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Orsomarso, randagismo: la minoranza chiederà un Consiglio straordinario

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
6 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

Simone Rienti sollecita un piano con risorse e tempi precisi e risposte sul progetto comunale. Il confronto si riaccende dopo la segnalazione di due cani morti nella valle del fiume Argentino.

6 ottobre 2026 – 16:52


Orsomarso, randagi al cimitero: Rienti sollecita risposte su cure e interventi

ORSOMARSO – Il gruppo consiliare Radici e Futuro annuncia la presentazione, insieme agli altri consiglieri di minoranza, di una richiesta di convocazione del Consiglio comunale straordinario sul randagismo. Il capogruppo Simone Rienti chiede che sindaco e giunta riferiscano pubblicamente sulla gestione del problema, con particolare attenzione al cimitero comunale e all’area dell’isola ecologica.

L’iniziativa arriva dopo settimane di appelli e contestazioni e dopo la notizia, diffusa da un’associazione di volontariato, del ritrovamento delle carcasse di due cani nella valle del fiume Argentino. Su questo episodio Rienti non formula accuse e richiama la necessità di accertare i fatti.



Cani al cimitero, Rienti chiede interventi e risposte

«Quello che sta accadendo al nostro cimitero comunale non è più tollerabile», afferma il capogruppo. Secondo Rienti, i randagi stazionano da tempo nell’area cimiteriale, frequentata da persone che si recano a visitare i propri cari.

Il consigliere lega la richiesta di intervento anche alla tutela degli animali: «Nessuno mette in discussione che gli animali vadano rispettati, curati e protetti. Ma proprio per questo non possono essere lasciati per anni senza una gestione seria, senza un percorso sanitario, senza una collocazione dignitosa e senza una soluzione».

Rienti contesta all’amministrazione il silenzio di fronte ai disagi segnalati dai cittadini e chiede che il Comune assuma un ruolo di coordinamento, informando la popolazione sulle iniziative da attuare.



Il progetto comunale e le attività da chiarire

Secondo quanto riferito dal capogruppo, dagli atti del Comune risulta approvato un progetto per la prevenzione del randagismo e la tutela degli animali d’affezione. Le attività previste comprendono censimento, monitoraggio, microchippatura, sterilizzazione, adozioni e supporto logistico.

Radici e Futuro chiede di conoscere:

  • quali interventi siano stati realizzati;

  • quanti cani siano stati censiti, microchippati e sterilizzati;

  • quali risultati siano stati ottenuti;

  • quale soluzione sia prevista per gli animali ancora presenti stabilmente nel cimitero.

«Non vogliamo slogan. Non vogliamo scaricabarile», dichiara Rienti, chiedendo che le responsabilità non vengano scaricate esclusivamente sull’ASP, sui canili pieni o sul volontariato.




Due carcasse nella valle dell’Argentino: nessuna accusa sulle cause

Sul ritrovamento dei due cani morti, il capogruppo precisa: «Non faremo accuse e non diremo cose che devono essere accertate. Ma di fronte a questa notizia non si può far finta di niente».

Rienti richiama il rischio che l’esasperazione possa spingere qualcuno a «farsi giustizia da solo», senza attribuire a questa eventualità la morte dei due animali.

«Gli animali non devono diventare le vittime dell’incapacità di chi avrebbe dovuto gestire il problema», sostiene il consigliere, ribadendo la richiesta di un confronto pubblico in aula.



Consiglio straordinario e accesso agli atti

Nel Consiglio straordinario che la minoranza intende richiedere, Rienti vuole risposte sugli atti adottati, sui rapporti con l’ASP, sulle strutture contattate e sui riscontri ricevuti. Al centro del confronto dovrà esserci un piano operativo con responsabilità, risorse e tempi precisi.

Radici e Futuro fa sapere di aver già effettuato una richiesta di accesso agli atti per verificare il progetto comunale, le attività svolte, le relazioni e la documentazione relativa al randagismo e alla situazione del cimitero.

«Il cimitero merita rispetto. I cittadini meritano risposte. Gli animali meritano cure e una soluzione dignitosa», conclude Rienti. «Noi faremo fino in fondo il nostro dovere di opposizione, controllo e proposta. Adesso il Sindaco e l’Amministrazione facciano il loro».

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