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Lamezia, sequestro di beni per mezzo milione di euro alla cosca Giampà

Destinatario del provvedimento della Dda, Vincenzo Torcasio


La Guardia di finanza

LAMEZIA TERME – 21 ago. 19 - Continua, da parte della Procura della Repubblica di Catanzaro e della Guardia di finanza, l’azione di contrasto al crimine organizzato attraverso l’acquisizione, allo stato, dei patrimoni illecitamente accumulati dagli appartenenti alla ‘ndrangheta, spesso a prezzo di efferati delitti. Le fiamme gialle di Lamezia Terme, infatti, coordinate dalla Dda, Hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di beni immobili riconducibili a Vincenzo Torcasio, alias “Uniuru”, dapprima affiliato alla pericolosa cosca di ‘ndrangheta lametina “Cerra-Torcasio-Gualtieri” e, successivamente, fiancheggiatore della cosca “Giampà”.

Il provvedimento è stato emesso dal tribunale di Catanzaro, sezione seconda penale, su conforme richiesta della procura, sulla base delle indagini svolte dal gruppo della Guardia di finanza di Lamezia Terme, compendiate in articolate informative.

La guardia di finanza, con le attività investigative svolte, ha consentito di mettere pienamente in luce la spiccata pericolosità sociale del soggetto, già sottoposto in precedenza alla misura della sorveglianza speciale, e la dedizione, dello stesso, al compimento di gravi reati, dei cui proventi egli ed i suoi familiari hanno vissuto abitualmente, in modo agiato, per anni.

I finanzieri, per poter dimostrare l’illeceità del patrimonio, realizzato da Vincenzo Torcasio, hanno dovuto ricostruire la posizione reddituale delll'indagato, dei suoi familiari conviventi, nonché della sua famiglia d’origine, a far data dal 1990, per poter poi determinare la sperequazione esistente tra le entrate legittime e le disponibilità patrimoniali del prevenuto.

I mirati accertamenti di polizia economico finanziaria delle fiamme gialle, pienamente condivisi dalla procura, hanno infatti dimostrato che i beni nella disponibilità del prevenuto sono di valore del tutto sproporzionato ed ingiustificato, rispetto ai redditi leciti dichiarati ed al tenore di vita mantenuto dal proposto.

La Guardia di finanza ha difatti fornito, alla Procura, un solido quadro indiziario per disporre il sequestro dei cespiti patrimoniali, la cui origine è da ricondursi ai proventi di attività illecite o, comunque, ingiustificati nel loro possesso.

Nello specifico, la misura ablatoria eseguita ha riguardato beni immobili la cui stima si attesta, per un valore complessivo, di circa 495.000 euro; nello specifico sono stati sottoposti a sequestro un terreno, formalmente intestato ad un terzo soggetto, ubicato in Lamezia terme, con annessi fabbricati costituiti da: un edificio di tre piani, fuori terra, adibito ad abitazione principale del nucleo familiare di Vincenzo Torcasio e dei suoi figli; un fabbricato ad un piano, fuori terra, adibito ad abitazione principale dei congiunti del proposto; dependance adibita a “ricovero attrezzi”

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