Diamante, scoppia il "caso” politico sulle indagini in corso con 87 persone coinvolte

Aggiornato il: mar 5

L'opposizione chiede le dimissioni dell'assessore Amoroso; risponde subito il sindaco Magorno: «Resta al suo posto». Controreplica dell'opposizione


DIAMANTE – 3 mar. 20 – Dopo la diffusione della notizia della richiesta di prosecuzione indagine sulla vicenda che vede interessati 87 cittadini, con alcuni rappresentanti politici, è nata la questione politica perché, fra i cittadini interessati, c'è anche l'assessore della giunta Magorno, Amoroso. L'opposizione ha chiesto le dimissioni. Immediata la risposta del sindaco Magorno che, con una serie di riflessioni, ha confermato che il suo assessore rimane al suo posto, argomentando con chiarezza il perchè della decisione.

Il gruppo consiliare "Diamante e Cirella #SiamoVoi" scrive:

Il gruppo consiliare “Diamante e Cirella #SiamoVoi” desidera avere delucidazioni e chiarimenti su quanto riportato negli ultimi giorni da alcune testate giornalistiche in riferimento agli ultimi avvenimenti giudiziari, che vedrebbero l'assessore Francesca Amoroso coinvolta in un'indagine per presunti reati di falso ideologico in concorso.

Nel caso in cui tale indagine risulti davvero aperta a carico dell’assessore Amoroso, il gruppo di opposizione “Diamante e Cirella #SiamoVoi” chiede che il sindaco avochi a se, le deleghe a lei assegnate.

Siamo consapevoli che un avviso di prosecuzione delle indagini non è sinonimo di colpevolezza, ciascuno di noi è – per natura – garantista e siamo inoltre convinti che l’assessore riuscirà a dimostrare la sua estraneità ai fatti. Riteniamo però opportuno – per senso di responsabilità istituzionale, senso di moralità, rispetto e correttezza nei confronti dell’elettorato – che la dottoressa Amoroso faccia un passo indietro in attesa di chiarire pienamente la sua posizione.

Il gruppo consiliare

Diamante e Cirella #SiamoVoi


La replica del sindaco Ernesto Magorno:

In risposta alla nota diffusa in data odierna dal gruppo consiliare di minoranza Diamante & Cirella Siamo Voi, il Sindaco, Sen. Ernesto Magorno e tutta la maggioranza consiliare dichiarano che l’Assessore Francesca Amoroso resta, senza ombra di dubbio, al suo posto. Sulla vicenda in questione occorre innanzitutto precisare che, contrariamente a quanto falsamente e goffamente riportato nella nota del gruppo di minoranza, l’Assessore Amoroso non è indagata per corruzione e nei suoi confronti non vi è alcun avviso di garanzia ma una semplice richiesta di proroga di indagini preliminari. Precisato questo aspetto, non secondario, il Sindaco e la maggioranza consiliare, con serenità, confidano nel lavoro della Magistratura nella certezza che l’Assessore Amoroso chiarirà ogni aspetto della vicenda. Con altrettanta tranquillità viene confermata la massima fiducia nell’Assessore Francesca Amoroso che in questi mesi ha svolto egregiamente il suo compito e a cui tutti riconoscono l’impegno amministrativo svolto con passione, integrità e competenza. Ci chiediamo, infine, come mai questa ansia giustizialista della minoranza consiliare non sia stata espressa nei confronti di esponenti, della precedente Amministrazione, di fronte a reati ben più gravi, a condanne o patteggiamenti. Un interrogativo che poniamo alla minoranza e che con serenità affidiamo al giudizio dei cittadini.


IL VIDEO SU FACEBOOK DI MAGORNO


LA CONTROREPLICA DELL'OPPOSIZIONE

Ci rendiamo conto che un assessore coinvolto in un’indagine per falso ideologico in concorso non è cosa da poco. Ci rendiamo conto che una situazione come questa può innervosire il Sindaco di un piccolo paese come il nostro, ancorché senatore della repubblica. L’ultima diretta Facebook del sindaco Magorno è infatti stata caratterizzata da ripetute e infondate offese, da accuse e dall’assenza di risposte alle nostre semplici richieste di chiarimento. Un comportamento che ha evidenziato tutta la mancanza di lucidità dell'amministrazione comunale in questo momento molto delicato e difficile. Ma rispondiamo un punto alla volta alla diretta e al comunicato stampa del primo cittadino:

1) Siamo e restiamo garantisti, sempre. Come scritto nel precedente comunicato che abbiamo diramato, abbiamo appreso unicamente dai giornali di una presunta indagine ai danni di un assessore dell’attuale giunta comunale e siamo certi che lo stesso saprà dimostrare la sua estraneità dai fatti. Il nostro comunicato non era infatti un attacco, ma una legittima e doverosa richiesta di chiarezza sul coinvolgimento dell'assessore in tale indagine. A quanto detto dal sindaco l’indagine a carico dell’assessore è, quindi, realmente e attualmente in corso.

2) Il primo cittadino, ancora una volta, non è stato capace di dire nulla di concreto e utile nella sua diretta e nel successivo comunicato stampa. Si è limitato, come è solito fare, ad attaccare i vecchi amministratori per distogliere l’attenzione dai fatti, invece di utilizzare il tempo e le righe a sua disposizione per difende uno dei suoi attuali assessori. Ha preferito buttare fango sul passato, forse perché – ci viene da pensare – sul presente non ha nulla di buono da dire.

3) In riferimento ai presunti fatti che avrebbero coinvolto in passato un assessore di Diamante, oggi membro del gruppo di opposizione, vogliamo ricordare che non si è mai giunti a indagini della procura e che si è trattato di semplici accertamenti e di provvedimenti di carattere amministrativo che non hanno avuto risvolti penali di alcun genere. E che nulla hanno a che fare con la carica politica ricoperta. Siamo certi che viste le cariche che ad oggi il senatore Magorno ricopre in alcune commissioni e comitati parlamentari, non avrà difficoltà ad accertarsene. È stato inoltre Magorno stesso, nella sua diretta, a sottolineare e a confermare come l’allora assessore – mosso da umiltà, correttezza e buonsenso – abbia manifestato, anche alla presenza dell'attuale assessore Suriano, la volontà di dimettersi, solo per un obbligo morale. In quel caso è stato proprio il sindaco Magorno a non accettare la richiesta di dimissioni.

4) Ogni individuo che svolge un lavoro da professionista, accetta i rischi che il suo mestiere comporta. Per un medico, essere coinvolto in provvedimenti che riguardano il rischio professionale è – purtroppo – molto più frequente che per altri lavoratori. Il falso ideologico però non fa parte dei rischi che riguardano da vicino un professionista della medicina. E presuppone, non un errore, ma dolo e consapevolezza di agire in maniera non conforme alla legge. Si tratta quindi di un’accusa – ad oggi ancora da dimostrare – ben più grave di molte altre che possono colpire un medico. E siamo certi che un uomo di legge come il sindaco Magorno, checché ne dica, ne è perfettamente consapevole.

Il gruppo consiliare

"Diamante e Cirella #SiamoVoi"

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