Intossicato da perclorato in lavanderia, rischia di morire

Salvato dai carabinieri nel centro urbano di Rossano


CORIGLIANO ROSSANO – 12 gen. 20 - Nel tardo pomeriggio di ieri, i militari della Stazione carabinieri di Rossano, nel corso di un servizio perlustrativo, hanno tratto in salvo un commerciante rossanese all’interno di una lavanderia nel centro cittadino.

I carabinieri, mentre svolgevano le attività di controllo del territorio volte alla prevenzione dei reati predatori commessi in particolare nei confronti degli esercenti, nel transitare da via Palermo di Corigliano Rossano, hanno notato che in un orario in cui normalmente le attività commerciali non sono aperte al pubblico, c'erano le luci accese in una lavanderia e le porte serrate senza che alcuno fosse presente.

Hanno quindi deciso di approfondire la situazione, che agli occhi dei militari si presentava anomala, ed hanno effettuato dapprima un controllo all’esterno della struttura, verificando che la porta si presentava chiusa a chiave dall’interno. Non hanno ricevuto neanche risposta dopo aver chiamato diverse volte il titolare.

Sono state quindi acquisite informazioni da alcuni commercianti vicini alla lavanderia. E' risultato che il titolare dell’esercizio era entrato all’interno della propria attività, ma da qualche ora non era più stato visto, né rispondeva al telefono: a quel punto i carabinieri, temendo per l’incolumità dell'uomo, hanno deciso di forzare la porta ed entrare.

All’interno della lavanderia c'era un forte odore di solvente, poi accertato essere “perclorato” ed utilizzato nelle macchine delle lavanderia. In una stanza, sul retro, c'era un uomo riverso a terra, privo di sensi e con evidenti segni sul corpo di difficoltà respiratorie a causa verosimilmente della prolungata inalazione della citata sostanza chimica.

La persona, un quarantottenne del luogo, veniva quindi trascinato all’esterno della lavanderia in stato di incoscienza e venivano allertati i sanitari del 118 per le cure del caso nonché i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza dell’ambiente.

Il malcapitato veniva trasferito immediatamente presso il Pronto Soccorso dell’ospedale rossanese, ove tutt’ora si trova in prognosi riservata, ma fuori pericolo di vita. A causa delle inalazioni, anche uno dei due militari ha dovuto ricorrere alle cure dei medici, fortunatamente senza incorrere in gravi conseguenze.

L’attività commerciale è stata sottoposta a sequestro per verificare i motivi che hanno portato ad una saturazione dell’aria del solvente.

L’intervento dei carabinieri, anche sulla base di quanto riferito dai medici che hanno assistito l’uomo, è stato provvidenziale; il commerciante ha rischiato di morire. I familiari dell’uomo e la popolazione accorsa sul posto hanno ringraziato i militari dell’Arma per averlo salvato.

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