Diamante, porto: il movimento rilancia l'azione

«Con la nuova amministrazione non è cambiato nulla»


Il porto di Diamante

DIAMANTE – 17 set. 19 - Il “Movimento popolare per il porto pubblico” si riorganizza perché ritiene che, in riferimento all'approdo della città turistica, oggi la situazione “sia identica se non peggiore dello stato precedente”. “Abbiamo aspettato due mesi dal 7 luglio, giorno dell’elezione della nuova amministrazione comunale, due mesi nei quali abbiamo sperato in segnali positivi sulla vicenda porto e che invece abbiamo visto essere solo palliativi per far prendere tempo al concessionario inadempiente. In questi mesi – scrive il movimento popolare - abbiamo assistito, alla finta occupazione del porto, con i sindaci del Tirreno che si sono prestati a mettersi al seguito del sindaco di Diamante, nel famoso 8 agosto; all’ultimo consiglio comunale con l’inutile nascita di una nuova commissione consiliare sul porto; alla mancata bonifica dell’area ancora piena di rifiuti pericolosi, sotto un lungomare puntellato in modo precario”. Il documento del movimento popolare è sottoscritto da: Battista Maulicino, Francesco Naso, Francesco Cirillo, Franco Grimaldi, Salvatore Benvenuto, Antonio Grosso Ciponte, Antonietta Borrelli, Sara Amendola, Pierluigi Ricca, Luigi Sollazzo, Marcella Nitti, Maria Pia D’Argenio, Gaetano Bruno, Luigi D’Auria, Mauro Di Marco, Alfredo Orlando, Rino Perrone, Biagio Magurno, Dante Oliva, Tiziano Maulicino, Antonio Catalano. Secondo i firmatari del documento: “Da parte dell'amministrazione, niente è stato fatto per riottenere l’area portuale, perché niente può fare questa amministrazione, a meno che la concessione dell’appalto, nel quale il Comune di Diamante si autoescluse, non venga annullato da parte della Regione. L'unica via, per avere un porto, è – secondo il movimento - e resta la rescissione del contratto, la revoca della concessione demaniale. L’unica via è, e resta, un porto pubblico ridimensionato ed al servizio della cittadinanza. Non ci sono scappatoie a questa strada.

Statene certi tutti, noi non abbiamo paura, continueremo a stare fra la gente, continueremo nel nostro ruolo, forti delle 1200 firme raccolte fra i cittadini, forti della giustezza delle nostre idee”.

Si legge ancora: “Il movimento popolare per il porto pubblico, nato nel 2017, e che ha avuto il merito di aprire l’attenzione sulla questione porto si rinnova e rilancia le azioni di informazione e lotta verso la popolazione sulla situazione porto. I fatti avvenuti, con il subentro di una nuova amministrazione, non hanno cambiato lo stato delle cose, che resta in una situazione di stallo e di degrado, con gravi ripercussioni sull’immagine del paese. Oggi più che mai bisogna essere chiari e decisi sulle azioni da portare avanti senza contraddizioni che rallenterebbero l’azione dei cittadini che vogliono davvero un porto e che lo vogliono pubblico”.

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