"Io mi fermo qui...". La Scalea Mormanno è di nuovo ferma al palo

Il blocco, causato dalla linea ferroviaria. Passeranno altri anni


SCALEA – 11 dic. 20 - Ormai diversi anni fa c'era chi immaginava che la Scalea Mormanno avrebbe rappresentato un'ulteriore possibilità di sviluppo dell'alto Tirreno cosentino. Ma quando i tempi si allungano le opere perdono di valore. E qui siamo di fronte ad uno dei soliti casi che fanno perdere la fiducia nella politica. Il progetto ormai risale a tanti anni fa. Anche l'avvio dei lavori riporta le lancette degli orologi a cinque anni fa. L'idea dell'allora assessore provinciale Arturo Riccetti era vincente. Le popolazioni dell'alto Tirreno avrebbero avuto una bretella verso l'autostrada, evitando la valle del Noce. Negli ultimi tempi, l'opera è andata avanti. Qualcuno avrebbe affermato: “ti piace vincere facile”. Perchè, al momento, è stata realizzata la rotatoria sulla Statale 18, con una tempistica che fa tremare; è stata ammodernata la strada esistente fino a raggiungere la ferrovia. E qui sorge il nuovo inghippo che, vista la situazione precedente, potrebbe far allungare i tempi all'inverosimile. La strada asfaltata finisce nel nulla. C'è da allargare il sottopasso della ferrovia. Situazione complessa. A smuovere un po' le acque, che sono tornate ad essere stagnanti, ci ha pensato l'associazione “La Scossa” ed il presidente Antonio Pappaterra.

Quest'ultimo scrive al presidente della Provincia Iacucci per chiedere risposte. “La nota, inviata per conoscenza ai sindaci dei comuni in cui ricade l'interesse generale di questa strada - ha commentato Antonio Pappaterra, - mette in risalto lo stato dei lavori attualmente incompiuti nel tratto che dovrebbe riguardare il passaggio della linea ferroviaria. Un tratto di strada di circa 400 metri irrealizzata che spezza l'entusiasmo e l'utilità della stessa opera pubblica. Dalle immagini - afferma Pappaterra - si percepisce una netta sensazione di degrado e vuoto quando la careggiata viene sbarrata dai nastri, per continuare in un itinerario pieno di discariche abusive e pozzanghere”. Se si pensa che in altri posti del mondo, quando c'è la volontà e la forza economica, tali infrastrutture, anche più complesse, vengono realizzate in pochissimo tempo, allora, è facile riprendere luoghi comuni sulla Calabria. Scrive Pappaterra: “E' chiaro che a questi lavori manca un pezzo e riguarda il sottopasso della linea ferroviaria, ma la sensazione che avverte ogni passante di questa triste via è quella che probabilmente i lavori siano conclusi e resti tutto indefinito. Per la realizzazione del primo lotto funzionale la Provincia ha usufruito di un finanziamento POR 2007-2013 di circa 10 milioni di Euro, di cui 5.200.000 spesi per realizzare questo primo tratto. Si spera - ha concluso Antonio Pappaterra - dopo le lungaggini burocratiche espresse sul campo, essendo l'inizio dei lavori datati anno 2015, che la Scalea – Mormanno, almeno fino alla località S.Angelo, non resti un agognato sogno senza fine”. L'obiettivo iniziale era quello di favorire collegamenti più rapidi con l'autostrada. Ma c'è già chi pensa che la Scalea-Mormanno resterà una delle tante opere incompiute.

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