Diamante, botte e spari: il sindaco Magorno, per la legalità, contro "luridi vermi" e "sciacalli"

Il senatore Magorno è intervenuto dopo il pestaggio e le scene da far west di ieri a Diamante. Il testo integrale del suo intervento


DIAMANTE – 16 ago. 20 – Il giorno dopo i gravi fatti accaduti a Diamante, il sindaco senatore Magorno, fa sentire forte la sua voce contro chi vuol distruggere la città, di seguito, il testo integrale di quanto affermato durante la diretta di questa mattina.

LE TRE AGGRESSIONI

Noi in questi giorni abbiamo subito tre aggressioni. Quella più grave è accaduta ieri, ma è il frutto della prima che si è svolta nei giorni precedenti. L'ultima è stata il corollario di tutto ciò che è accaduto in questi giorni. Quella di ieri è accaduta intorno alle 16.30, 17.00. Quattro luridi vigliacchi con una macchina di colore scuro, sono arrivati nella nostra città e sono scesi dalla macchina armati. Abbiamo visionato fotografie e filmati, acquisiti dall'autorità giudiziaria, ci siamo resi conto che sono scesi dalla macchina con l'intenzione di aggredire la città. Non è un'aggressione ad personam, ad un locale o ad un cittadino di Diamante. E' stata un'aggressione dimostrativa alla nostra città. Hanno malmenato con pistole alla mano, pugni di ferro, chiunque si sono trovati davanti, con il chiaro intento di arrivare per colpire la nostra città.

LA REAZIONE CORAGGIOSA DEI CITTADINI

In primo luogo vorrei ringraziare tutti i cittadini di Diamante che si trovavano intorno al centro storico e a piazza XI febbraio per la reazione coraggiosa.

La reazione di questi giovani concittadini è stata quella di evitare il peggio, ancor prima che arrivassero le forze dell'ordine, giunte subito dopo, così come siamo arrivati sul posto io e il vicesindaco con la polizia municipale. Siamo riusciti a fare quello che spesso non riesce a fare nessuno. Ad arrestarli tutti. Siamo intervenuti. Abbiamo partecipato attivamente all'arresto dei primi tre. E l'ultimo, credo un fatto unico nella storia di Diamante, certamente, ma unico anche nella vita di questo paese, il quarto arresto, pare del più pericoloso è stato effettuato dal vicesindaco insieme ad un vigile urbano di Diamante.

UNA COMUNITA' CHE SI SA DIFENDERE

Abbiamo dimostrato di essere una comunità che civilmente si sa difendere, che ha in campo mezzi precauzionali e attenzioni da parte delle forze dell'ordine, da parte degli amministratori comunali, da parte degli stessi cittadini che con un grande moto di solidarietà hanno saputo difendersi, hanno saputo dimostrare che Diamante è una città civile, pronta a difendersi da queste luride, sporche aggressioni mafiose, messe in campo dagli spacciatori di droga.

LA LOTTA AGLI SPACCIATORI E LE “RITORSIONI”

Perché a noi la questione è chiara. Fin dallo scorso anno abbiamo combattuto alcuni segmenti che sono gli spacciatori di droga. L'anno scorso, attraverso i nostri orari, abbiamo fatto in modo che a Diamante non aprisse una discoteca, liberando il paese da un'oppressione decennale. I cittadini di Diamante conoscono i fatti: le strade occupate dalle auto, la statale 18 piena di macchine, migliaia di persone che si distribuivano nella nostra città durante la notte, devastandola. Cittadini di Diamante, ospiti, non riuscivano a dormire. Noi, l'anno scorso, con un atto coraggioso abbiamo portato la chiusura della musica all'una e trenta, di fatto impedendo l'apertura delle discoteche.

IL “CLIMA DI ODIO”

Non abbiamo niente contro le discoteche ed i “discotecari” che hanno fatto la prima aggressione verso il sindaco senatore Magorno. Hanno scatenato un'aggressione nei confronti del sindaco di Diamante, imputandolo, nella qualità di senatore, di aver orientato la Giunta regionale di centrodestra, mentre io sono di centrosinistra, notoriamente sostengo il Governo, facendo parte di “Italia viva”, nella chiusura delle discoteche. Basta leggere ciò che è stato scritto, anche da esponenti importanti di categoria calabresi, presiedute da discotecari. Hanno creato un clima di odio verso la nostra città. E' chiaro che quando si colpiscono le discoteche, diciamocelo francamente si colpisce lo spaccio che avviene, inutile nasconderlo anche nelle discoteche.

Quando nella nostra comunità decidiamo di chiudere alcuni locali, che per anni sono stati protetti, anche da ex amministratori, decidiamo di chiuderli, è chiaro che gli affari della droga nella nostra città sono crollati. Quando il vicesindaco, la polizia municipale, i carabinieri, l'esercito, vanno sulle spiagge dove ci sono centinaia e centinaia di ragazzi lasciati da soli, prede degli spacciatori, è chiaro che noi abbiamo colpito i loro affari.

SEMPRE PRONTI A RISPONDERE

Hanno tentato di ripagarci con la moneta dell'aggressione. Questi luridi vermi hanno sbagliato indirizzo. Se c'è qualcuno che risponde delle azioni a tutela dei miei concittadini, lo dico a questi delinquenti, è il sindaco di questa città, pronto a rispondere da tuti i punti di vista, per le azioni che ha messo e continuerà a mettere in campo, difendendo le proprie idee, i propri principi, le proprie convinzioni.

Se qualcuno pensa di averci intimorito, se pensano che, dopo ciò che abbiamo visto, possiamo tornare indietro, ha sbagliato completamente indirizzo.

