De Caprio: «L'ospedale di Praia importante per combattere la guerra contro il Covid 19»

Aggiornato il: mar 13

«Esprimiamo la preoccupazione al Governo a cui chiediamo che le decisioni siano dettate esclusivamente dal principio prioritario di tutela della salute pubblica»

PRAIA A MARE – 9 mar. 20 - L'ospedale da sempre dimenticato dalla politica e dalle dirigenze dell'aziende sanitarie che si sono succedute, potrebbe tornare utile in caso di emergenza. E' l'inevitabile pensiero che in molti hanno fatto in questi giorni in cui la presenza di posti letto diventa importantissima per combattere la “guerra” contro il Covid 19. La struttura di Praia a Mare è sempre lì, sulla collina della cittadina tirrenica. Attende che qualcuno la prenda seriamente in considerazione. Il consigliere regionale di maggioranza, Antonio De Caprio, lancia il suo appello che, si spera venga raccolto nell'immediato, ma che ha anche uno sviluppo futuro, almeno nella testa del rappresentante di Forza Italia, e cioè la prosecuzione dell'attività per la popolazione dell'alto Tirreno cosentino. L'appello, che si spera non resti parole al vento, è stato condiviso dai sindaci di Praia a Mare, Antonio Praticò, Tortora, Pasquale Lamboglia, e Aieta, Pasquale De Franco. Il consigliere regionale di Forza Italia Antonio De Caprio sostiene pienamente il piano operativo predisposto dalla presidente della Regione, Jole Santelli. «E' necessario – afferma De Caprio - che il ministero della Salute provveda ad ampliare i posti letto della terapia intensiva delle strutture ospedaliere presenti nella provincia, utilizzando presidi come quello di Praia Mare. Alla luce dell’aumento dei casi positivi per Covid19, esprimiamo la preoccupazione al Governo a cui chiediamo che le decisioni siano dettate esclusivamente dal principio prioritario di tutela della salute pubblica e non da contingenze economiche che, seppure gravi e pesanti per i lavoratori, non farebbero che peggiorare nel caso di una diffusione ulteriore dell’epidemia. Il timore dei medici ospedalieri – aggiunge il consigliere regionale di Forza Italia - è dovuto all’elevata contagiosità del virus: l’infezione da coronavirus pare gestibile solo riducendo la catena di trasmissione nella popolazione. In caso contrario, i letti nei reparti di Rianimazione e nei reparti di Medicina potrebbero non essere sufficienti a rispondere alle necessità dei pazienti». L’iniziativa del consigliere regionale Antonio De Caprio si basa proprio sulla “legge dei numeri”. «I letti in rianimazione in Calabria non sono molti e, al momento, i casi di coronavirus fortunatamente sono solo quattro. Un aumento di ricoveri per l’infezione - conclude - potrebbe compromettere la possibilità di ricovero dei malati che richiedono cure intensive. Ricordiamo inoltre che il sistema sanitario regionale è già ora al limite dell’offerta assistenziale, poiché negli ultimi dieci anni in Regione Calabria la sanità è commissariata».

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