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Diamante, Ernesto Magorno presidente del movimento Sindaci d’Italia

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
1 ora fa
Tempo di lettura: 5 min

Fondato ad Assisi e presentato alla stampa a Roma, il nuovo soggetto politico riunisce amministratori ed ex amministratori locali. Il progetto punta a valorizzare i Comuni e le autonomie, riportando le esigenze delle comunità al centro dell’agenda nazionale

8 ottobre 2026 – 10:48

Diamante, l’ex sindaco Magorno alla guida del movimento Sindaci d’Italia

DIAMANTE – Ernesto Magorno, già sindaco di Diamante, già senatore della Repubblica e già segretario regionale del Partito Democratico, è il presidente del nuovo movimento politico “Sindaci d’Italia”. Fondato ad Assisi da una rete di amministratori ed ex amministratori locali e successivamente presentato alla stampa a Roma, il movimento nasce con l’obiettivo di dare maggiore spazio alle comunità nelle scelte nazionali e contrastare la disaffezione dei cittadini verso la politica.

La presidenza affidata a Magorno lega Diamante alla guida del nuovo progetto: un’iniziativa che intende portare l’esperienza maturata nei municipi dentro il dibattito politico nazionale, facendo del rapporto tra amministratori e cittadini il proprio punto di partenza.

Al suo fianco, nell’organigramma del movimento, figurano Angelo Alessandri come vicepresidente e Paola Carnevale come tesoriere.

Magorno alla presidenza: l’esperienza di Diamante nel progetto nazionale

Per Magorno, l’incarico si inserisce in un percorso che comprende l’amministrazione comunale di Diamante, l’esperienza in Senato e la guida regionale del Partito Democratico. Tre ambiti richiamati nel comunicato di presentazione, che restituiscono un profilo maturato tra governo locale, attività parlamentare e organizzazione politica.

Il riferimento a Diamante assume particolare rilievo nella nascita di un movimento che pone al centro proprio l’esperienza degli amministratori locali. La città viene richiamata attraverso il percorso del suo ex sindaco, chiamato ora a presiedere una realtà che si propone di rappresentare esigenze e responsabilità dei territori su scala nazionale.

Nel suo intervento conclusivo alla conferenza stampa, Magorno ha ringraziato per l’onore e l’onere di guidare il movimento. Il comunicato sintetizza la missione da lui illustrata nella formula: «non essere contro nessuno, ma essere per i cittadini».

Un indirizzo che accompagna la presentazione del nuovo soggetto politico e ne definisce la finalità dichiarata: partire dalle comunità e dall’esperienza concreta dei Comuni per costruire risposte alla distanza tra cittadini e politica.

Diamante, nasce Sindaci d’Italia: Ernesto Magorno alla presidenza

L’ispirazione sturziana e la centralità dei municipi

“Sindaci d’Italia” viene descritto come un movimento di ispirazione sturziana, fondato sulla sussidiarietà e sulla valorizzazione dei municipi.

L’impostazione annunciata attribuisce quindi un ruolo centrale alle autonomie locali. Nelle intenzioni dei promotori, i Comuni devono contribuire a determinare l’agenda politica nazionale, portando all’attenzione delle altre istituzioni i problemi che gli amministratori affrontano nei territori.

Il progetto individua nella disaffezione dei cittadini e nel crescente astensionismo due questioni alle quali offrire risposte. Il rapporto di fiducia costruito dagli amministratori nelle proprie comunità viene indicato come una risorsa per favorire una maggiore partecipazione.

La presidenza di Magorno si colloca all’interno di questa cornice: un movimento che riunisce esperienze amministrative e politiche differenti attorno al ruolo dei territori.

Da Assisi a Roma: la nascita e i vertici del movimento

Il percorso fondativo si è svolto ad Assisi, mentre la presentazione ufficiale alla stampa è avvenuta a Roma. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati gli obiettivi del movimento e gli incarichi di vertice:

  • Ernesto Magorno, presidente;

  • Angelo Alessandri, vicepresidente;

  • Paola Carnevale, tesoriere.

Alessandri, vice segretario confederale del Patto per il Nord, già deputato e già consigliere comunale e provinciale a Reggio Emilia, ha ricordato come la discesa in campo dei primi cittadini fosse un tema discusso da oltre vent’anni.

Nel suo intervento ha rivendicato il ruolo degli amministratori, descritti come figure essenziali per il Paese e chiamati a tornare a incidere sull’agenda politica.

