"Ghost work”: il Prefetto sospende dalla carica il sindaco Licursi

In consiglio comunale, il consigliere Orrico chiede le dimissioni della Giunta e della maggioranza


SCALEA – 17 dice. 19 - Si è svolto nella mattinata di ieri il consiglio comunale che prevedeva 12 punti all'ordine del giorno, programmato per una serie di scadenze importanti. La seduta si è svolta in assenza del sindaco Gennaro Licursi, che, come è noto, è stato travolto dalla vicenda giudiziaria legata all'indagine denominata “Ghost work” della Guardia di finanza. Il consiglio comunale si è svolto in un'atmosfera, tutto sommato serena, che almeno per quanto riguarda la maggioranza ha praticamente ignorato quanto accaduto al capo dell'amministrazione comunale. Fatti, lo sottolineiamo, che non riguardano gli incarichi politici, ma l'ambito lavorativo di Licursi e che però, per i reati contestati, in qualche modo, dovrebbero influenzare l'ambito politico. Il gruppo di maggioranza non ha ritenuto opportuno intervenire ufficialmente su quanto accaduto, neanche con un messaggio di solidarietà verso il sindaco che, nei tempi della giustizia, potrebbe anche far cadere le accuse dei reati contestati. Il segretario comunale, in apertura del consiglio, ha comunicato che il Prefetto, in concomitanza con il provvedimento restrittivo della libertà personale, ha sospeso di diritto il sindaco Gennaro Licursi dalla carica di sindaco. Il consiglio comunale, secondo quanto affermato, aveva l'obbligo di formalizzare tale comunicazione. Attualmente a reggere le sorti del consiglio comunale, fino a quando non ci sarà un ulteriore provvedimento, sarà il vicesindaco Gaetano Zuccarello.

L'assessore Marcello D'Amico, per l'assenza del sindaco Licursi ha chiesto ed ottenuto il rinvio della discussione di cinque punti all'ordine del giorno: “Si tratta – ha detto D'Amico – delle interrogazioni proposte al sindaco che, in questo momento, è impedito a rispondere”. Sono stati rinviati gli argomenti riguardanti: la questione pro loco, due interrogazioni del consigliere Bergamo; una interpellanza, sempre sulla pro loco, del consigliere Orrico; una interpellanza sul porto turistico di Eugenio Orrico; la mozione sulla delibera della Corte dei conti, presentato sempre da Orrico; e una mozione per la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, presentata dal consigliere Alessandro Bergamo.

Il consigliere Eugenio Orrico, ex assessore della Giunta Licursi, ora all'opposizione ha chiesto ufficialmente le dimissioni della giunta e dell’intera maggioranza. «Una questione di etica e di rispetto verso i cittadini – ha detto Eugenio Orrico - impone loro di rassegnare le dimissioni alla luce di ciò che viene contestato dalla magistratura, al sindaco Gennaro Licursi. Il primo cittadino di Scalea, accusato di truffa aggravata ai danni dello Stato, attraverso i suoi legali, dovrà ora dimostrare la propria estraneità ai fatti. L’accusa mossa, è di una gravità inaudita – ha dichiarato Orrico - che difficilmente porterà questa amministrazione comunale a relazionarsi con la Questura, la Prefettura, la Regione e la Provincia, che sono apparati dello Stato. Credo che da parte di questi Enti, sia ormai venuta meno la fiducia. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni. Molti punti sono stati rinviati per l’assenza in consiglio comunale del sindaco, tra i quali: le interpellanze riguardanti la Pro Loco, il porto turistico e la mozione sulla delibera della Corte Dei Conti che il prossimo 22 gennaio si dovrebbe determinare sul probabile dissesto».

LA COMUNICAZIONE DEL PREFETTO E L'INTERVENTO DEL CONSIGLIERE ORRICO



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