Maltrattamenti: pena ridotta per l'imputato di Belvedere

Venne arrestato a gennaio scorso e condannato in primo grado a tre anni. In Appello, accolta la tesi dell'avvocato Basso, con la riduzione di otto mesi


BELVEDERE – 29 nov. 19 - Venne arrestato nella seconda metà del mese di gennaio di quest'anno con la grave accusa di maltrattamenti in famiglia. La corte d'Appello ha accolto il ricorso presentato dal difensore di fiducia, l'avvocato Giovanni Basso del Foro di Paola ed ha ridotto la pena inflitta in primo grado dal Tribunale di Paola.

Una vicenda che ha interessato la comunità di Belvedere Marittimo e che ha fatto parlare, proprio in concomitanza con il fermo dell'imputato. La riduzione della pena, in riforma della sentenza del Tribunale di Paola del 24 luglio scorso, appellata da V.M. Sull'uomo pesa la condanna per stalking, lesioni ed altro. Reati commessi nei confronti dell'ex compagna. La Corte d'Appello di Catanzaro, seconda sezione penale, presidente Caterina Capitò, consiglieri Maria Rosaria Di Girolamo e Angelina Silvestri, ha ridotto la pena, dopo aver riconosciuto le circostanze attenuanti generiche, ritenute equivalenti all'aggravante ed alla recidiva.

Pertanto la pena è stata rideterminata in 2 anni e 4 mesi di reclusione, dunque con una riduzione di otto mesi rispetto alla pena, di tre anni, decisa dal Tribunale di Paola nel corso del processo di primo grado a luglio. In conseguenza della decisione della Corte d'Appello l'uomo è stato scarcerato e sottoposto al regime degli arresti domiciliari nell'abitazione della sorella e del cognato in un paese della provincia di Salerno. La Corte d'Appello si è riservata di comunicare le motivazioni della sentenza nel termine dei canonici novanta giorni e per tale ragione, ha sospeso la misura cautelare applicata all'imputato. La vicenda, oggetto di valutazione in entrambi i gradi di giudizio, aveva visto coinvolti anche altri familiari.

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