La Guardia costiera di Maratea sequestra chilometri di rete non consentita e libera una tartaruga

MARATEA – 12 mag. 20 - Nelle ultime ore, nell’ambito dell’attività a tutela della salute pubblica e della risorsa mare, gli uomini e le donne dell’ufficio circondariale marittimo di Maratea, coordinati dal tenente di vascello Antonio Bisanti, sono stati impegnati in una complessa operazione di polizia marittima finalizzata al contrasto della pesca illegale.

Durante l’attività di pattugliamento nel tratto di mare che va dal porto fino al limite nord del circondario, i due mezzi navali della Guardia Costiera marateota hanno riscontrato la presenza di una rete da pesca non consentita. Sulla base del controllo effettuato, il personale intervenuto ha effettuato un sequestro contro ignoti di ben 2700 metri circa di rete da pesca che oltre a essere illegale, in quanto al di fuori dei parametri previsti dalla normativa di settore, non era adeguatamente segnalata. Le difficoltose operazioni di recupero si sono protratte fino alle prime ore di ieri mattina.

L’attrezzo in questione è risultato essere una rete del tipo “ferrettara” irregolare ossia un sistema da pesca passivo consistente in un vero e proprio sbarramento in mezzo al mare che può arrecare inevitabili conseguenze per le specie ittiche e per le imbarcazioni che si trovano sulla stessa rotta.

Le grandi misure di maglia e la lunghezza di tale tipologia di rete contribuiscono a fare di questo attrezzo un vero e proprio muro subacqueo su cui, in maniera accidentale, possono finire specie protette come cetacei, squali e tartarughe marine.

Infatti, tra i chilometri di rete sequestrata dai militari di Maratea, era intrappolato un esemplare femmina di caretta caretta, in buono stato di salute, di circa 70 cm che è stata fatta svincolare dalla rete e restituita alla libertà.

L'attività ha ricevuto il plauso del locale ceto peschereccio, sempre molto attento alle tematiche della pesca sostenibile. A riguardo sono in corso ulteriori accertamenti per risalire ai soggetti responsabili. L’attività di controllo da parte del personale della Guardia Costiera proseguirà senza soluzione di continuità su tutto il territorio di competenza dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Maratea, al fine di salvaguardare le risorse ittiche ed garantire il rispetto delle norme.



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