• miocomune.tv

Frecciargento, “no a fermate aggiuntive nella tratta Sibari-Bolzano”

Aggiornato il: feb 11

L'Associazione Ferrovie in Calabria ed il Consorzio operatori turistici Diamante e Riviera dei Cedri dicono no ad Agropoli



SCALEA – 5 feb. 20 - Una fermata del Frecciargento ad Agropoli penalizzerebbe l'area dell'alto Tirreno. L'Associazione Ferrovie in Calabria ed il Consorzio operatori turistici Diamante e Riviera dei Cedri rispondono congiuntamente alla richiesta di istituire presso la stazione di Agropoli-Castellabate, nella bassa Campania, una fermata del treno Frecciargento Sibari-Roma-Bolzano. “Comprendiamo perfettamente le ragioni che hanno portato ViviCilento a formulare la richiesta della fermata del treno Frecciargento nella stazione di Agropoli-Castellabate – si legge nella nota - ma a nostro avviso introdurre questa fermata non sarebbe una scelta giusta poiché si penalizzerebbe l'utenza calabrese creando una "guerra tra poveri". Questo treno é stato pensato non per fini turistici, ma soprattutto per garantire un servizio inesistente nella Sibaritide, infatti é l'unico che collega il versante jonico e quello nord tirrenico della Calabria con Roma”. Si registra già una sovracompensazione dei biglietti, cioé sono stati venduti più biglietti di quanto previsto. In alcuni giorni della settimana si registra il tutto esaurito; nei periodi di festa i biglietti si esauriscono molto tempo prima. “Tale servizio – scrivono l'associazione ed il consorzio - che é stato definito un "treno sociale", si é concretizzato solo grazie ad una lunga sinergia istituzionale tra la senatrice Rosa Silvana Abate e la Regione Calabria con l'impegno di Roberto Musmanno, ex assessore alle Infrastrutture. Visto il primo "no" da parte di Trenitalia, la Regione Calabria ha dovuto stanziare 1 milione e 450mila euro più Iva per la sua attivazione. La Regione Campania – fanno notare - non solo non ha partecipato alle trattative, ma non ha neanche contributo economicamente nonostante nel suo territorio ricadano due fermate molto utilizzate, ovvero quelle di Napoli Afragola e Salerno.

Se già oggi avviene questo, immaginiamo cosa succederà da questa settimana con l'attivazione della coincidenza su ferro con Crotone e nel breve periodo con la nuova fermata a servizio dell'area urbana di Cosenza. Introdurre la fermata ad Agropoli vorrebbe dire penalizzare chi vive in queste zone che, a differenza del Cilento, sono fortemente isolate e non hanno altri treni di cui servirsi se non questo, e l'alternativa sono infatti i bus”. Infine c'è il pericolo di un effetto boomerang: potrebbero chiedere ulteriori fermate e si perderebbe il senso del treno veloce. “Volendo fare un esempio concreto, se una parte dei posti venisse bloccata per la tratta Agropoli-Roma, si impedirebbe di acquistare l'intera tratta Sibari-Roma, cioé vorrebbe dire non solo un danno per i cittadini calabresi, ma anche una perdita in termini economici perché rimarrebbe scoperta la tratta Agropoli-Sibari. Non solo c'è anche la questione dei tempi, l'aggiunta di un'ulteriore fermata aumenterebbe almeno 10/12 minuti i tempi di percorrenza, rendendo il servizio meno competitivo!

Si potrebbe poi realizzare un effetto boomerang, cioé ne chiederebbero la fermata anche altre località come Vallo della Lucania e Sapri, ed in pratica si ridurrebbe il servizio al pari di quello di un Intercity, servizio in questo caso finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti attraverso apposito Contratto di Servizio con Trenitalia, relativamente al sostegno dei cosiddetti "Servizi Universali". L'utenza Calabrese é stata già più volte penalizzata con le fermate a Vallo della Lucania e Battipaglia (per tutto l'anno e sui treni Frecciabianca) e con la fermata estiva ad Agropoli, soprattutto nei periodi di festa. Tra l'altro i viaggiatori del Cilento, che in estate possono utilizzare anche il Frecciarossa per Sapri, possono già usufruire delle suddette coppie di Frecciargento, perché in coincidenza con i treni regionali 3704 e 2435, magari si dovrebbe valutare un'ulteriore agevolazione delle coincidenze. La soluzione – prosegue la nota - dunque non é sovraccaricare con nuove fermate i collegamenti per la Calabria, regione fortemente isolata soprattutto sul versante Jonico che questo treno serve, ma sulla scia di quanto avvenuto per l'istruzione del Frecciargento Sibari-Bolzano, richiedere con una sinergia istituzionale, il prolungamento di un collegamento da Napoli o da Salerno fino a Sapri. Inoltre é notizia poi di queste ore che il Frecciarossa potrebbe, nel breve periodo, servire anche la stazione di Battipaglia, dunque realizzare un nuovo servizio fino a Sapri sarebbe ancora più facile!

Un eventuale nuovo collegamento così concepito sarebbe anche più appetibile per gli orari, per la destinazione ma soprattutto perché potrebbero effettuare più fermate nel territorio della Campania, la quale si doterebbe di treni propri che al momento non ha, pur essendo una regione ad alta densità abitativa, non penalizzando come già avviene con i Frecciabianca l'utenza calabrese, già di per sè penalizzata per la scarsità di servizi e per i lunghi tempi di percorrenza. Questo si rivela il momento storico adatto poiché, proprio perché é stato abolito il pedaggio per i treni AV che proseguono oltre Salerno, tale misura dovrebbe incentivare a non creare una "guerra tra poveri" ma ad aumentare i servizi di qualità per chi vive al Sud, con servizi specializzati per i singoli territori e macroaree regionali".

0 visualizzazioni
  • Pagina Facebook miocomune
  • miocomune
  • Youtube miocomune
  • Instagram miocomune
  • LinkedIn
Iscriviti alle Newsletter
Segnalazioni e info
contatto mail: miocomune@gmail.com

Copyright © Miocomune. Tutti i diritti riservati. - quotidiano on line (Reg. inf. 01/2012, Trib. Paola)