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Diamante, l'ordinanza che fa discutere

Contestata da chi ama la movida notturna. Apprezzata da molti residenti


Diamante, Ernesto Magorno


DIAMANTE – 19 ago 19 - L'estate diamantese trascorre tra le polemiche sotto l'ombrellone. Il dibattito si infervora, mentre il sindaco Magorno pone in atto un'azione annunciata e forse mai portata a termine dal Governatore calabrese Oliverio, il famoso “mare da bere”. Magorno lo ha fatto. Scartando i sassolini, per eliminare ogni dubbio sulla qualità del mare. Anche se le notizie non sono poi sempre così convergenti sulla assoluta qualità delle acque di balneazione. L'altro argomento che divide è quello dell'ordinanza “da sceriffo”, così l'ha definita qualcuno. Anche in questo caso, come sempre accade, ci sono i favorevoli ed i contrari e c'è chi ritiene che forse sul alcune situazioni si poteva mediare.

La questione dell'orario di chiusura della musica. All'una e mezza della notte, l'ordine è tassativo. Tutto questo ha provocato una serie di polemiche. Perchè: i locali, soprattutto quelli del centro storico, propongono musica a livelli di decibel molto alti fino all'ora “X”. Poi il silenzio. Qui le posizioni sono di netta spaccatura.

Molti cittadini, in gran parte residenti nel centro storico e nelle vicinanze, apprezzano la decisione e sono soddisfatti. Chi, invece, sceglie Diamante per la movida critica la decisione. «Si poteva trovare una alternativa – commenta un villeggiante -. Evitare la gran confusione fino all'1.30 con qualche decibel in meno e lasciar proseguire con un volume molto più basso i locali per qualc he ora in più». Di parere opposto i residenti. E ancora: pare che uno dei locali notturni, in passato più affollati, non abbia ritenuto conveniente restare aperto per poche ore, visto che i giovani si muovono proprio nel momento in cui l'ordinanza entra in vigore. Questa situazione ha generato una particolare migrazione dei giovani verso i paesi vicini. Una minore possibilità di controllo e forse anche di autonomia per le famiglie in villeggiatura nella “perla”. L'ordinanza da “sceriffo”, poi salta fuori nell'applicazione delle multe, in riferimento al decoro. C'è una vera e propria caccia, confermano alcuni cittadini, a villeggianti che attraversano le strade a torso nudo. Riferisce un villeggiante campano: «Ho visto fermare una ragazzina che aveva sì e no 13 anni, con pantaloncini e con il pezzo di sopra del costume. Un abbigliamento sicuramente decoroso. Eppure, le è stata contestata la violazione dell'ordinanza». Non trova grande riscontro la questione del divieto di “vendita a basso costo dello shottino ad 1 euro di alcolici e superalcolici”.

«Il controllo c'è – ha detto invece il sindaco Magorno – non credo che le forze dell'ordine in giro possano preoccupare. Tranquillizzano invece tanti genitori che si sentono più sicuri». Allo scadere dell'orario limite per la diffusione sonora, all'una e mezza, secondo il sindaco, ci sono persone delle istituzioni che “capeggiano” i fischi. «Chi non condivide la nostra ordinanza – afferma Magorno – può ricorrere al Tar, per impugnare l'atto. Non abbiamo interessi da difendere – ha aggiunto il sindaco -. Nella nostra città ci sono stati gruppi economici che pur di difendere i propri interessi, nel ramo dell'offerta della musica serale, hanno abbandonato il decoro della città. Vorrei che ognuno di noi facesse un passo indietro per rendere la città più tranquilla e serena con una movida che non significa abbandonare il paese a sé stesso».

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