Il Wwf del Tirreno lancia l'appello sul corretto smaltimento dei guanti e dei dispositivi

BONIFATI – 30 apr. 20 - Parte dal Tirreno l'appello del Wwf rivolto ai sindaci e agli stessi cittadini affinchè i dispositivi di protezione individuale, che dopo essere stati utilizzati diventano rifiuti, vengano smaltiti correttamente per evitare che invadano le strade, i marciapiede e i parchi. “Quantitativi crescenti di mascherine e di guanti – si legge nella nota del Wwf - sono avvistatati in mare dove rischiano di diventare letali per tartarughe e pesci che li scambiano per prede di cui nutrirsi. Una stima del Politecnico di Torino dice che per la Fase 2, in cui verranno progressivamente riavviate attività produttive e sociali, serviranno 1 miliardo di mascherine e mezzo miliardo di guanti al mese.

Si tratta di quantitativi molto elevati che impongono un’assunzione di responsabilità da parte di chi utilizzerà questi dispositivi di protezione: bisogna che ognuno di noi faccia uno sforzo per far sì che si proceda con uno smaltimento corretto e con il minor impatto possibile sulla natura. La sede del Wwf Tirreno cosentino rilancia a tutti i sindaci, agli assessori all’ambiente dei Comuni tirrenici l’appello della presidente nazionale Donatella Bianchi, perché emettano immediata ordinanza per il corretto smaltimento di guanti e mascherine e perché vengano sensibilizzati Farmacie ed altri esercizi che vendono tali supporti precauzionali”. “È necessario evitare che questi dispositivi, una volta diventati rifiuti, abbiano un impatto devastante sui nostri ambienti naturali e soprattutto sui nostri mari. Proprio per difendere il Mediterraneo che ogni anno già deve fare i conti con 570 mila tonnellate di plastica che finiscono nelle sue acque (è come se 33.800 bottigliette di plastica venissero gettate in mare ogni minuto) chiediamo alle istituzioni di predisporre opportuni raccoglitori per mascherine e guanti nei pressi dei porti dove i lavoratori saranno costretti ad usare queste protezioni per operare in sicurezza. Ma sarebbe opportuno che raccoglitori dedicati ai dispositivi di protezione fossero istallati anche anche nei parchi, nelle ville e nei pressi dei supermercati: si tratterebbe di un vantaggio per la nostra salute e per quella dell’ambiente”.

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