaritide, Vibo Valentia, Piana di Gioia Tauro e Catanzaro.

Bene, i cittadini stanno ancora aspettando. Lo dica a chi, in queste ore, si trova ricoverato in chirurgia a Paola per una pancreatite acuta e vada a spiegare che dobbiamo attendere oltre 20 anni.

Abbia coraggio e scenda con noi in piazza. La fascia tricolore serve a questo”.



SAN LUCIDO IDEE PER IL FUTURO

Reazioni negative alla proposta di De Tommaso anche in “casa propria”, provengono dal movimento politico “San Lucido, idee per il futuro” presieduto dall'avvocato Carlo Di Buono. “Come movimento politico e come singoli cittadini aderenti, intendiamo dissociarci pubblicamente dalla posizione espressa dal sindaco di San Lucido. Siamo totalmente contrari alla proposta di istituire un ospedale unico e siamo fortemente convinti che tutti i sanlucidani la pensino come noi.

D’altra parte, la nostra posizione è condivisa dall’unione europea e dal governo nazionale, dato che la nuova strategia per il sistema sanitario nazionale finanziata con i fondi del Pnrr mira a garantire una sanità più vicina alle persone ed a conseguire il pieno superamento delle disuguaglianze esistenti.

Per tali ragioni – si legge nella nota - al fine di garantire la prossimità e l’integrazione tra le reti assistenziali territoriali, ospedaliere e specialistiche, riteniamo che l’ospedale San Francesco di Paola non vada assolutamente depauperato nei reparti, ma al contrario vada potenziato e migliorato in tutti i suoi servizi, perché questo è il modo migliore per tutelare i cittadini, soprattutto i meno abbienti. Esprimiamo quindi vicinanza e forniremo supporto a tutti coloro che, come singoli cittadini e come associazioni, movimenti, comitati, partiti e sindacati, si stanno battendo in queste settimane in difesa della sanità pubblica territoriale”.



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