La scuola ai tempi del coronavirus: considerazioni e proposte di Giorgio Franco

SCALEA – La scuola in tempi di “Covid 19”. Il futuro degli studenti non è ancora chiaro. E, si comincia a pensare ormai a settembre. L'ex dirigente dei Licei di Belvedere Marittimo, Giorgio Franco, è intervenuto con una sua previsione sul futuro, ma anche con una proposta per evitare che il prossimo anno scolastico vada in fumo. “si profetizza che la scuola del 'dopo' sarà tutta tarata sull’insegnamento on line”, afferma Giorgio Franco, ma non manca chi con saggezza e modestia invita a considerare le cose guardandole in faccia.


Ipotizziamo qualche situazione

«C’è il padre che al mattino deve andare a lavorare e la madre che indugia per riordinare il necessario prima di svegliare e accompagnare i figli a scuola. Lasciarli a casa per l’intera mattinata non rientra nelle sue abituali aspettative. Che stupidaggine prevedere che i ragazzi rimangano a casa, da soli, incustoditi. Anche i bambini piccoli. E i figli che si mettono lì, dinanzi al computer, senza pettinarsi o abbigliarsi in modo gradevole per quel gioco di imitazione, competizione, corteggiamento che dalla preadolescenza coinvolge, assedia e seduce i nostri studenti? E il compagno che suggerisce? E la ragazza che simpatizza per il primo della classe? E il bullo che furoreggia non ancora incastrato? E tutto quello che la socializzazione scolastica ti offre, alla quale nulla si può sostituire».

Insomma manca, fra l'altro la possibilità di socializzare?

«Padri e madri fuori e figli depositati a casa è una bufala, che ho sentito alcuni definire virtuosa. Resta il problema dei trasporti e temo che nessuno sia consapevole del fatto che con la distanza sociale un pullman non potrebbe ospitarne più di 6 o 7».

Bisogna programmare?

«Forse abbiamo dimenticato che per l’apertura del 15 settembre abbiamo quattro mesi a disposizione e se il pendolarismo viene scongiurato, vanno predisposte aule per tutti i segmenti scolastici con la sperimentazione di pluriclassi anche per le scuole superiori».

Come fare?

«Se i prefetti convocano i sindaci e di concerto con i provveditori agli studi si prevedono classi per ciascun paese, strutturando locali in funzione delle nuove esigenze, da inizio d’anno gli alunni vanno a scuola al mattino o anche al pomeriggio, i genitori vanno a lavoro senza preoccupazione, le nuove strutture scolastiche funzionano per 6 giorni a settimana con due turni alternati ed una pausa per la sanificazione di competenza dei comuni».

Le aule?

«5 o 6 alunni per classe. Vanno assunti tanti insegnanti per quanti ne serviranno per l’aumentato numero delle classi».

Le pluriclassi che conterranno alunni dei tecnici professionali e dei Licei?

«Si struttureranno modularità di orari scolastici innovativi».

Diminuirà o aumenterà il patrimonio conoscitivo degli alunni?

«Nessuno può giurare su ciò che accadrà “dopo”. Sicuramente i genitori andranno a lavorare e i figli cresceranno in comunità».

LA SITUAZIONE

«Gli alunni devono frequentare la scuola, non solo per istruirsi, ma anche per socializzare. I genitori devono andare a lavoro e non possono lasciare i figli incustoditi. I mezzi di trasporto sono inadeguati a trasferire tutti, se devono rispettare le distanze sociali. Le aule non possono ospitare più di 6 alunni per classe in ragione della distanza. I comuni non dispongono di aule per nuove esigenze, se non predisporne adattamenti di altre. Gli insegnanti non intendono pendolare, se non incentivati attraverso nuove assunzioni».

LE PROPOSTE

«I prefetti di concerto con i provveditori monitorano numero degli alunni e tipologia scolastica per ogni singolo Comune. I prefetti convocano i sindaci e dispongono il numero di aule necessarie.

I provveditori convocano i dirigenti scolastici e comunicano i vari plessi scolastici dei singoli paesi e ne designano le dirigenze di riferimento. Le classi devono prevedere la dimensione di pluriclasse e devono funzionare per 6 giorni alla settimana per due turni giornalieri alternati per settimane: antimeridiano 8/12,30: pomeridiano 14/18,30 con disinfezione dalle 12,20 alle 14 e dalle 18,30 alle 20. Il servizio di vigilanza, disinfezione e custodia è di competenza dei sindaci Per ogni plesso scolastico comunale viene incaricato un docente come responsabile organizzativo delle scuole operanti nel Comune, il quale dipende da una delle scuole aggregate senza distinzione di ordine e grado. Le classi funzioneranno come pluriclassi anche nel segmento di scuola superiore».

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