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Emergenza rifiuti: il blocco di alcune discariche preoccupa

Cominciano i problemi. L'intervento di Vincenzo Casciaro della Cgil


CORIGLIANO ROSSANO – 12 gen. 20 – La questione dei rifiuti è sempre al centro dell'attenzione. La “produzione” non si ferma mai e, dunque, vanno trovate soluzioni adeguate, mai improvvisate. Vincenzo Casciaro, segretario generale Funzione pubblica Cgil Pollino Sibaritide Tirreno, interviene per sollecitare il Consorzio dei comuni cosentini, al fine di scongiurare il rischio imminente del blocco totale del servizio di raccolta dei rifiuti organici. In pratica, tutta la fascia jonica cosentina, compresa la Città di Corigliano Rossano, nonché i comuni dell’alto Jonio e del Pollino, rischiano la paralisi, con pericolose conseguenze sul piano igienico-sanitario. “Purtroppo – scrive Vincenzo Casciaro - un primo e poco edificante esempio di quello che potrà accadere da qui a pochi giorni, è ormai sotto gli occhi di tutti: non è garantito il servizio di raccolta dei rifiuti urbani in larga parte del territorio compreso nell’area Ato, sia per quanto riguarda la frazione organica che per l’indifferenziata.

Una situazione che non potrà essere sostenuta a lungo”. Soprattutto l'indifferenziata rappresenta un problema di volumi, si accumula sempre più e i cittadini tentano di disfarsene al più presto. Una paralisi del sistema si traduce in una disastrosa situazione sulle strade. Il problema nasce dal fatto che il consorzio che gestisce l’impianto di trattamento dei rifiuti organici, sito in contrada Bucita di Rossano, ha ribadito la propria indisponibilità alla prosecuzione del servizio, il cui termine contrattuale è scaduto lo scorso 31 dicembre. “In extremis, l’Ato si era riunito lo scorso 30 dicembre – ricorda il sindacalista Casciaro - e aveva convenuto con la società di gestione dell’impianto, una proroga di 7 giorni. Che sono scaduti. Nel frattempo, non sono stati ancora affrontati, né tanto meno risolti, i problemi posti dal gestore, che vanno dalla regolarizzazione contrattuale successiva al termine dell’appalto già scaduto; alla individuazione di un nuovo sito di smaltimento per la destinazione finale degli scarti; nonché ancora alla definizione delle pendenze economiche tuttora irrisolte. Problemi complessi da affrontare, ma che l’Ato si deve porre immediatamente, se si vogliono evitare ben più pericolosi rischi”. Secondo Vincenzo Casciaro la Provincia di Cosenza e l’intera Calabria dovranno affrontare ben altre questioni, nel più breve tempo possibile. “L’impianto di Bucita, come altri nella nostra Regione, sono ormai prossimi alla saturazione, per cui è necessario individuare soluzioni di lungo respiro per lo smaltimento degli scarti. A partire da questa situazione emergenziale, è necessario che il problema della raccolta e smaltimento dei rifiuti venga affrontato in modo strategico. La Fp Cgil – conclude Casciaro - pertanto, fa ancora una volta appello a tutti i sindaci dell’ambito Territoriale ottimale cosentino, presieduto dal sindaco di Rende, avv. Marcello Manna, affinché l’impianto di Bucita riprenda la propria regolare funzionalità, restituendo serenità e tranquillità ai venti lavoratori addetti alla gestione dell’impianto medesimo. Lavoratori che la Fp Cgil Comprensoriale difenderà con ogni mezzo, non potendo ricadere su di loro i ritardi burocratico-amministrativi responsabili di tale stallo”.

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