top of page

Diamante conferisce la cittadinanza onoraria a Nicola Leone, ex rettore Unical

  • Immagine del redattore: miocomune.tv
    miocomune.tv
  • 9 giu
  • Tempo di lettura: 4 min

Il Comune di Diamante ha celebrato con la cittadinanza onoraria il professore e scienziato informatico Nicola Leone , già alla guida dell’Università della Calabria. In Consiglio comunale la lectio “Tornare per costruire”


Cittadinanza onoraria a Diamante per Nicola Leone

9 giugno 2026, ore 11.45 www.miocomune.tv


Diamante celebra Nicola Leone: cittadinanza onoraria all’ex rettore Unical

Il Comune di Diamante ha conferito ieri pomeriggio la cittadinanza onoraria al professor Nicola Leone, scienziato di fama internazionale nel campo dell’informatica ed ex rettore dell’Università della Calabria dal 2019 al 2025. La cerimonia si è svolta nel corso di una seduta consiliare affollata e solenne, alla presenza di autorità civili, militari e accademiche, per riconoscere il legame tra la città tirrenica e uno dei suoi cittadini più rappresentativi.


Il conferimento, approvato all’unanimità dall’assise cittadina, ha assunto il valore di un riconoscimento istituzionale non solo alla carriera scientifica e accademica di Leone, ma anche al suo impegno per il territorio calabrese.

Ad aprire i lavori è stato il sindaco Achille Ordine, che illustrando i contenuti della delibera ha richiamato il significato educativo del percorso del professore: “Il successo non allontana dalle proprie origini, ma le valorizza”.


Alla seduta hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano, l’attuale rettore dell’Unical Gianluigi Greco e il vicepresidente della Provincia.



La lectio magistralis “Tornare per costruire”

Il momento centrale della cerimonia è stato affidato alla lectio magistralis di Nicola Leone, intitolata “Tornare per costruire”. Un titolo che ha sintetizzato il senso di una scelta compiuta oltre vent’anni fa, quando il professore decise di lasciare nel 2000 la cattedra al Politecnico di Vienna per rientrare in Calabria.

Una decisione non scontata, maturata con l’obiettivo di costruire all’Università della Calabria una scuola di intelligenza artificiale capace di competere sul piano internazionale.


Da quella scelta sono nati risultati oggi riconosciuti anche fuori dai confini nazionali. Il sistema Dlv, sviluppato dal gruppo di ricerca guidato da Leone, è stato utilizzato anche dalla Nasa e dal Cern di Ginevra. Sotto la sua guida, inoltre, l’Ateneo cosentino ha consolidato la propria posizione fino a raggiungere il primo posto nel ranking Censis.


Nicola Leone firma la cittadinanza onoraria a Diamante

Che messaggio ha rivolto Nicola Leone ai giovani?

Nel suo intervento, Leone ha rivolto un passaggio diretto alle nuove generazioni, indicando il valore dello studio, della serietà e del radicamento territoriale.

“L’esperienza insegna che anche partendo da un piccolo paese della Calabria si possono raggiungere grandi traguardi se si lavora con serietà, correttezza e determinazione”.

Un messaggio che ha trasformato la cerimonia in un’occasione di riflessione sul rapporto tra formazione, merito e futuro della Calabria.



Occhiuto: “Grazie a Leone la facoltà di medicina oggi c’è”

Nel corso della seduta è stato dato spazio anche all’impatto delle scelte compiute durante il rettorato di Leone sul sistema universitario, sanitario ed economico regionale.

Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha evidenziato il ruolo avuto dall’ex rettore nell’avvio del corso di laurea in Medicina e nel rafforzamento dell’integrazione con l’ospedale di Cosenza, indicato come un passaggio strategico per trattenere competenze e ridurre l’emigrazione sanitaria.

“Una facoltà di medicina a Cosenza, se ne parlava da tanti anni, nessuno c’era mai riuscito, grazie a Leone quella facoltà di medicina oggi c’è ed è un’autentica eccellenza”.

Parole che hanno sottolineato il peso istituzionale di un percorso costruito attraverso la collaborazione tra Università della Calabria, Regione e territorio.


Nicola leone cittadino onorario di Diamante

Greco: “Esiste anche una geografia degli affetti”

A rendere omaggio a Leone è stato anche il rettore dell’Unical Gianluigi Greco, suo successore alla guida dell’Ateneo. Greco ha ricordato gli anni della formazione e della ricerca, vissuti tra i cubi del Dipartimento di Matematica, richiamando il legame personale e accademico costruito nel tempo.

“Esiste una geografia istituzionale che è fatta certamente di cerimonia e formalismo. E poi esiste anche una geografia degli affetti”.

Un passaggio che ha restituito alla cerimonia una dimensione non soltanto ufficiale, ma anche umana, legata alla storia condivisa dell’Università della Calabria.



Il voto unanime del Consiglio comunale

Il Consiglio comunale di Diamante ha ratificato il conferimento della cittadinanza onoraria all’unanimità. Per preservare il clima della cerimonia, l’assise ha deciso anche di rinviare l’approvazione dei verbali precedenti.

Numerosi gli interventi dai banchi consiliari. Il consigliere Pascale ha ricordato i trascorsi sportivi giovanili con Leone nel tennistavolo, richiamando l’esperienza del team locale promosso in Serie A e sottolineando la leadership già emersa negli anni della gioventù.

Più politico l’intervento del consigliere Antonio Cauteruccio, che ha collegato l’esperienza di Leone al tema dello spopolamento e alla necessità di costruire opportunità qualificate in Calabria.

“L’Unical è la Calabria che non si rassegna e il professore Nicola Leone ci ha dimostrato che si può fare, che non ci si deve rassegnare”.



Un riconoscimento alla carriera e all’impegno civile

La pergamena consegnata dal Comune di Diamante non rappresenta soltanto un tributo a una carriera accademica di rilievo internazionale. È anche il riconoscimento a un percorso civile fondato sull’idea che il talento, quando resta legato alla propria comunità, possa diventare patrimonio collettivo.

Con la cittadinanza onoraria a Nicola Leone, Diamante ha scelto di valorizzare una storia di ritorno, competenza e responsabilità pubblica. Una storia che parte da un piccolo centro della Calabria e arriva nei circuiti più avanzati della ricerca scientifica internazionale, senza perdere il legame con le origini.



bottom of page