I carabinieri fermano "turisti”, alla notizia della quarantena scelgono di tornare indietro

SCALEA - 12 apr. 20 - I carabinieri della locale compagnia di Scalea, coordinati dal capitano Andrea Massari proseguono con i controlli al confine della Calabria e lungo la SS 18 su entrambi i sensi di marcia. Sono numerose le pattuglie operative dalla compagnia carabinieri di Scalea, secondo un piano straordinario di controllo del territorio coordinato dal Colonnello Pietro Sutera comandante provinciale di Cosenza, per fronteggiare il possibile esodo pasquale. Il territorio dell’alto Tirreno cosentino, come noto, è denso di residenze estive dislocate nei diversi parchi condominiali, controllati in queste ore dai carabinieri al fine di accertare la presenza di eventuali turisti giunti in Calabria per trascorrere la Santa Pasqua.


I controlli effettuati hanno consentito di identificare tre persone di origine campana che stavano raggiungendo la loro abitazione estiva di Santa Maria del Cedro per trascorre la pasquetta. Sono stati sanzionati, per come prevede la norma, ed alla notizia della quarantena precauzionale, disposta con ordinanza della Regione Calabria, hanno preferito invertire il senso di marcia e fare rientro nel loro comune di residenza.

Le condizioni meteorologiche ottimali ed il bel mare della costa calabrese hanno attirato anche una coppia residente a Cosenza che ha cercato di raggiungere il litorale di Belvedere marittimo, in località Calabaia, per andare a prendere il sole. Anche la coppia è stata destinataria della sanzione ed è stata invitata a rientrare nel capoluogo cosentino. Stessa motivazione addotta da altre 8 persone identificate, e conseguentemente sanzionate, sulle spiagge di Scalea. Originale la motivazione addotta da un giovane di Verbicaro che, fermato nel suo centro di residenza, nel cuore della notte, ha riferito ai militari che si stava recando dalla fidanzata per mangiare l’uovo di pasqua, motivazione non riconosciuta come stato di necessità dalla normativa vigente, e pertanto sanzionato.

Rispondono di false attestazioni a Pubblico ufficiale, invece, due giovani residenti a Santa Maria del Cedro che fermati a Belvedere Marittimo hanno riferito di essere appena usciti dall’ospedale di Cetraro per alcune prestazioni sanitarie, loro malgrado però i militari hanno proceduto a verifica sul posto delle dichiarazioni fornite, constatando che gli stessi non erano mai stati presso quel presidio sanitario. A questi si aggiunge un altro ragazzo fermato a Cittadella del Capo in rientro dalla cittadina di Cetraro dove si era recato per acquistare una dose di cocaina, sanzionato amministrativamente è stato altresì deferito alla Prefettura di Cosenza. Proseguiranno con la stessa intensità i controlli da parte dei Carabinieri della Compagnia di Scalea anche in questi due giorni di festa.

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