Diamante, l'opposizione: “porto: c'è troppa confusione”

Sull'approdo interviene il gruppo "Diamante Cirella #SiamoVoi


diamante, il porto

DIAMANTE – 19 set. 19 - L'opposizione di “Diamante e Cirella #SiamoVoi” lancia il teorema della “confusione” sulla questione porto. Generando caos, secondo il gruppo di opposizione coordinato dal consigliere Marcello Pascale, si riuscirebbe a prender tempo per “organizzare non si sa bene cosa (con chi, e perché) e per tenere sulla questione un profilo basso, anzi segreto, quasi da

moti carbonari della prima metà del 1800”. Il gruppo di opposizione rivela di essere in difficoltà a rimettere insieme le tessere della problematica e, quindi, a chiarirsi le idee. “Abbiamo assistito nei mesi scorsi – scrivono - a mancate convocazioni della minoranza agli incontri con le parti, a produzione di atti per “tirare a campare” e per dare l'impressione che si sta facendo qualcosa (ma senza alcuna consecutio), addirittura alla reticenza da parte di alcuni uffici comunali a produrre atti

legittimamente richiesti. Tutto questo fa sì che nel cittadino comune si faccia strada lo scoramento che porta alla resa (tanto così deve andare...) e dà il tempo alla maggioranza di organizzare non si sa bene cosa. E se da tutto ciò Diamante ne esce penalizzata cosa importa!”. Quindi per il gruppo di opposizione ci sarebbe un disegno, tant'è che anche nella fatidica data dell'8 agosto si sarebbe svolta una manifestazione per “coprire” le promesse fatte in periodo elettorale senza giungere ad alcuna conclusione concreta. “Si parte dalla tanto sbandierata “riappropriazione” dell’area porto e del seguente utilizzo da parte dei pescatori dello specchio d’acqua adiacente. Promessa in campagna elettorale e sbandierata dopo la “passeggiata-farsa” con alcuni sindaci del territorio, ma che in sostanza non ha prodotto nulla. Neanche una risposta in merito alle nostre legittime domande

inviate a mezzo Pec al coordinatore dei sindaci e per conoscenza a tutti i sindaci che hanno partecipato alla kermesse dell'8 agosto nell’area Porto”. L'opposizione recrimina ancora una volta di non essere stata invitata a partecipare ad una riunione del 1 agosto tra dirigenti dei lavori pubblici della Regione Calabria, direzione dei lavori e concessionario. “Ci teniamo a sottolineare – scrive ancora il gruppo di opposizione - che in un consiglio comunale il sindaco aveva ammesso l’errore politico della mancata convocazione. E' stato redatto regolare verbale che ci è stato raccontato parzialmente, riveduto e corretto, e che, eravamo convinti, poter acquisire con facilità, dopo il mea culpa del sindaco. Invece no. Dopo qualche passaggio informale in Comune, capita l’antifona, ne abbiamo chiesto ufficialmente, cortesemente e legittimamente copia. E dopo 4 “pellegrinaggi” a vuoto presso gli uffici preposti del Comune, ci siamo sentiti rispondere (e ce lo siamo fatti mettere per iscritto) che non potevano rilasciarci quanto richiesto perché è stato un incontro tra Regione e concessionario e che il Comune ufficialmente non era presente. E’ come invitare due o più persone a discutere di lavori da fare a casa propria e andarsene in un’altra stanza. Roba da non credere”. Nel verbale, secondo quanto riferisce l'opposizione, ci sarebbe un tentativo di proroga (o una proroga effettiva) data al concessionario fino al 5 novembre 2019. “Allungare i tempi per il concessionario – commenta il gruppo di opposizione - era l’unica eventualità che tutta la popolazione di Diamante ed il consiglio comunale (Organo supremo di una comunità) ha sempre detto di non volere. Anche attuali componenti della maggioranza dicevano di non essere assolutamente d'accordo con un'eventuale proroga; ma forse, come spesso accade in questa amministrazione, hanno cambiato idea!”.

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