Carnevale, già vicecoordinatrice provinciale a Frosinone della Lega Noi con Salvini e già responsabile regionale del dipartimento Attività produttive dello stesso partito, ha posto l’accento sullo scollamento tra i territori e chi governa a livello nazionale. Come tesoriere del nuovo movimento, ha auspicato un percorso sempre più partecipativo e inclusivo.

Fiducia, partecipazione e formazione politica nei Comuni

Il rapporto diretto con i cittadini è stato uno dei temi ricorrenti della conferenza stampa.

Gianni Pino, sindaco di San Filippo del Mela e già assessore e consigliere della Provincia regionale di Messina, ha sottolineato che il sindaco rappresenta la prima forma di governo del territorio, con responsabilità e funzioni importanti.

Da questa considerazione nasce la proposta di estendere l’esperienza dell’amministrazione locale anche ad altre forme di governo. Pino ha indicato tra gli obiettivi quello di riportare alle urne il maggior numero possibile di persone, facendo leva sulla fiducia riposta negli amministratori.

Leonardo Grimani, già amministratore comunale e sindaco di San Gemini, già consigliere provinciale e già senatore del Partito Democratico, ha richiamato la necessità di una nuova spinta da parte di chi opera nei territori.

Grimani ha descritto gli amministratori come punti di riferimento per i cittadini e il consiglio comunale come una fondamentale scuola politica. Ha inoltre ribadito la centralità delle autonomie nella storia del Paese, auspicando che l’iniziativa possa essere accolta positivamente dall’intero mondo politico.

Risorse, personale ed emergenze climatiche: le difficoltà dei territori

A dare maggiore concretezza al confronto sulle esigenze dei Comuni è stato Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni e presidente di Anci Sicilia.

Amenta ha rivendicato il ruolo centrale degli enti locali, spiegando che i Comuni costituiscono il cuore pulsante dello Stato. Ha quindi richiamato le difficoltà finanziarie, i problemi legati al personale e le emergenze climatiche che interessano i territori.

Sono questioni che, secondo il suo intervento, richiedono risposte concrete e grandi riforme. Amenta ha sostenuto la necessità di una partecipazione diretta degli amministratori, evidenziando i limiti di una delega in bianco alle altre istituzioni.

Il suo contributo ha riportato il dibattito sulle condizioni nelle quali i sindaci esercitano le proprie responsabilità: disponibilità di risorse, capacità amministrativa e gestione delle emergenze. Temi che il movimento intende portare al centro del confronto nazionale.

Bottani e la prospettiva di una lista civica nazionale

Alla presentazione ha partecipato anche Carlo Bottani, presidente della Provincia di Mantova e sindaco di Curtatone, intervenuto per portare un saluto ai fondatori.

Bottani ha chiarito di non far parte dei fondatori ufficiali, esprimendo tuttavia interesse per il progetto. Ha descritto la nuova realtà come un movimento civico e territorialmente trasversale, capace di affrontare la disaffezione politica attraverso la concretezza.

Nel comunicato, il suo auspicio viene riassunto così: «Serve una grande lista civica nazionale».

La prospettiva di una lista civica nazionale è dunque una proposta emersa dal suo intervento. Bottani ha inoltre confermato la propria partecipazione all’assemblea nazionale del 27, 28 e 29 ottobre, appuntamento richiamato durante la presentazione.

I nove fondatori di Sindaci d’Italia

La rete fondativa comprende nove figure provenienti da esperienze comunali, provinciali, regionali e parlamentari:

  • Ernesto Magorno;

  • Angelo Alessandri;

  • Gianni Pino;

  • Leonardo Grimani;

  • Paola Carnevale;

  • Paolo Amenta;

  • Tommaso Barbato;

  • Roberto Bernardelli;

  • Fabio Venturi.

Durante la conferenza stampa è stato rivolto un ringraziamento particolare a Barbato, Bernardelli e Venturi, assenti per motivi personali ma partecipi del percorso fin dalla sua fase iniziale.

Barbato è stato consigliere comunale e assessore a Marigliano, consigliere regionale della Campania e senatore. Bernardelli ha ricoperto incarichi nei consigli comunali di Treviglio e Milano, è stato assessore a Milano, consigliere regionale della Lombardia e deputato. Venturi è stato vicepresidente della Provincia di Verona.

Alla guida di questa rete è stato chiamato Magorno: l’ex sindaco di Diamante assume così la presidenza di un movimento che affida all’esperienza dei territori la propria proposta di partecipazione politica.

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