Diamante, porto: per l'Enac la gara è troppo lunga, dieci anni a fronte di 21 mesi

DIAMANTE – 6 mag. 20 - Il sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, aggiunge un altro tassello al “puzzle” già complicato che riguarda il porto di Diamante. Qualcuno è pronto a giurare che ormai è diventato talmente complicato rimettere a posto i tasselli che potrebbe davvero sussistere il rischio di non vedere realizzare l'opera in tempi brevi. Il consiglio dell’Autorità nazionale anticorruzione, fa sapere il sindaco di Diamante Magorno, si è espresso al termine di una lunga e complessa istruttoria. “Ha deliberato, lo scorso 22 aprile, in merito alla segnalazione a firma di cittadini del Comune di Diamante pervenuta all’Autorità (l'Anac) l’8 gennaio dello scorso anno. Nel deliberato finale l’Anac ritiene, spiega il sindaco: “in contrasto con il principio di buon andamento dell’amministrazione di cui all’art. 97 della Costituzione, nonché con i principi economicità, efficacia, tempestività e correttezza dell’azione amministrativa la circostanza che ad oltre vent’anni dalla gara di affidamento e ad oltre dieci anni dalla stipula del contratto, i lavori, della durata contrattuale di 21 mesi, rimangano ineseguiti e la gestione non avviata, nonché l’indeterminato protrarsi di tale situazione in assenza di provvedimenti assunti dalla stazione appaltante (Regione Calabria) nonché carente la vigilanza espletata dalla stessa, in fase di esecuzione dei lavori affidati. In particolare si evidenzia che l’Anac ribadisce di ritenere immotivata l’assenza, ad oggi, di una formale valutazione della stazione appaltante circa la gravità dell’inadempimento e l’imputabilità dello stesso, nonché circa le effettive sorti del contratto”. Nel corso della procedura avviata dall’Anac il Comune di Diamante ha fornito ogni riscontro richiesto. Il sindaco è stato anche ascoltato il 17 ottobre 2019 e “in quel contesto era stata depositata ulteriore documentazione istruttoria a chiarimento delle vicende in esame”. Nel provvedimento dell'Anac, secondo quanto rende noto il sindaco Magorno: “si evidenzia il contrasto con il principio di buon andamento dell’amministrazione di cui all’art. 97 della Costituzione, nonché con i principi che devono contraddistinguere l’azione la mancata valorizzazione del tavolo tecnico appositamente costituito per la condivisione dell’orientamento e della valutazione delle fasi di esecuzione dell’opera. L’Anac afferma che sussiste la carenza dei presupposti per la legittimità dell’affidamento diretto al medesimo esecutore dei lavori complementari inclusi nella variante 2016. Infine, con riferimento alla mancata presentazione, da parte del concessionario, di idonea fideiussione, nonché alla condotta dello stesso che ha determinato il provvedimento di revoca della concessione demaniale suppletiva del 2018, evidenzia di ritenere tali elementi suscettibili di valutazione in sede di risoluzione del contratto di concessione di costruzione e gestione in questione”.

126 visualizzazioni
  • Pagina Facebook miocomune
  • miocomune
  • Youtube miocomune
  • Instagram miocomune
  • LinkedIn
Iscriviti alle Newsletter
Segnalazioni e info
contatto mail: miocomune@gmail.com

Copyright © Miocomune. Tutti i diritti riservati. - quotidiano on line (Reg. inf. 01/2012, Trib. Paola)