Incarichi al comune di Bonifati: «Sono legittimi»

La discussione in consiglio comunale. Per l'opposizione si tratta di una questione morale


BONIFATI – 27 nov. 19 - Era scoppiato “il caso”. L'affidamento di due incarichi a familiari di componenti della maggioranza alla guida del Comune di Bonifati aveva fatto scalpore. Due affidamenti, uno in materia di lavori pubblici e l'altro per servizi di ingegneria. Il sindaco Francesco Grosso ha convocato un consiglio comunale per affrontare la tematica. «E' stata adombrata, per detti affidamenti – ha dichiarato il sindaco Grosso - una presunta illegittimità ed incompatibilità, poiché hanno riguardato affini e parenti di amministratori comunali; ho ritenuto, per ragioni di trasparenza, di dare pubblica contezza dei fatti segnalati». Come è noto, anche la minoranza aveva chiesto la convocazione del consiglio comunale. Il sindaco Grosso ha però spiegato: «E' stata formulata in maniera irrituale e senza le formalità previste dal regolamento comunale e dall'ordinamento degli enti locali». Il rappresentante legale dell’ente ha ribadito che gli affidamenti contestati sono pienamente legittimi e non sussiste alcuna incompatibilità in base alla normativa vigente. Gli affidamenti sono avvenuti rispettando le procedure del codice dei contratti ed il principio di rotazione. Il sindaco Grosso ha evidenziato: «Uno degli affidamenti ha riguardato l'isola ecologica che, con la precedente amministrazione guidata dall’attuale consigliere di minoranza Antonio Mollo, ha rappresentato un pozzo senza fondo, tali fondi – ha detto il sindaco - erano stati inseriti nel piano tariffario della Tari degli importi per completare l'opera e detti importi sono stati pagati dai cittadini con il pagamento della tassa sui rifiuti». Grosso aggiunge: «Le critiche rivolte all'attuale amministrazione sono dovute al fatto che è stato spezzato il duopolio delle imprese che avevano ricevuto numerosi incarichi in palese violazione del principio di rotazione, durante l'amministrazione Mollo sono stati dati circa 65 affidamenti ad una azienda e circa 85 ad un'altra, senza rispettare il principio di rotazione e perfino nel mese di dicembre 2014, sono stati disposti altri 7 affidamenti». Il consigliere di minoranza Matteo Viggiano ha sottolineato: «La minoranza non ha voluto criticare la legittimità degli affidamenti, anzi, sottolinea che gli affidamenti sono legittimi e che gli operatori individuati sono ottimi. E' stato posto non un problema di legittimità, ma di opportunità morale, visto che gli aggiudicatari degli affidamenti sono affini e parenti di amministratori comunali».

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