L'associazione "Pensiamo a Scalea” discute di mare e di ambiente

Prossimamente, un tavolo tecnico con il supporto del consulente Gianni Auriemma


Gianni Auriemma

SCALEA – 20 ago. 19 - Il dibattito sulle tematiche ambientali è sempre vivo. Ancor di più in questo periodo quando, chi va al mare, si ritrova a farsi il bagno in mezzo a chiazze multicolori. Le risposte fornite sono diverse, dalle inflorescenze algali, a reflui fognari. E allora, l'associazione “Pensiamo a Scalea”, che è anche gruppo consiliare a Scalea, ha organizzato quello che ha definito: un incontro preliminare con Gianni Auriemma, consulente in materia di reati ambientali e di inquinamento delle acque e del territorio in genere, soprattutto nell'area campana.

Si è discusso di ambiente, con particolare riferimento al mare. Gianni Auriemma ha risposto alla domanda “cosa dobbiamo fare per avere a Scalea un mare sempre pulito?”. Come è noto, il problema non può essere ristretto al solo ambito locale, ma va individuato in un'ottica globale, perché il mare non è un contenitore chiuso, comune per comune. E quindi Auriemma ha parlato delle infrastrutture relative sia agli scarichi idrici esistenti che al funzionamento delle stazioni di sollevamento liquami, agli sfiori presenti nella rete fognaria e alle eventuali condotte.

“Sono state indicate – fanno sapere dal gruppo “Pensiamo a Scalea” - diverse linee di azione e di intervento che investono i vari campi interessati, che vanno dalla attività di depurazione alla regolamentazione delle attività degli autospurgo, dal rapporto effettivo tra acqua consumata alla quantità dei liquidi che arrivano al depuratore, dal costante monitoraggio dei percorsi delle acque dei fiumi, torrenti e canali al punto in cui sfociano a mare. Inoltre, sarà indispensabile un coinvolgimento non solo dei vicini comuni costieri, tra cui almeno quelli di San Nicola Arcella, Praia a Mare, Tortora e Maratea, a Nord di Scalea, e Santa Maria del Cedro e Grisolia a Sud, ma anche di quelli a monte che sversano nei fiumi e nei torrenti, comprese le centrali elettriche e le attività industriali che scaricano le proprie acque di processo”. Una situazione già nota che, lo ripetiamo ogni estate, andrebbe affrontata nei mesi invernali e invece si ripresenta puntuale ogni estate, quando iniziano le proteste dei villeggianti. E, anzi, quest'anno la situazione è certamente migliorata. L'associazione “Mare pulito” è impegnata da tempo, anche nei mesi invernali, a individuare eventuali scarichi abusivi che, inevitabilmente, contribuiscono a rendere sporche le acque del mare nei mesi estivi. Il gruppo di Pensiamo a Scalea ha deciso di istituire con urgenza un tavolo tecnico che sarà coordinato da Gianni Auriemma, al fine di programmare tutte le possibili azioni a beneficio della prossima estate 2020. “Particolarmente

soddisfatti si sono dichiarati i dirigenti di “Pensiamo a Scalea”, che hanno assicurato il loro impegno per continuare a percorrere la strada della competenza per un serio ed efficace approccio ai problemi”.

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