Diamante, l'opposizione diventa propositiva in periodo di emergenza. Proposte in consiglio

DIAMANTE – 29 apr. 20 - Il gruppo consiliare “Diamante e Cirella #SiamoVoi”, all'opposizione in consiglio comunale, risponde presente alla fase di ricostruzione. Lontano dalle polemiche, il gruppo che fa capo a Marcello Pascale, ritiene che si debba proseguire, pur restando nelle proprie posizioni, sulla via della collaborazione. In una lunga nota, il gruppo spiega, così come ha fatto durante il consiglio comunale on line, le proprie scelte. La fase due, scrive il gruppo: “È sicuramente la fase più delicata, quella che dovrebbe accompagnarci alla “normalità”, che ancora oggi per la verità ci sembra lontana. È più delicata, perché mentre nella fase 1 si è badato solo a preservare la salute dei cittadini, vigilando al rispetto delle disposizioni del Governo, ora si deve far ripartire l’economia, la “vita normale” di una comunità. Facendo attenzione a che questo non comporti un’inversione della curva dei contagi che avrebbe conseguenze devastanti per tutti”. Queste considerazioni inducono il gruppo “Diamante e Cirella #SiamoVoi”, anche come movimento di pensiero e come rappresentanti della società civile di Diamante, a rispondere presente. “Per noi – spiegano - come è sempre stato, conta il benessere della nostra comunità e l’equità sociale, che sono in cima a qualsiasi priorità. Come è stato già sottolineato dal nostro capogruppo, Marcello Pascale in occasione dell’ultimo consiglio comunal, diversi sono gli atti emanati da questa Amministrazione in questo periodo emergenziale, che non abbiamo condiviso in toto e che, a nostro avviso, non vanno nella direzione da noi auspicata, ma responsabilmente abbiamo deciso di differire qualsivoglia scontro politico-amministrativo a dopo che avremo portato, tutti insieme, la barca Diamante in acque tranquille. Ora non c’è spazio per nessuna polemica politica”. Con l'idea che la “Fase 2” non sia un “liberi tutti” fanno sapere di aver offerto la disponibilità “a pensare insieme alla ripartenza. Stiamo mettendo a punto delle proposte concrete ed immediate soprattutto per “limitare i danni” e salvare il salvabile della stagione estiva già in corso, ma mai iniziata. Ripensare ad esempio all’utilizzo di una parte di spiagge libere che piuttosto che rimanere chiuse o incontrollate possono essere date in concessione agli stabilimenti balneari. I quali, a fronte di un piccolo aumento di area in concessione, si impegnerebbero a riservare spazi e servizi a titolo gratuito per i residenti, soprattutto per le fasce deboli. Così facendo, da una parte gli operatori potrebbero “recuperare” un minimo della riduzione che sarà imposta dal distanziamento sociale e che potrebbe aggirarsi tra il 40% ed il 60%. Dall’altra si potrebbe cosi avere una regolamentazione delle aree, attualmente spiaggia libera, ad altissimo rischio sanitario per la difficoltà oggettiva a controllarle”.

LA SECONDA PROPOSTA

“Un’altra proposta che abbiamo intenzione di portare avanti – scrivono dall'opposizione - è l’abbattimento immediato del 50% su tutti i tributi Comunali, per l’anno 2020, per tutte le categorie che oggettivamente hanno subito un gravissimo danno economico a causa dell’emergenza COVID-19. La riteniamo una manovra indispensabile, se si vuole far ripartire Diamante e soprattutto se si vuole evitare di far soffocare gli operatori di qualsiasi settore che ad oggi si trovano senza reddito e senza una visione chiara del proprio futuro. Fondi sovracomunali erogati e da erogare, destinati agli enti locali, sospensione del pagamento della quota capitale dei mutui degli enti locali (DL n.18 del 17 marzo 2020), sono solo alcune delle voci da dove “recuperare” gli importi derivanti dallo sgravio dei tributi da mettere in atto immediatamente.

Ovviamente il nostro pensiero va anche ai ragazzi. Se siamo nella condizione di poter riaprire tante attività e consentire a tanti di riprendere il lavoro, allora dobbiamo anche chiederci cosa faranno i nostri figli nella fase-2. Occorre prospettare, in tempo, delle soluzioni adeguate, innanzitutto individuando le diverse fasce d’età e i relativi bisogni dei ragazzi e le differenti aree e spazi aperti da poter dedicare alle attività a loro rivolte. Gli spazi verdi pubblici come Parco La Valva o l’area antistante la scuola dell’infanzia, si presterebbero perfettamente alla possibilità di creare una vita all’aria aperta in determinate fasce orarie della giornata, con adeguata sorveglianza e/o istruttori. E con nuovi modi e metodi di fare attività, introducendo – anche per i più piccoli – la regola del distanziamento e le norme igieniche da seguire. Diamante è e resta la Perla del Tirreno. Quanto questa perla debba risplendere dipende da noi tutti, cittadini ed amministratori, e dal nostro impegno. E siamo certi che ognuno farà la propria parte, perché l’amore incondizionato per la nostra terra supera qualsiasi avversità”.

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