Diamante, minacce di morte al sindaco Magorno

Aggiornato il: gen 23

Al binario due della stazione ferroviaria. Indagano i carabinieri


DIAMANTE - 21 gen. 20 - Minacce di morte sul muro del sottopassaggio al binario 2 della stazione ferroviaria di Diamante. Una scritta, sulla quale indagano i carabinieri della locale compagnia, è comparsa sulla parete bianca. “on??? Gentile, Magorno, Aieta - si legge - dovete morire di morte lenta e atroce, voi e chi vi vota”. La situazione è stata già denunciata nei giorni scorsi e nonostante si sia provveduto a cancellare le scritte, balordi continuano a imbrattare i muri delle aree di accesso al binario 2 della stazione ferroviaria di Diamante con tali scritte offensive e minacce di morte verso il sindaco, sen. Ernesto Magorno che si è visto costretto a presentare querela contro ignoti per questi intollerabili atti di inciviltà e vandalismo nei confronti di chi rappresenta le istituzioni.

Tutto questo arriva in un periodo in cui il sindaco Magorno sta facendo delle scelte ben precise nell'amministrazione della cittadina turistica. Il porto, i tributi, il commercio sono i settori dove l'amministrazione comunale sta cercando di porre un proprio indirizzo. La linea politica viene condivisa da molti, così si legge nei commenti sui Social, ma trova anche forti oppositori. Alcuni dei quali hanno invertito la rotta, forse, proprio perché non hanno condiviso le ultime scelte fatte dagli amministratori. Numerosi gli attestati di solidarietà giunti nella giornata di ieri al sindaco Magorno. Italia viva, dopo aver rappresentato l'accaduto, scrive: “Gli ignoti sappiano che Ernesto non è solo, tutta la comunità di Italia viva, si stringe attorno a lui in solidarietà e sostegno”. E ancora, sempre da Italia viva, il deputato Michele Anzaldi scrive: “Le minacce contro Ernesto Magorno sono gravi e inaccettabili. E' la dimostrazione che sta facendo un ottimo lavoro sia come sindaco che come senatore. In un territorio bello e complicato riesce a coniugare legalità e lavoro”. Stefania Covello, aggiunge: “Le scritte contro il sindaco Magorno sono inquietanti e ingiuste. Le parole contro Magorno inquietano per il loro tono di pesante minaccia e risultano profondamente offensive perché non tengono conto dell’impegno e del lavoro portato avanti dal sindaco per risollevare una realtà importante in un territorio bello e assai difficile. A lui va tutta la nostra solidarietà e un auspicio che le autorità competenti possano fare presto chiarezza su questo inaccettabile episodio”. Solidarietà anche da Teresa Bellanova: “Siamo con te Ernesto, insieme continueremo a portare avanti le nostre battaglie, a testa alta, col sorriso sulle labbra e forti delle nostre ragioni”. Intanto, sempre in giornata, era giunto un attacco da parte del comitato ambiente c he ha preso una posizione forte contro il sindaco: “Non si fa il sindaco terrorizzando la gente, criminalizzando le categorie, indicando personalmente i nemici additandoli alla popolazione e istigando all’odio contro di essi (cosa evidenziata dalla stessa minoranza in consiglio comunale). In questa amministrazione ci sono brave persone, le conosciamo, ne abbiamo seguito spesso i percorsi politici ed umani, sappiamo che non sono fomentatori di odio, si dissocino da questi comportamenti. Il sindaco pensi a lavorare seriamente, perché fino ad oggi nessuno ha visto cosa stia davvero facendo. Le poche opere messe in piedi sono frutto di finanziamenti della vecchia amministrazione, spesso mal completati come quelle sul lungomare che ne hanno decretato il crollo nella parte non finanziata. Smetta di vendere fumo sul porto, che dalla famosa passeggiata dell’8 agosto, non ha prodotto assolutamente nulla, e che proprio per le ambigue prese di posizione allontana sempre di più la possibilità di poterlo realizzare, tipo la richiesta di cento milioni di risarcimento fatta prima di chiedere la rescissione del contratto, che fa sembrare ci sia un gioco delle parti con il concessionario ancora ben saldo nel detenere l’area portuale”.

Altri attestati di solidarietà al sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, per le scritte di minaccia comparse sui muri della stazione ferroviaria. Il presidente del consiglio comunale di Diamante, Francesco Bartalotta scrive: “Esprimo i miei sentimenti di solidarietà e vicinanza al sindaco, Sen. Ernesto Magorno e agli On.li Giuseppe Gentile e Giuseppe Aieta per le ignobili scritte intimidatorie apparse all’interno della stazione ferroviaria di Diamante. Un gesto grave, da condannare fermamente, perché la natura minacciosa delle parole usate non è assolutamente accettabile in una comunità civile e democratica, come quella di Diamante, che respinge con forza ogni forma di istigazione all'odio e alla violenza politica”. Il circolo Pd della stessa cittadina scrive:

“Condanneremo sempre e fermamente questi gesti perché rinnegano il carattere democratico e civile che ha sempre contraddistinto il dibattito nella nostra comunità e invitiamo il sindaco a proseguire con immutata determinazione nella sua opera di cambiamento della città”.

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