Guardia Piemontese, furto in un'autovettura: arrestati padre e figlia di Vallo della Lucania

Aggiornato il: giu 30

Guardia piemontese: furto su un’auto lasciata in sosta vicino alle spiagge. I carabinieri arrestano un uomo ed una donna noti alle forze dell’ordine. Obbligo di dimora per entrambi difesi dall'avvocato Leopoldo Catena



GUARDIA PIEMONTESE – 29 giu. 20 - A causa del ripetersi di alcuni episodi di furto sulle auto lasciate in sosta nei parcheggi limitrofi alle zone balneari, il comando compagnia carabinieri di Paola, coordinato dal capitano Giordano Tognoni, ha attivato dei servizi straordinari di controllo del territorio, con finalità preventive e repressive. I militari della Stazione Carabinieri di Guardia Piemontese Marina, evidenziati alcuni elementi ricorrenti negli ultimi episodi di furto commessi nella zona del lungomare, hanno tratto in arresto, nel pomeriggio di domenica, un uomo ed una donna provenienti da Vallo della Lucania, D.A. e D.M., di 56 e 36 anni. I due, padre e figlia, difesi dall'avvocato Leopoldo Catena, noti alle forze dell’ordine, sono accusati di furto pluriaggravato, in concorso, su autovettura. L’attenzione dei Carabinieri, in borghese tra i bagnanti nella zona del lungomare Andrea Doria di Guardia Piemontese, è stata fin da subito attirata da un uomo che, dopo essere arrivato a piedi nell’area parcheggio, ha iniziato a guardare con fare circospetto le macchine lasciate in sosta. I militari hanno seguito con discrezione l’individuo per alcuni minuti, fino a quando lo stesso, dopo aver estratto dalla tasca del pantalone un arnese da scasso – una forbice modificata, chiamata in gergo spadino – noncurante dei numerosi bagnanti presenti a poca distanza, ha forzato, in pochissimi istanti, la serratura dello sportello lato guida di una Fiat Panda. Messo fuori gioco il congegno di chiusura dell’autovettura, l’uomo, dopo averne aperto il bagagliaio, ha afferrato una busta, passando la refurtiva a D.M., la figlia 36enne, che nel frattempo si era avvicinata a bordo della sua macchina, tenendo il motore acceso per ogni evenienza. Immediato l’intervento dei Carabinieri che, dopo aver bloccato i due con un’azione fulminea, hanno recuperato la refurtiva restituendola al legittimo proprietario. Purtroppo, il danno causato alla Fiat Panda si aggira intorno ai 500 euro.

Gli arrestati, terminate le formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Paola, coordinata dal Procuratore Pierpaolo Bruni, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza. L’arresto è stato convalidato e per entrambi è stata disposto l’obbligo di dimora nel Comune di residenza.

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