Diamante, spiaggia libera tra due concessionari. Prima il sì all'ampliamento e poi marcia indietro

I balneari delusi: «abbiamo chiesto l'autorizzazione producendo i documenti necessari. Poi i vigili ci hanno fatto arretrare. Non concederemo il passaggio, abbiamo speso denaro per garantire la sanificazione»



DIAMANTE – 3 lug. 20 - Un tratto di spiaggia libera di dieci metri, stretto fra due stabilimenti balneari e con ingresso necessariamente via mare o grazie alla “concessione” dei due lidi. E' questo lo spazio per il quale lo stabilimento balneare “La Sirenetta” ed il concessionario a fianco avevano praticamente ottenuto il consenso all'estensione, secondo una prassi individuata per dare l'opportunità, dove si può, di recuperare gli spazi perduti con le norme anti Covid. “La Regione approva di fatto l'estensione per gli stabilimenti confinanti con spiagge libere, il comune invece no”. Tra due stabilimenti balneari, esiste una spiaggia libera di 10 metri senza un'entrata. Lo spazio è già ridotto dall'avanzamento del mare e dalle norme del distanziamento di sicurezza. «Abbiamo chiesto l'autorizzazione per prendere in gestione la spiaggia libera, di fatto inaccessibile, pagando l'eventuale contributo. Prima ci è stato detto di sì, anche perché il comune non ha personale per poter badare alla sicurezza delle spiagge libere. Ieri, sono venuti i vigili a riprendersi i metri che in precedenza ci avevano concesso per l'ampliamento. Tutto questo è avvenuto dopo aver prodotto tutti i documenti necessari, protocollati».



Gli stabilimenti balneari fanno sapere che per chi vorrà usufruire della spiaggia libera ci saranno difficoltà a passare (necessariamente) dalle aree date in concessione. «Abbiamo speso un sacco di soldi per la sanificazione e per i punti di igienizzazione. I bagnanti potranno accedere lungo la battigia alla spiaggia libera». Il consiglio regionale ha approvato la proposta che, "esclusivamente per la stagione balneare 2020 e su richiesta dei titolari di concessione", consente ai Comuni di "concedere un’estensione fronte-mare" degli stabilimenti balneari "sino al massimo del 30% di quello relativo alla concessione demaniale in essere, nel rispetto di particolari condizioni". «Le nostre concessioni sono sopra e sotto e quindi possiamo vietare categoricamente il passaggio verso la spiaggia libera per motivi di sicurezza, perché dovrebbero passare per forza all'interno dei nostri stabilimenti, regolarmente sanificati. Hanno blindato l'intero paese nei mesi scorsi quando non c'era nessuno. Adesso ora non si interessano più dell'incolumità delle persone».

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