Diamante: “amministrazione priva di idee e progettualità”

Aggiornato il: feb 12

Il Comitato difesa ambiente all'attacco sulla gestione amministrativa


DIAMANTE – 5 feb. 20 - “Un'amministrazione priva di idee e progettualità” che odia gli oppositori chiunque essi siano, “indicandoli alla popolazione nei modi più svariati, togliendo loro spazi di democrazia e confronto”. Il comitato difesa ambiente attacca l'amministrazione del sindaco Magorno. Si dice contrario allo spostamento del circolo dei pensionati, Centro sociale Immacolata Concezione, dalla nuova loro sede, ottenuta con delibera della precedente Giunta Sollazzo, “che aveva provveduto a toglierli da una situazione precaria che era quella sotto il lungomare puntellato”. Il locale potrebbe essere destinato agli uffici Inps che la sede di Scalea potrebbe perdere. “I pensionati – spiegano dal comitato difesa ambiente - si sono costruiti da soli la nuova sede, nei locali dell’ex scuola elementare facendo enormi sacrifici, ma con ottimi risultati e tante idee per accogliere gli anziani, con due biliardi, una biblioteca in fase di costituzione, una cucina, una sala per il gioco delle carte, una sala per ricevimenti e accoglienza. Il Comune vuole quei locali a tutti i costi e a loro non importa che ci siano i pensionati del paese, adducendo le scuse più impensabili, l’ultima quella di accogliere la sede dell’Inps di Scalea, che non ha intenzione di spostarsi da Scalea, alla quale comunque potrebbero ben dare altri locali come quelli dell’ex sede dei Vigili Urbani, dove invece è lì che vorrebbero trasferire i pensionati, in sale strette ed umide dove non sarebbe nemmeno possibile trasferire tutto il materiale esistente”. L'altra questione sollevata dal Comitato difesa ambiente è la sede del Dac, ideata e creata da Ernesto Caselli sindaco, “trasformata in ipotetico centro giovanile, non meglio definito nella progettualità, gestito dal comune stesso. Il Dac ha una storia bellissima fatta di associazioni di Diamante che ne hanno potuto usufruire gratuitamente per decenni, organizzando presentazioni di libri, di film, di mostre d’arte d’alto livello, di convegni. Se si voleva fare un centro per i giovani si potevano trovare altri locali esistenti di proprietà del comune dove mettere un biliardino ed una playstation. Il Dac era giusto secondo noi affidarlo ad un’associazione che continuasse il lavoro culturale fatto per venti anni di seguito”.

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