Estorsione aggravata, operazione "Gattopardo” dei carabinieri di Reggio Calabria

Nel mirino, un imprenditore al quale vengono sequestrate tre attività. Operazione Gattopardo, i particolari


REGGIO CALABRIA – 5 dic. 19 - Nella giornata odierna, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia, dirette dal Procuratore Giovanni Bombardieri, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno dato esecuzione ad Ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Reggio Calabria a carico di Carmelo Giuseppe Cartisano 47 anni, per estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso e trasferimento fraudolento di beni.

In esecuzione del medesimo provvedimento si è inoltre operato il sequestro preventivo di tre imprese individuali, ritenute nella piena disponibilità dell’indagato, un'associazione sporiva e due imprese individuali che svolgevano, secondo le accuse, attività di ristorazione e nel settore edile. L’attività di indagine, coordinata dal Sostituto procuratore distrettuale Stefano Musolino, è scaturita da un approfondimento investigativo sugli interessi economici ed imprenditoriali dell’arrestato, già coinvolto nel procedimento Reghion, (parzialmente confluito in Gotha), in quanto ritenuto uno degli imprenditori gallicesi più strettamente legato a Paolo Romeo Le indagini hanno evidenziato come l’indagato abbia mantenuto di fatto il controllo di attività commerciali già a lui sequestrate nelle pregresse vicende penali, attraverso una coindagata (O.M.P.), dipendente storica e fidata.

Tali elementi di fatto inducevano il Nucleo Investigativo dei Carabinieri ad approfondire i reali rapporti tra i due: le indagini hanno permesso di disvelare le profonde ingerenze di Carmelo Giuseppe Cartisano nella gestione delle attività commerciali sequestrate, concretizzatesi in una vera e propria gestione occulta e nella commissione di reiterate condotte delittuose, di appropriazione indebita, di forniture e prestazioni mai contabilizzate, estorsioni ai danni dei dipendenti, tutte verificatisi nel periodo di gestione dell’esercizio in argomento, da parte dell’amministrazione giudiziaria.

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