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Diamante, Conte sul campo largo: prima i programmi, poi il candidato

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
2 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Nel confronto sul lungomare con Luca Telese, il presidente del M5S esclude intese basate sugli incarichi e difende una scelta partecipata della leadership. Al centro anche scuola pubblica, contrasto alla povertà e opposizione al riarmo.

27 settembre 2026 - 10:41


Diamante, Conte sulla coalizione: nessun automatismo per il leader del Pd

Prima il confronto sui programmi, poi la scelta del candidato alla guida della coalizione. È la posizione ribadita da Giuseppe Conte nell’incontro pubblico di sabato 26 settembre sul lungomare di Diamante, in provincia di Cosenza. Intervistato dal giornalista Luca Telese durante la presentazione del libro Una nuova primavera, il presidente del Movimento 5 Stelle ha respinto l’ipotesi di accordi sulle poltrone e sostenuto la necessità di un percorso democratico per individuare la leadership del campo largo.

La presentazione si inserisce nella Summer School del M5S, in programma a Diamante dal 25 al 27 settembre. Il dialogo ha intrecciato il percorso personale dell’ex presidente del Consiglio con le condizioni politiche poste dal Movimento per costruire l’alleanza.



Primarie e campo largo: il confronto con il Pd

Conte ha contestato il principio secondo cui il candidato premier debba essere indicato automaticamente dal partito con più consensi. Nel suo racconto, il M5S aveva proposto un confronto tra le forze della coalizione per individuare la figura più adatta, anche in termini di possibilità di vittoria.

Secondo quanto riferito da Conte, il Pd avrebbe prospettato due alternative: riconoscere la leadership al partito più forte oppure ricorrere alle primarie. «È scorretto dire noi abbiamo imposto le primarie», ha affermato, spiegando che il Movimento considera la partecipazione dei cittadini lo strumento per superare quella contrapposizione.

Alla domanda di Telese sulla possibilità di accettare incarichi di governo in cambio di un’intesa sulla leadership, Conte ha escluso trattative di questo tipo: «Nessuno deve pensare di accontentare Giuseppe Conte».



Il programma di NOVA e l’autonomia del Movimento

Il presidente del M5S ha richiamato il percorso partecipativo NOVA, al quale, secondo i numeri illustrati durante l’incontro, hanno contribuito 17.000 cittadini, attraverso circa 2.000 tavoli di lavoro e 150 punti di incontro in Italia.

Le proposte emerse, ha spiegato, costituiscono la base del confronto con gli alleati. Conte ha rivendicato l’impegno a dare seguito a quel lavoro: «Non vi abbiamo fatto discutere a vuoto».

Ha inoltre legato la propria permanenza nell’attività politica alla possibilità di incidere sulle scelte e realizzare i progetti sostenuti dal Movimento. In caso contrario, ha detto, potrebbe tornare all’Università di Firenze e riaprire lo studio professionale: «Compromessi non ne posso accettare».


Scuola, università e sostegno alle famiglie

Una parte del confronto ha riguardato le opportunità dei giovani, a partire dai costi degli studi universitari fuori sede. Conte ha criticato i risultati degli interventi del PNRR sulle residenze universitarie, giudicandoli insufficienti a rendere effettivo il diritto allo studio.

Sulla scuola pubblica ha rilanciato la proposta di destinare all’istruzione le risorse previste per il Ponte sullo Stretto, quantificate nel suo intervento in 13,5 miliardi di euro. L’obiettivo indicato è tenere aperti gli istituti fino al tardo pomeriggio, con laboratori informatici, teatrali e linguistici e spazi per lo sport.

Rispondendo a una domanda sul reddito di cittadinanza, Conte ne ha difeso la funzione di contrasto alla povertà. Ha accusato il governo Meloni di aver ridotto il sostegno alle persone in difficoltà nel passaggio all’assegno di inclusione. Nel confronto non ha però illustrato una proposta dettagliata per reintrodurre la misura.



Il no al riarmo

Conte ha ribadito l’opposizione all’aumento delle spese militari, contestando le priorità del governo e sostenendo la necessità di concentrare maggiori risorse su scuola, sanità e protezione sociale.

Ha inoltre distinto un progetto di difesa comune europea dal riarmo dei singoli Stati, criticando questa seconda prospettiva. Il riferimento ai giovani è tornato anche su questo punto: l’ex presidente del Consiglio ha descritto il proprio impegno contro la guerra come una responsabilità verso le nuove generazioni.


Dalle origini al futuro della coalizione

La presentazione del libro ha lasciato spazio anche alla biografia. Conte ha ricordato la madre maestra elementare, il padre segretario comunale, il trasferimento a Roma per studiare giurisprudenza e le difficoltà iniziali da universitario fuori sede.

Da quelle esperienze ha ricavato un messaggio rivolto ai giovani presenti: costruire competenze e un’autonomia professionale prima di impegnarsi in politica, per poter mantenere libertà di giudizio.

Sul prossimo passaggio del campo largo resta aperto il calendario. Conte non ha indicato una data per le primarie: ha dichiarato il M5S pronto al confronto sul programma, rimandando la definizione dei tempi al dialogo con il Partito democratico e le altre forze della coalizione.

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