Ordinanza Santelli, Alto Tirreno, gli orientamenti nelle varie cittadine.

ALTO TIRRENO - 30 apr. 20 - Sull'alto Tirreno cosentino la maggior parte dei sindaci fa sapere di mantenere la linea del Decreto del presidente del consiglio dei Ministri. Alcuni sindaci devono ancora esprimersi, probabilmente colti di sorpresa dall'ordinanza della Presidente Santelli. Altri sono in difficoltà a dover decidere, per questioni politiche.

💁‍♀️ A Scalea, essendoci un commissario, dovrebbe valere, fino ad eventuali annullamenti da parte del Governo o dello stesso commissario, l'ordinanza di Jole Santelli.


👎A Diamante, il sindaco Magorno in una nota tiene in considerazione il fatto “che l’attuale rischio epidemiologico a cui potrebbero essere esposti i cittadini impone il dettare regole certe che possano scongiurare detto rischio” e avvisa che sul territorio comunale di Diamante lo svolgimento delle attività indicate nell'ordinanza Regionale del 29 aprile, “in netto contrasto con il DPCM 26.04.2020, non potrà essere immediatamente applicata e che detta materia sarà regolata con apposita ordinanza sindacale che sarà emanata” oggi. “La ripresa delle attività di ristoranti, pizzerie, rosticcerie per la preparazione dei relativi prodotti da effettuarsi a mezzo asporto nonché la ripresa delle attività di Bar, Pasticcerie, Ristoranti, Pizzerie, Agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto è subordinata all’effettuazione di specifico sopralluogo da parte degli Organi competenti con il rilascio dell’autorizzazione/nulla osta necessario allo svolgimento di dette attività sul territorio comunale di Diamante”.


👎 A Verbicaro, il sindaco Francesco Silvestri ha diffuso una nota nella quale: “Si avvisa la cittadinanza che continueranno ad applicarsi le misure restrittive previste dall’attuale Dpcm in vigore fino al 4 maggio. Si invita la popolazione ad attenersi scrupolosamente alle disposizioni governative in vigore. La nuova ordinanza "Fase 2" firmata dalla Presidente Santelli è in contrasto con quanto contenuto dal DPCM e rischia di mettere a repentaglio i risultati raggiunti con i comportamenti fin qui rispettati”.


👎 A Santa Maria del Cedro, ordinanza delle ore 8.50 del sindaco Ugo Vetere. “Sino a nuovo provvedimento – Ordina - che su tutto il territorio comunale si applicano le disposizioni dettate nell’art. 1 del DPCM del 26/04/2020. Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare ì prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi;

sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;

sono sospese le attività inerenti servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2; dd) gli esercizi commerciali la cui attività non è sospesa ai sensi del presente decreto sono tenuti ad assicurare, oltre alla distanza interpersonale di un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. Si raccomanda altresì l’applicazione delle misure di cui all’allegato 5; ee) restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi”.


A Belvedere Marittimo, il sindaco Cascini fa sapere: “Fermo restando che i decreti disposti dal presidente del consiglio, Giuseppe Conte, hanno portato ad una sostanziale frenata della circolazione del virus e quindi di una successiva calibrazione del fenomeno, si deve, allo stesso modo, elogiare il lavoro svolto dalla presidente della giunta regionale calabrese, On. Jole Santelli, che ieri ha disposto l’avvio di una fase nuova per l’economia della nostra regione. Perché di ciò si tratta. In una terra frenata dal malaffare, da livelli impressionanti di senza lavoro, di imprese che stentano a trovare un filo di imprenditorialità, la decisione di aprire, anche se in modo formale e non decisivo, una serie di attività, non può che far bene al settore economico. Spetta ai cittadini calabresi adeguarsi al “distanziamento sociale” imposto, ma certamente voluto e dovuto, per difendersi dal contagio. Spetta a noi fare in modo che le timide aperture degli esercizi commerciali non debbano riflettere una impennata dalle diffusione del virus. Dobbiamo credere nel superamento dell’emergenza, e solo con atti di responsabilità potremo riuscirci realmente. Mi auguro che tra Stato e Regioni non si attui un confronto che al momento non servirebbe a nessuno. Servono solo atti di responsabilità che non vadano a ledere la rinascita e la risalita di questa terra. Stamane ho provveduto ad emettere un’ordinanza nella quale sottolineo che l’apertura delle attività indicate dalla presidente Santelli, sarà subordinata al sopralluogo da parte degli organi competenti.


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