Frana all'Arcomagno: l'opposizione chiede gli atti

Interviene anche il gruppo di Italia nostra #sannicolaarcella


La frana sul sentiero dell'Arcomagno

SAN NICOLA ARCELLA – 30 ago. 19 - La frana sul sentiero dell'Arcomagno ha generato una serie di reazioni politiche. La sindaca, Barbara Mele, nell'immediatezza dei fatti ha ipotizzato un possibile dolo. Intanto, è di ieri la richiesta di atti da parte del gruppo misto, “Liberi di cambiare, formato dai consiglieri di opposizione Gianpaolo Errigo, Domenico Osso, Erica Ricchini e Nadir Ariete. All'ufficio tecnico è stata chiesta copia cartacea Copia cartacea o informatica di tutta la documentazione relativa ai lavori di messa in sicurezza del sentiero: progetto preliminare, definitivo, esecutivo e relativi verbali di validazione; atti contabili, collaudo, curriculum del direttore del lavori, del collaudatore. Riteniamo, scrivono i consiglieri d'opposizione: “Che quanto avvenuto, sia di estrema drammaticità e pertanto, a nostro avviso, sia di fondamentale importanza determinare se si sia trattato di un atto doloso, per la quale ipotesi esprimiamo tutta la nostra estrema preoccupazione. Alla luce della denuncia effettuata dal sindaco, si ritiene sia necessario investire tutti gli organi preposti all'individuazione delle responsabilità. Questo brutto episodio rappresenta la conclusione di una estate per niente meravigliosa, nella quale i nostri turisti hanno sofferto la grave carenza idrica, nella quale si sono verificati episodi di risse e pestaggi nel centro storico, nella quale vi sono stati ingorghi di auto e schiamazzi notturni, non degni di una

perla turistica, quale San Nicola Arcella potrebbe essere”.

Sulla questione è tonata con una nota anche l'associazione ambientalista Italia nostra: “In merito alla frana sul sentiero dell’Arcomagno ed ai relativi lavori di messa in sicurezza, costati 374.000 euro – ricorda Italia nostra - il primo cittadino ha riferito: di aver appreso della frana dai social intorno alle ore 11,00. A tale riguardo si precisa che Italia Nostra alle ore 11:01 ha trasmesso alla sindaca, all'Ufficio tecnico comunale ed ai carabinieri di Scalea nota sull’accaduto e foto chiedendo un immediato intervento. La parte interessata dalla frana era stata sottoposta ai lavori di rifacimento del sentiero. Dai primi sopralluoghi ci sono elementi che fanno pensare ad una “frana dolosa”. Il sindaco ha presentato già denuncia e nei prossimi giorni si saprà quello che è successo.


Non si è stati in grado di fare altro all’interno dell’Arcomagno, esattamente un controllo più accurato perché i lavori sono stati consegnati il 6 agosto. Alla luce delle dichiarazioni della sindaca di San Nicola Arcella – commentano da Italia nostra - considerata la rilevanza paesaggistica ed ambientale del sistema Arcomagno da tutelare, visitato da migliaia di persone che hanno diritto a muoversi nella più assoluta sicurezza, Italia Nostra chiede che venga fatta al più presto piena e completa luce sulla vicenda. Bisogna capire e sapere se effettivamente la frana è dovuta ad un intervento doloso. In questo caso chi lo ha messo in essere avrebbe potuto provocare una strage considerato che il sentiero è trafficatissimo e che quindi è in circolazione un pericoloso criminale da assicurare alle patrie galere. Se, invece, trattasi di evento naturale riconducibile ai lavori effettuati. In questo

caso non abbiamo dubbi che il Comune di San Nicola Arcella, per quanto di sua competenza, saprà fare gli interessi della collettività e procedere di conseguenza per eventuali inadempienze e responsabilità di quanto accaduto”.

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