Diamante, sicurezza all'esterno della scuola: l'ordinanza del sindaco che fa discutere

Le considerazioni del gruppo di opposizione; la risposta dell'assessore Amoroso #diamante


Diamante, via Quasimodo

DIAMANTE – Un'ordinanza del sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, modifica l'orario di apertura dei cancelli presso l’Istituto comprensivo statale “Leopoldo Pagano” di via Quasimodo. Magorno precisa che l'istituto possiede un ampio perimetro esterno, opportunamente recintato e quindi, sicuro, al fine di accogliere i piccoli alunni ed i loro accompagnatori, nei minuti antecedenti

l’entrata e successivi all'uscita scolastica e ricorda che “da numerosi genitori è stata rappresentata la necessità di poter usufruire di tale spazio, il cui accesso viene attualmente inibito, al fine di poter custodire in sicurezza e tranquillità i bambini, in attesa dell'entrata nelle aule di lezione e successivamente, dopo la relativa uscita dalle stesse, per il tempo necessario a raggiungere le autovetture, o incamminarsi verso le abitazioni”. L'ordinanza dispone: “l'apertura dei cancelli delle scuole dell'Istituto comprensivo di Via Quasimodo, venti minuti prima dell’inizio delle lezioni e

precisamente alle ore 07.50 e per venti minuti dopo la fine delle lezioni stesse, ovvero sino

alle 13.30”. Il gruppo consiliare di opposizione “Diamante e Cirella Siamo Voi”, contesta l'ordinanza del sindaco. “Con la sua ordinanza, il nostro primo cittadino, ha solo delegittimato la scuola e le istituzioni scolastiche nella persona della dirigente. Non ha rispettato l’autonomia che spetta di diritto a un’istituzione come la scuola, basilare per la crescita e l’educazione dei ragazzi.

Negli ultimi tempi non è raro leggere sui giornali o ascoltare ai Tg di quanto spesso alcuni genitori delegittimano la figura degli insegnanti. Portano loro poco rispetto, non ne comprendono il ruolo importante e fondamentale e spesso, invece di supportare le istituzioni scolastiche, danno ragione ai propri figli che si scagliano in malomodo contro gli educatori. E quando è un’autorità a prendere una posizione forte conto la dirigente scolastica, come bisogna comportarsi? Riteniamo – affermano dall'opposizione - che l’intervento del sindaco in questo caso implichi una ingerenza nell’autonomia dell’istituzione scolastica imponendo al dirigente la sua volontà senza però dare un aiuto sostanziale. Certamente il sindaco può e deve rispondere alle emergenze locali, ma non può e non deve cedere alla tentazione di utilizzare i propri poteri di ordinanza ai fini di intervenire su problematiche che esulano dal suo naturale ambito di competenza”. L'opposizione si chiede: “Come mai se la questione cruciale è solo questa, il Sindaco non decide di prendersi la responsabilità di risolvere quella che lui definisce la “difficile” gestione del transito su una strada in cui esiste un senso unico non rispettato? Per quanto ne sappiamo il divieto di transito, almeno nei momenti di entrata ed uscita della scuola, funziona pienamente grazie all’intervento della Polizia Locale.

Perché il sindaco piuttosto non dichiara, in orari prestabiliti, suolo pubblico l'ampio perimetro esterno alla scuola e recintato e predispone l’uso del personale comunale per vigilare anche sulla scuola stessa?”.

L'ANALISI DELL'ORDINANZA DA PARTE DELL'OPPOSIZIONE

“Nel valutarla si evince che il sindaco è preoccupato per gli alunni e i genitori tanto da “ordinare” – nemmeno a dirlo, per ragioni di sicurezza – l’apertura dei cancelli dell’edificio scolastico.

Ma il problema vero intorno ai plessi scolastici di via Quasimodo è la viabilità. Come mai se la questione cruciale è solo questa, il Sindaco non decide di prendersi la responsabilità di risolvere quella che lui definisce la “difficile” gestione del transito su una strada in cui esiste un senso unico non rispettato? Per quanto ne sappiamo il divieto di transito, almeno nei momenti di entrata ed uscita della scuola, funziona pienamente grazie all’intervento della Polizia Locale.

Perché il sindaco piuttosto non dichiara, in orari prestabiliti, suolo pubblico l'ampio perimetro esterno alla scuola e recintato e predispone l’uso del personale comunale per vigilare anche sulla scuola stessa?

Pensiamo infatti al pericolo, in assenza di personale adeguato, che si potrebbe correre lasciando i cancelli aperti senza sorveglianza per circa 20 minuti prima dell’apertura della scuola: chiunque potrebbe entrare senza controllo nell’atrio dell’edificio e importunare alunni e personale scolastico.

Come in tutte le cose bisogna ritrovare il senso della proporzione. L’amministrazione Magorno invece, per ora, ha preferito demandare i problemi reali alla scuola con una presa di posizione che non gli compete, senza tentare di capire le vere necessità di genitori e alunni.

Senza considerare che il nostro Primo cittadino non ha davvero cercato di risolvere un altro dei problemi principali della scuola diamantese: la sosta non regolamentata dagli uffici comunali degli scuolabus che trasportano gli alunni, sui quali manca – per giunta – l’assistenza ai ragazzi, che sono lasciati senza controllo.

Problema di cui il consigliere Paglionico - in accordo con il Vicesindaco - si stava occupando proprio nelle ore in cui questa ennesima scellerata ordinanza veniva diffusa. Perchè chi davvero vive la scuola e non si chiude nella casa comunale sa che non esiste emergenza e preoccupazione per genitori o alunni lasciati alle presunte intemperie: quando piove la scuola è già aperta ed accogliente con gli studenti e i genitori.

Con la sua ordinanza, il nostro Primo Cittadino, ha solo delegittimato la scuola e le istituzioni scolastiche nella persona della DS. Non ha rispettato l’autonomia che spetta di diritto a un’istituzione come la scuola, basilare per la crescita e l’educazione dei ragazzi”.

L'INTERVENTO DELL'ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE AMOROSO

L’assessore alla Pubblica istruzione, Francesca Amoroso, interviene in riferimento all’ordinanza del sindaco che riguarda l’apertura dei cancelli dell’Istituto comprensivo e alle polemiche sollevate in merito dalle opposizioni consiliari. «Voglio affermare con decisione – dice l’assessore Amoroso - che l’atto del sindaco non rappresenta alcuna ingerenza e non va in alcun modo a ledere l’autonomia dell’istituzione scolastica rappresentata dalla dirigente scolastica assieme alla quale, anzi, l’Amministrazione comunale intende operare assicurando sempre la massima collaborazione. L’ordinanza del sindaco – prosegue l’assessore – oltre alle altre motivazioni contenute nel testo, è stata emessa soprattutto a tutela della sicurezza degli alunni, e in particolare dei più piccoli per i quali potrebbero verificarsi maggiori situazioni di potenziale pericolo, pur essendo l’antistante via Quasimodo interdetta al traffico. Considerando che quando si parla di sicurezza dei minori la cautela non è mai troppa, risultano singolari e, a mio avviso, non condivisibili le dichiarazioni delle opposizioni consiliari, visto che su questi temi più che la polemica politica si dovrebbe ricercare sempre la massima collaborazione e se possibile l’unanimità delle posizioni evitando inutili e sterili polveroni».

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