Ex Marlane, la Giunta Lamboglia si prepara alla causa per il risarcimento

Dall'amministrazione di Tortora l'iniziativa con l'avocato Lucio Conte


I carotaggi alla Marlane ©

TORTORA – 12 gen. 20 - L'amministrazione comunale avvia la fase risarcitoria per “i danni subiti” dalla ex fabbrica Marlane. L'iniziativa si aggrappa ad una comunicazione dell'avvocato Lucio Conte che ha riferito sulla decisione della Suprema corte di Cassazione “di rinviare la vertenza al giudice civile competente per valore in grado di appello al fine di dar corso alla fase risarcitoria”. Nel provvedimento della Giunta comunale si evidenzia che le “valutazioni di opportunità, nell'interesse dell'Ente, in sintonia con la strategia processuale fin qui avviata dal Comune di Tortora, suggeriscono di proseguire nel giudizio civile che assume valenza risarcitoria verso l'ambiente e verso le persone che dalla vicenda hanno patito gravissimi danni alla salute; per obiettive esigenze di continuità, nella strategia difensiva avviata dal Comune di Tortora, è opportuno che l'incarico di assistenza legale venga assegnato allo stesso difensore”.


Il sindaco di Tortora, Pasquale Lamboglia

Il Comune di Tortora, come è noto, non ha mai abbandonato le fasi dei procedimenti penali avviati negli anni, costituendosi quale parte civile. Il vicino comune di Praia a Mare, sede della fabbrica, proprio al confine con Tortora, come è noto ha deciso di arrivare ad un accordo che evitasse, quindi, di proseguire su “terreni” non semplici. Il Comune di Tortora si è costituito parte civile nel processo penale avviato a carico di nove imputati, il cosiddetto "processo Marlane", che ha visto gli indagati rinviati a giudizio per reati di natura ambientale che sarebbero stati commessi nella gestione dell'opificio Marlane di Praia a Mare. Il Tribunale di Paola ha definito il processo con la sentenza 907/2014 pronunciando in favore degli imputati l'assoluzione dai reati loro ascritti, perché il fatto non sussiste. A maggio 2015, il Comune di Tortora ha conferito mandato all'avvocato Conte, al fine di insistere nella propria costituzione di parte civile in sede di gravame presso la Corte d'appello di Catanzaro. La Corte d'Appello di Catanzaro, con sentenza n. 2449/2017, depositata l'1 febbraio 2018, ha definito il giudizio, riconoscendo il reato di disastro ambientale nel suo elemento oggettivo, ma ha assolto gli imputati per assenza dell'elemento soggettivo. Il Comune di Tortora, lo scorso anno, ha autorizzato il sindaco Pasquale Lamboglia a proporre ricorso per Cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Catanzaro.


L'avvocato Lucio Conte

A dicembre scorso, l'avvocato Lucio Conte ha comunicato “la decisione della Suprema Corte di Cassazione di rinviare la vertenza de quo al giudice civile competente per valore in grado di appello al fine di dar corso alla fase risarcitoria”. La Giunta ha quindi autorizzato il sindaco pro tempore a proporre ricorso davanti alla Corte di Appello di Catanzaro per l'azione di risarcimento danni da incardinare all'esito della Sentenza della Suprema Corte di Cassazione.

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