L'ATTACCO AGLI “SCIACALLI”

Quattro sciacalli, con la bava alla bocca, e con i denti affilati, ancora arrabbiati per non aver potuto addentare il malloppo del potere e gli interessi che loro probabilmente hanno protetto, noi abbiamo chiuso locali che loro non hanno chiuso. Noi abbiamo impedito con i nostri orari, che le discoteche non devastassero la nostra città. Perché non l'hanno fatto? Noi con il vicesindaco, ieri, eravamo in piazza e abbiamo partecipato all'arresto di questi delinquenti.

Loro, invece, mentre il sangue innocente del giovane Augeri bagnava il selciato del marciapiede di Diamante, dormivano comodamente nelle loro case avendo lasciato la città abbandonata a sé stessa. Questa è la differenza tra questi e noi.

PRONTI A DIFENDERE LA CITTA' NELLA LEGALITA'

La città era piena di gente, perchè è accogliente, sicura e tranquilla. Ciò che è accaduto ieri, non è un atto che dimostra l'insicurezza della nostra città. L'aggressione di questi sporchi vigliacchi dimostra che noi siamo pronti a difenderci, con i mezzi della legalità. Non solo preveniamo con le ordinanze, con le disposizioni che mettiamo in campo. Ieri c'era tutta l'amministrazione tra piazza XI febbraio ed il lungomare. Non c'era solo il sindaco o il vicesindaco, c'era tutta l'amministrazione. Siamo persone che non ha interessi. Il vicesindaco ha dimostrato di non tutelare neanche gli interessi del figlio. Gli sciacalli invece vogliono disperatamente tutelare gli interessi dei cugini, degli amici, degli amici degli degli amici. E' finita definitivamente questa storia nella nostra città. Se pensate di intimorirci o di dividerci con documenti di una vergognosità unica, avete sbagliato indirizzo. Noi siamo qui ad essere un presidio di legalità. E se questo non vi sta bene, la prima battuta di arresto l'avete avuta con la sonora batosta che vi ha dato il corpo elettorale, e che evidentemente non avete ancora digerito.

«SAREMO ANCORA PIU' SEVERI»

Siamo contenti per il consenso generale avuto dai nostri concittadini. Saremo ancora più severi per l'ordine pubblico. Lo sappiano gli spacciatori di droga: non abbiamo paura di nessuno. Sapevamo quando ci siamo candidati che ci impegnavamo in una situazione difficile, con un ragazzo che è stato ucciso. Sapevamo anche di altri episodi gravissimi accaduti in altri locali pubblici. Sapevamo benissimo ciò che stavamo ereditando. Sapevamo gli interessi che avremmo potuto ledere. La controparte siamo noi, non i cittadini di Diamante. L'atto commesso ieri è da vigliacchi. Non è neanche da gente che appartiene alle organizzazioni criminali. È un atto da luridi vermi quello commesso ieri nei confronti dei cittadini di Diamante e non c'è lobbie che ci possa fermare.

Continueremo in maniera ferrea nella nostra linea che è quella della legalità, della difesa dei diritti dei cittadini.

Continueremo con le nostre ordinanze, anche grazie al generale consenso ricevuto. Saremo ancora qui dalla mattina alla sera. Sono stato sulle spiagge e continuerò a parlare con i cittadini ho già detto che non c'è motivo di trovarmi in ufficio. Dopo ciò che è accaduto, ancora di più, mi darà motivo per strare in mezzo alla strada, nelle spiagge, al fianco dei cittadini. Non volerò per vedere se c'è il cadavere e poter andare a strappare un pezzo, così come ho visto fare. Saremo duri, anche politicamente, perchè abbiamo capito che in questa città ci sono bubboni, collegati con bubboni fuori dalla nostra città, che probabilmente da quando è diventato sindaco il senatore Magorno, e da quando avete capto che fa il sindaco piuttosto che il senatore, da quando avete capito che non è condizionabile, perché non ha interessi, da quando avete capito che chi è in questo governo non ha tutelato neanche gli interessi del figlio, da quando avete capito questo, avete perso la testa e la bava è ritornata a scolare dalla vostra bocca.

«NON CI FAREMO INTIMORIRE»

Non ci faremo intimorire dai discotecari, dagli spacciatori di droga, da chi viene a fare violenza, dagli sciacalli che fanno imbecillaggini; continueremo ad andare avanti sulla strada della difesa, soprattutto dei cittadini di Diamante e degli ospiti che hanno scelto di venire nella nostra città, e di chiunque scelga di venire nella nostra città perché noi ci sentiamo onorati e questo dà fastidio sia agli sciacalli che speravano nel fallimento della stagione turistica e sia a molte altre forze che immaginavano di poter raccogliere lo svuotamento della nostra città.

Mettetevi l'animo in pace. Diamante è la perla del Tirreno, potete fare ciò che volete. Abbiamo difeso la nostra città quando la criminalità organizzata,negli anni '70 pensava di occuparla co gli omicidi che ci sono stati. Ci siamo difesi. Questa città è costituita da un nucleo di uomini e di donne che sanno lottare, per bene, onorabili, che difendono la libertà e la democrazia. Chiunque pensa di venire nella nostra città per poterci fare inginocchiare, per poterci mettere paura ha sbagliato indirizzo. Ci siamo difesi una volta, ci sapremo difendere anche ora con una aggravante positiva: oggi c'è un'amministrazione che è a capo dei cittadini e delle persone per bene. Chi è dalla nostra parte è dalla parte della legalità; chi non è dalla parte nostra, è dalla parte della mafia, dei delinquenti, degli spacciatori di droga e di chi difende gli interessi che noi contrastiamo.


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